Pipì in piazza, solo a pagamento: multe, ed altri Servizi

Anche la App Ufficiale del Comune di Firenze non conosce i bagni pubblici


Nel giro di poche ore sono stati fermati nel centro storico di Firenze alcuni orinatori, prima a Casa di Dante alle spalle di Palazzo Vecchio e poi in piazza Indipendenza, dove nel 2016 è stato installato un bagno pubblico autopulente, a pagamento.
Circa 10mila Euro di multa da dividere tra i tre orinatori colti sul fatto. 

Immaginatevi la rabbia dei fiorentini nel vedere deturpato il centro storico. Dopo le iniziali esclamazioni, dialettali, reali, virtuali il dibattito si fa articolato attorno ad un comportamento incivile che però... I fiorentini sono arrivati persino a domandarsi quali siano le alternative proposte dalla città.

Firenze a cadenza regolare si propone di potenziare i servizi igienici, ma visto che "pecunia non olet" alla fine c'è sempre un gettone.
 L'installazione della toilette autopulente di piazza Indipendenza è stata così commentata dall'Assessore all'Ambiente "era un servizio indispensabile" per una piazza molto frequentata dai turisti e circondata da una offerta commerciale dove quel che non manca sono le occasioni per bere. La questione è fisiologica.
Peccato che neppure la Applicazione Ufficiale di Firenze Turismo ne conosca l'ubicazione. 

Fare pipì a pagamento, è un incentivo al rispetto del bene comune? La tariffa fiorentina è tra 0,50 cent e 1 Euro.
C'erano una volta i Vespasiani, per molti e quasi per tutti, ma non ci sono più, ci sarebbero i bagni chimici usati in occasione degli eventi, ma non sono permanenti.
 Il dibattito, lì dove possiamo osservarlo nero su bianco e cioè in rete, si fa interessante.
"Se tutti si lasciassero andare sarebbe il medioevo" sottolineano  i più nei tanti gruppi dedicati a "Degrado" "Disagio" "Vergogna". Certo però "Pensa se capitasse a te non avessi moneta" il rimbrotto del buon padre di famiglia.
C'è chi accenna, quasi timidamente, alla Tassa di Soggiorno domandandosi se non possa servire a coprire la gratuità dei servizi igienici. 
Una imposta che nasce con questo obiettivo: "Il gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali". Sembra fatta appositamente.

Dall'oltraggio nasce comunque la commisurazione della pena, quei 3.300 Euro per la pipì lasciata andare in pubblico sono un disincentivo adeguato per la prima città turistica d'Italia? In fin dei conti si tratta di un Museo, a cielo aperto.
Oppure Firenze potrebbe fornire soluzioni più popolari?

Antonio Lenoci