Piombino: domattina la firma sull'intesa tra Cevital e Jindal per l'acciaio

La soddisfazione del presidente della Toscana


ROMA- L'accordo c'è: gli algerini di Cevital cedono agli indiani di Jindal l'intera società, con tutti gli oneri e gli onori che ne conseguono, dagli accordi di programma alle concessioni. La firma sull'intesa verrà messa al Ministero dello sviluppo economico domani mattina alle 9.00 perché Jindal é in Corea e dove adesso sono le 4 del mattino. È quanto è stato annunciato in serata dal ministro per lo sviluppo economico al termine di una trattativa che ha visto, presente anche il presidente della Regione Toscana, che si è mosso di concerto con il ministro per favorire a tutti i costi il "memorandum of understanding" che riapre una prospettiva per il sito produttivo di Piombino e restituisce speranza a migliaia di lavoratori. I termini dell'accordo saranno resi noti domani, ma è stato anticipato che adesso scatta la due diligence, ovvero il controllo da parte di Jindal sulla situazione del sito produttivo e delle condizioni effettive per arrivare all'accordo definitivo, un periodo che durerà fino a fine marzo. Il closing, la chiusura effettiva della trattativa con la firma definitiva sul contratto, è previsto subito dopo. E, se ogni cosa andrá come atteso, sarà un bel regalo di Pasqua per tutti i soggetti interessati, a partire dagli oltre duemila addetti diretti e da quelli dell'indotto dell'acciaio. Dopo una lunga giornata di trattative si chiude così positivamente il confronto tra venditore e compratore, sotto la regia del ministro e del presidente della Regione. Non appena ci sarà il closing dell'operazione tutte le parti, a cominciare dal Ministero, chiamato ad approvare l'accordo definitivo, si concentreranno sul piano industriale che dovrà essere presentato.

A fine serata e ad accordo raggiunto, il presidente della Regione Toscana ha espresso tutta la sua soddisfazione per l'intesa che porterà Cevital a cedere a Jindal l'intera società per la gestione del sito produttivo di Piombino. Il presidente ha detto di essere molto soddisfatto perché in questo modo si riapre la prospettiva di tornare a produrre acciaio a Piombino, che è ciò che interessa principalmente alla Regione, perché significa poter occupare nuovamente tutti gli addetti. Ha annunciato che la Regione Toscana lavorerà per questo e darà i suoi supporti a chi subentra, a Jindal, per arrivare a raggiungere questo obiettivo. Si è detto infine convinto che il lavoro impostato e condotto congiuntamente con il ministro, in poco tempo abbia dato i suoi frutti e sia stato molto importante. 

Redazione Nove da Firenze