Pendolino per diagnosi sui bambini, indagato medico in Toscana 

L'Ordine dei Medici interviene a Radio Fiesole


L'episodio sull'Amiata dove quel pendolino ha fatto preoccupare alcuni genitori di bambini con gravi patologie che si sono ritrovati sui Social per esternare le loro perplessità.
Il caso sarebbe esploso proprio sui Social dove i Carabinieri toscani hanno potuto individuare i primi testimoni da ascoltare. I militari di Abbadia San Salvatore avrebbero così individuato diversi casi poi analizzati singolarmente. Il medico è un fiorentino over 60, laureato in medicina a Firenze che avrebbe prospettato diagnosi con l'uso del pendolino e successivi trattamenti con la digitopressione di alcuni punti specifici del corpo.

"Impossibile pensare che la professione del medico possa portare ad azioni che sono aberranti e se dimostrate, per la presunzione di colpevolezza, saranno punite" spiega Roberto Monaco, presidente dell'Ordine dei Medici di Siena e segretario della Federazione nazionale dei medici intervenuto a Radio Fiesole.
Il pendolino. "La medicina si basa su criteri scientifici, farmaci, presidi, strumentazioni vengono tutte validate dopo i controlli riproducibili nel tempo. L'Ordine dei Medici si è mosso per capire come siano andate le cose ed abbiamo chiesto un report agli inquirenti per muoverci sull'evidenza dei fatti e per tutelare sia il paziente che il medico. Se si ravvisassero situazioni che non hanno a che fare con la professione abbiamo il dovere di intervenire per tutelare una professione che ha tante quotidianità di eccellenza. Deve essere tutelato il bravo medico ed il cittadino cui siamo al servizio".

Redazione Nove da Firenze