Rubrica — Agroalimentare

Pecorino Toscano, danni per gli allevatori a causa della siccità

Righini: “Bene lo stato d’emergenza su siccità dichiarato da Regione a sostegno dei nostri allevatori”


“Un plauso alla Regione, che nei giorni scorsi ha dichiarato lo stato d'emergenza per la crisi idrica in Toscana. Da settimane la siccità sta provocando ingenti danni materiali e perdite economiche agli allevatori e agli agricoltori di tutta la Toscana e, in particolare, della Maremma con ricadute importanti anche sulla produzione di Pecorino Toscano DOP”. Con queste parole Andrea Righini, direttore del Consorzio Pecorino Toscano DOP esprime soddisfazione sul decreto firmato dalla Regione Toscana sullo stato di calamità dovuto alla siccità.

“La gravissima crisi idrica - spiega Righini - sta colpendo tutta l’agricoltura toscana, e in particolare le coltivazioni e i foraggi per le nostre pecore che, oltre a risentire delle temperature altissime, hanno difficoltà a trovare quei foraggi freschi spontanei o seminati che rendono il latte prodotto in Toscana così eccellente. Da anni i nostri allevatori di ovini si sono organizzati con un sistema di autoproduzione che ha permesso di limitare l’acquisto dei foraggi sul mercato, aumentando il pascolo all’aria aperta, innalzando la quantità del latte prodotto e, conseguentemente, la qualità del nostro Pecorino Toscano DOP. Purtroppo, con la crisi idrica, la maggior parte dei nostri allevatori hanno perso gran parte della produzione e dovranno ricorrere all’acquisto di foraggi, con ripercussioni elevate dal punto di vista economico”.

“La dichiarazione di emergenza - conclude Righini - è uno strumento importante a disposizione dei nostri agricoltori e allevatori per richiedere un eventuale sostegno economico. Aspettiamo ora che anche il governo accetti la richiesta di stato di calamità in deroga della Regione Toscana, per comprendere nello stato di calamità le colture assicurabili, come accaduto nel 2012”.

Redazione Nove da Firenze