PD: Vittorio Bugli non seguirà Enrico Rossi

Oltre l'assessore al Bilancio rimane anche quello ai Trasporti, Vincenzo Ceccarelli


(DIRE) Firenze, 23 feb. - "Ieri, insieme a Vincenzo Ceccarelli, ho incontrato il presidente Rossi e abbiamo parlato di quello che e' accaduto in questi giorni. Ritenevo che la stima e l'amicizia che ci legano meritassero di avere questo colloquio prima di rendere pubblica la mia decisione che e' quella di rimanere nel Pd". Lo scrive su Facebook l'assessore regionale al Bilancio e Accoglienza Vittorio Bugli, un fedelissimo di Enrico Rossi che pero' non seguira' il governatore nella 'Cosa rossa'. "Ne abbiamo parlato con serenita', reciproca comprensione e ho avuto modo di confermargli- assicura- tutta la volonta' da parte mia, se vorra', di continuare il mio impegno al governo della Regione, che in questo momento necessita ancor piu' di spirito unitario e collaborativo per realizzare gli impegni da adesso a fine legislatura. Cosi' come a partecipare al dibattito e al confronto all'interno dell'associazione da lui fondata, della quale fanno parte iscritti al partito e non". Per Bugli, quindi, "rimane l'amarezza di non essere riusciti a evitare la scissione, dopo aver sperato fino all'ultimo che la direzione di martedi' potesse ancora essere utile a ritrovare le condizioni per un accordo". Nella nascita del Pd "ho fortemente creduto, ho cercato di dare una mano al suo consolidamento, ne ho vissute tutte le fasi ed e' comprensibile a tutti quanto sia doloroso vivere questa situazione. Voglio pero' continuare a crederci impegnandomi affinche' il congresso registri la volonta' dei nostri iscritti di riaffermare il Pd come forza di riferimento del centro sinistra, dove trovino piena voce le istanze della sinistra".

"Resto nel Pd che considero, politicamente, la mia casa". Come l'assessore al Bilancio Vittorio Bugli, anche l'assessore regionale ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli, sceglie Facebook per sciogliere la riserva. Parole postate in giornata, dopo che ieri sera i due assessori, fedelissimi di Enrico Rossi, hanno dato vita ad un vertice a tre con il governatore. Con il presidente della Regione Toscana "condivideremo la riflessione che vorra' portare avanti nell'ambito dell'associazione che ha fondato, ma uscire mi sarebbe parso un atto contrario al mio dna politico. Ho sperato fino all'evidenza dei fatti che la direzione del partito prendesse una decisione che potesse ancora consentire a tutti di ritrovare le condizioni minime per stare insieme, ma devo prendere atto che cosi' non e' stato". Per Ceccarelli si tratta "di un momento di sofferenza per tutti coloro che hanno creduto in questo progetto, sia per chi ha scelto di uscire, sia per chi ha scelto di rimanere". Per questo "spero che il congresso faccia emergere la volonta' dei nostri iscritti di riaffermare il Pd come la forza di riferimento del centrosinistra e resto fortemente concentrato sul mio impegno amministrativo e sulle molte questioni strategiche che abbiamo di fronte nell'interesse dei cittadini toscani". (Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze