Rottura tra Pd e Articolo Uno-Mdp: se ne riparla dopo le elezioni

A causa delle mancate dimissioni di Maurizio Sguanci, presidente del Quartiere 1, autore delle frasi su Mussolini scritte su Facebook


(DIRE) Firenze, 19 gen. - "Spero che su palazzo Vecchio come su tutta la Regione Toscana, superata anche la fase elettorale che in qualche modo inasprisce" i rapporti, "ci siano le condizioni per un accordo fra la sinistra e il Pd". Lo afferma il presidente della Giunta regionale, Enrico Rossi, rispondendo a una domanda, a margine di un convegno sulle professioni, in merito allo strappo in Comune a Firenze fra il Pd e Articolo Uno-Mdp. La formazione di sinistra, alla quale e' iscritto lo stesso governatore, ha annunciato l'uscita dalla maggioranza a seguito delle mancate dimissioni del presidente del quartiere 1, Maurizio Sguanci, in conseguenza delle sue affermazioni sul fascismo. "Anche perche'- aggiunge Rossi- questa e' la condizione per tenere la Toscana a sinistra e non regalarla alla destra o al Movimento 5 stelle".

"I cittadini non capiscono questa rottura, anche perche' abbiamo avuto tutti insieme un mandato molto chiaro dalla stragrande maggioranza dei fiorentini, quello di cambiare la citta'". E' il sindaco Dario Nardella, all'indomani del vertice tra il Pd e Mdp, a commentare la fuoriuscita dalla maggioranza dai consiglieri di Articolo 1. Consiglieri che chiedevano le dimissioni di Maurizio Sguanci, il presidente del Quartiere 1, dopo le frasi su Mussolini scritte su Facebook. Un passo indietro che non e' arrivato, che il Pd ha ritenuto non necessario, ma che ha determinato la fine dell'asse di maggioranza di Palazzo Vecchio. "Io, la giunta e la mia maggioranza andiamo avanti con determinazione per portare in fondo il programma di governo che i fiorentini hanno votato quattro anni fa", conclude il sindaco.
(Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze