Passerella Isolotto: il mistero del ponte in sospeso

Diventa un caso nazionale la riapertura del passo pedonale sull'Arno: l'assessore Giorgetti spiega cosa sta accadendo ed i tempi necessari


La Passerella dell'Isolotto diventa "un caso nazionale", come se le notizie pubblicate sui quotidiani locali online non fossero già consultabili ben oltre i confini comunali e regionali. Scrivere, leggere e pensare in digitale.

L'attraversamento a rischio dei passanti verificatosi nelle ultime ore a seguito del mercato rionale alle Cascine ha riacceso l'allarme sul completamento dell'opera, non solo una questione burocratica ed economica ma anche un problema di sicurezza pubblica. Il superamento delle barriere di cantiere fa seguito ad una serie di richieste avanzate dai cittadini prima e dalle opposizioni politiche poi e culminata con la messa in mora della ditta esecutrice da parte del primo cittadino. 
Il rischio è oggi quello di non vedere completati i lavori entro i 15 giorni di ultimatum e dunque il dover assistere ad una nuova assegnazione delle finiture comprensive di collaudo. Quanto tempo occorrerà? Cosa si rischia in termini di attraversamento improprio dell'infrastruttura?

Le risposte arrivano dall'Assessorato. Resta da fare l’impermeabilizzazione, la pavimentazione e il collaudo. Si tratta di cinque giorni di lavoro per poche migliaia di euro. Ma allo stato attuale la ditta non sta portando avanti il cantiere e se non riprende le lavorazioni entro giovedì sera scatteranno i venti giorni previsti dalla procedura per la rescissione del contratto lo ha spiegato l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti intervenendo in consiglio comunale sulla riqualificazione della Passerella dell’Isolotto.

Spiega inoltre Giorgetti che: “Gli uffici hanno cercato di trovare un accordo con la ditta per evitare la procedura di rescissione del contratto perché, vista l’esiguità dei lavori ancora da fare, era più conveniente dal punto di vista della tempistica. Tuttavia la ditta ha deciso autonomamente di non proseguire i lavori, o meglio di non effettuare i lavori fondamentali ovvero l’impermeabilizzazione e la pavimentazione mentre sono state eseguite alcune opere di rifinitura. Per questo, come previsto dal codice degli appalti, il 7 dicembre è scattata la procedura di messa in mora della ditta. Da questa data sono scattati i 15 giorni entro cui l’impresa deve riprendere a lavorare. Questo termine scade giovedì sera. Nel caso che non emerga la volontà della ditta a terminare l’intervento, allora partirà la procedura che prevede, nei successivi 20 giorni (quindi entro l’11 gennaio), la redazione dello stato di consistenza del cantiere, preliminare alla rescissione del contratto. A seguire l’affidamento diretto del termine dei lavori ad un’altra ditta. Ovviamente fatto salvo il ricorso che l’impresa attualmente impegnata nell’intervento può presentare contro le procedure messe in atto dall’Amministrazione. In caso contrario, calendario alla mano, i lavori dovrebbero concludersi entro gennaio".

L’assessore ricorda che "l’area è ancora un cantiere e come tale per ragioni di sicurezza chiusa al passaggio dei pedoni. Ieri la Sas è intervenuta d’urgenza per chiudere l’ingresso dopo alcune effrazioni. Anche la Polizia Municipale è stata presente sul posto per impedire l’utilizzo della passerella da parte dei pedoni e stamani la ditta ha nuovamente messo in sicurezza l’accesso. Le lavorazioni non sono concluse, per questo invito i cittadini a non utilizzare la passerella.

Riapertura entro Natale? Forse per Pasqua... Quella che fino a qualche giorno fa poteva apparire come una battuta, rischia di diventare realtà. Il 7 dicembre scorso, infatti, il Comune di Firenze ha avviato le procedure di diffida e di messa in mora verso le ditte esecutrici della Passerella dell’Isolotto ed il 21 dicembre scadranno tali termini: se entro questa data l’opera non sarà ultimata, il Comune potrà procedere con un nuovo bando di gara per completare l’opera” rende noto Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, che oggi ha presentato, per la quarta settimana, un Question Time all’assessore Giorgetti sul delicato tema. “La procedura di diffida e di messa in mora - conclude Torselli - è senza dubbio necessaria, a questo punto delle cose. Restano da capire i motivi per i quali siamo giunti a questa imbarazzante situazione, sui quali, facciamo sommessamente notare, ancora aspettiamo di ascoltare (e con noi lo aspettano i cittadini di Firenze!) le parole del sindaco Nardella. Unico dato di fatto: della passerella ne riparleremo la prossima estate, con buona pace dei residenti e dei commercianti del mercato delle Cascine. A meno che, con la notte del Solstizio d’Inverno, non avvenga un miracolo di Natale...”.

 La consigliera di Firenze Riparte a Sinistra Donella Verdi commenta l'accaduto spiegando che "Non c'era nessun vertice previsto per il 4 dicembre e definito da un quotidiano locale come “decisivo”, ma abbiamo avuto conferma che mancano sempre le solite poche cose per il completamento della passerella dell'Isolotto. E che l'Amministrazione continua a preferire un dialogo infruttuoso con l'impresa. Quello che non capiamo è perché, nonostante i ripetuti annunci di riapertura della passerella e i successivi slittamenti, le arrabbiature del Sindaco pressato dalla cittadinanza, non si sia provveduto prima alla diffida e alla rescissione del contratto per passare, vista l’esiguità delle opere rimaste da fare, all'affidamento diretto. Forse adesso, visto il tempo trascorso, la passerella sarebbe già riaperta alla cittadinanza. Forse l'impresa non ha tutti i torti? Non si sa, certo è che non sappiamo né chi finirà i lavori della passerella, né quando ciò avverrà, riconsegnandola ai fiorentini”.

Redazione Nove da Firenze