Passerella Isolotto: è stata smontata la campata

Si tratta di una via di comunicazione strategica per i residenti e non solo


In corso all'Isolotto il calo della vecchia campata della passerella. Le operazioni andranno fino alle 14. La campata è stata portata con i pontoni galleggianti a riva dove verrà demolita. 
A seguire le delicate operazioni anche il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni

L’assessore Stefano Giorgetti ha precisato in Consiglio comunale che "per alcune complicazioni nella fase del consolidamento strutturale degli appoggi che hanno richiesto ulteriori interventi inizialmente non previsti, vi sarà uno slittamento delle operazioni. La passerella quindi riaprirà nella terza settimana di ottobre".
La dichiarazione dall'argine d'Arno in un Post: "Sono andato a vedere il calo della vecchia campata della passerella dell'Isolotto. L'operazione è iniziata stamani e andrà avanti fino a stasera. Si tratta di una delle fasi più rilevanti della riqualificazione della struttura, insieme al montaggio della nuova trave che è stata assemblate le scorse settimane sulla riva. Il calo della vecchia campata viene effettuato grazie a un sistema di cavi di ferro e martinetti con una velocità media di un metro ogni ora e mezzo. La struttura sarà poi adagiata su pontoni mobili e portata sulla sponda dove successivamente sarà demolita. Nei prossimi giorni saranno completati gli interventi sugli appoggi su cui, a fine settembre, verrà montata la nuova trave".

Nei mesi scorsi dopo l'ennesimo intervento di messa in sicurezza, che aveva di fatto ridotto lo spazio transitabile, si era ipotizzata la strada della demolizione della infrastruttura, molto cara però ai residenti vecchi e nuovi dell'Isolotto che in poco tempo possono raggiungere piazza Puccini e l'area di Novoli.
Inizialmente aperta al transito dei ciclomotori è stata successivamente vietata al transito a bordo del mezzo e poi interdetta ai veicoli a motore a causa dell'uso indisciplinato da parte degli scooteristi.
Alla fine Palazzo Vecchio ha optato per il rafforzamento delle basi sulle sponde e la messa a dimora di una campata non più in calcestruzzo che possa garantire maggiore tenuta e sicurezza.

Sull'uso improprio degli attraversamenti non si placa la polemica nata sul sotto-viadotto dell'Indiano dove si sarebbe trasferito il traffico dei mezzi a motore che quotidianamente condividono lo spazio con i pedoni.

Antonio Lenoci