​Partito Democratico in Toscana: ecco l'agenda dalla Festa al Congresso

Entro fine settembre la verifica di metà mandato e la definizione delle priorità nella legislatura. A ottobre elezione dei segretari provinciali


Dal 23 agosto al 10 settembre la Festa regionale a Firenze al Parco delle Cascine, insieme a quella provincialeCommissioni provinciali per il Congresso entro il 4 settembre, regolamento congressuale entro l’11 settembre, candidature a segretario provinciale da depositare entro il 1 ottobre. E, infine, dal 6 al 15 ottobre, i congressi per eleggere Segretario e assemblea provinciale e i segretari di circolo e unioni comunali.

Sono queste le tappe congressuali del Partito Democratico. Un percorso che comincerà da subito, con i componenti della segreteria toscana protagonisti di incontri in ognuna delle 13 federazioni per dare vita a un confronto approfondito con i singoli territori sull’attuazione delle politiche regionali a metà legislatura. Al termine, infine, un incontro finale a livello toscano da tenersi prima dell'inizio dei congressi.

“Siamo contenti che il partito nazionale abbia raccolto un’istanza che era arrivata in maniera molto forte anche dalla Toscana, quella di aprire l’iter congressuale nei territori per realizzare un confronto vero e aperto nelle federazioni sulle questioni programmatiche e organizzative e per permettere l'entrata in campo di energie nuove, fondamentali per affrontare le prove elettorali e di governo che ci attendono – spiega Antonio Mazzeo, vicesegretario Pd Toscana e responsabile organizzazione – A precedere la fase congressuale vera e propria sarà un percorso di confronto sui territori sulle politiche regionali, una verifica di metà mandato per fare il punto sul lavoro di questi due anni e mettere a fuoco le questioni da affrontare con maggiore incisività nel proseguo della legislatura. Ciò che ci proponiamo è rafforzare la crescita, la coesione sociale e il dinamismo della Toscana, che si trova in una fase della sua storia caratterizzata da nuove incognite e rischi ma anche da nuove opportunità, per affrontare le quali è sempre più necessario un progetto di governo riformista e coraggioso, lontano da ogni esasperazione ideologica e massimalista. Gli incontri saranno organizzati in ognuna delle 13 federazioni e prevederanno la partecipazione delle direzioni e degli amministratori locali, coloro quindi che conoscono più da vicino le problematiche dei territori. Protagoniste saranno poi le nostre Feste dell’Unità, che saranno prevalentemente dedicate alla discussione di quello che abbiamo fatto e ci proponiamo di fare su Europa, fisco, lavoro, scuola, sociale, sicurezza, infrastrutture: temi cruciali per lo sviluppo della nostra Toscana. Quella di Firenze, al Parco delle Cascine dal 23 agosto al 10 settembre, sarà festa regionale e ospiterà quindi momenti di approfondimento ad hoc nei quali entrare nel dettaglio, tema per tema. Dopo la Festa concluderà questo percorso una tappa finale di respiro regionale a cui inviteremo anche i più importanti stakeholders toscani, per discutere a 360 gradi di sviluppo e di futuro. L’obiettivo che ci prefiggiamo è una rigenerazione del partito e questo non può che partire dai territori: nuove idee e persone per poter spingere l’acceleratore della macchina organizzativa Pd e guidarla verso le sfide che ci aspettano, come chiesto dal segretario nazionale Matteo Renzi anche lo scorso 13 giugno nell’incontro a Vie Nuove. Ascolto, confronto, progetto, rigenerazione. Queste saranno dunque le parole d’ordine del percorso che stiamo per intraprendere”.

Redazione Nove da Firenze