Parco Archeologico di Cortona, i costi di un'opera strategica

Un lavoro enorme che ha impegnato il Comune di Cortona, la Regione Toscana e la Soprintendenza Archeologica della Toscana per diversi anni 


Anche la Cultura propone piani di investimento e valutazioni di ritorno economico, è ad esempio il caso di Cortona che si impone come una eccellenza Toscana nel campo dell'offerta museale.
 Nella suggestiva località in provincia di Arezzo il sindaco Francesca Basanieri non si trattiene dal definire la nuova struttura dedicata ai flussi turistici toscani una grande Opera strategica" realizzata rispettando le regole, ottimizzando le risorse e non cercando alibi su sicurezza, efficienza e funzionalità. Nonostante questo non sono mancate polemiche sul costo dei lavori.

La querelle cortonese sembra offrire lo spunto ad una discussione molto attuale sulla riqualificazione di alto livello con i cosiddetti "fichi secchi", ovvero mette sul tavolo il valore effettivo dell'innovazione applicata all'edilizia pubblica e privata. Materiali e mano d'opera specializzata costano, devono fare i conti con le caratteristiche morfologiche e fisiche del territorio e per questo molti recuperi appaiono oggi impossibili tanto da decretare spesso l'abbandono del bene o la vendita al privato, cosa accaduta recentemente per il Castello di Sammezzano a Reggello. Il bene, di caratteristico stile orientale, "Luogo del Cuore" del Fai è stato provvisoriamente assegnato ad un'asta che ha visto l'offerta degli Emirati Arabi primeggiare.

Vi sarebbe alla base dell'operazione una "questione di competitività" sullo scacchiere regionale che offre numerose occasioni di visita per i turisti internazionali attirati da siti di interesse che vanno dalla Liguria al Lazio, dall'Emilia alle isole del Tirreno in un triangolo di suggestioni culturali ed enogastronomiche molto desiderato nel mondo.

In queste settimane - spiega Francesca Basanieri - si stanno concludendo i lavori di completamento per la realizzazione di tutte le opere collegate all’area del Parco Archeologico del Sodo che rappresenta una vera eccellenza per Cortona ed un esempio per tutta Italia, sia per i lavori eseguiti, sia per quello che disegnano per il futuro della nostra città. E’ veramente assurdo che esponenti del Consiglio Comunale, che conoscono gli atti, che hanno avuto acceso a tutti i procedimenti e che conoscono perfettamente l’iter dei lavori e la loro importanza, oggi inneschino polemiche sterili e pretestuose sui costi di un’opera che ha cambiato il ruolo di Cortona nel panorama archeologico e culturale italiano e che rappresenta un vero elemento di crescita sia sotto il profilo economico che di sviluppo".

"Assieme ai nostri partner - prosegue Basanieri - abbiamo deciso di realizzare un’opera che rispetti tutte le normative e che sia rispettosa dell’ambiente con controlli energetici emissioni minime, accessibile a tutti e in grado di essere la porta d’ingresso della città di Cortona. Nell’era della post-verità e fake news, delle quali questi movimenti sono maestri, è doveroso dare le corrette informazioni sui costi e sulle caratteristiche della nuova biglietteria del Parco Archeologico del Sodo”.

Il primo cittadino di Cortona dichiara che "l’investimento totale di circa 355 mila euro rappresenta un vero investimento per il futuro ed è quello che un Parco Archeologico di alto livello come quello di Cortona necessita" e poi mette mano al capitolato dei lavori: "Siamo stati obbligati ad eseguire una platea di fondazione che include anche il marciapiede esterno al fine di evitare successivi cedimenti, la struttura portante è in acciaio zincato e verniciato con travi in legno lamellare con doppia mano di protezione; è stato realizzato un pavimento areato, isolato termicamente e impermeabilizzato per avere il massimo di risparmio energetico e per escludere problemi di umidità in una zona notoriamente soggetta ad innalzamenti del livello dell'acqua. Per quanto riguarda le opere edili sono state realizzate pareti ad alta efficienza energetica con doppio isolante termico, rivestimento esterno in massello di larice a più misure con doppia mano di protettivo, isolante termico sotto il pavimento e rivestimenti in gres porcellanato. Anche gli impianti elettrici sono di ultima generazione con illuminazione a Led su binario (che può essere posizionato dove occorre in funzione dell'arredo), torrette a pavimento, impianto antintrusione con telecamere e videoregistratore digitale, impianto audio, impianto di rilevatore del movimento e del livello di illuminazione, gestione domotica delle luci, dell'audio, dell'allarme antintrusione, della climatizzazione, varie postazioni di lavoro per garantire massima funzionalità e flessibilità in tutta la biglietteria per proiettori, totem, video. Il centro è dotato di un impianto solare fotovoltaico in copertura per 6676 kwh e sono stati realizzati impianti di climatizzazione realizzati con 4 ventilconvettori a pavimento e 2 scaldasalviette in bagno, impianto di ricambio aria per garantire risparmio energetico e confort termo-igrometrico, sanitari sospesi in bagno e tutti i comfort per la massima accessibilità, porta automatizzata per l'ingresso, infissi in alluminio a taglio termico con vetrate basso emissive stratificate".

Per affrontare le sfide del futuro Cortona deve lavorare al meglio investendo su progetti in grado di reggere la concorrenza. Il Parco Archeologico del Sodo e tutti i siti ad esso collegati sono uno degli elementi centrali per il futuro di Cortona per le immense potenzialità che hanno di attrarre turismo ed investimenti" sottolinea il sindaco.

Esiste dunque una competizione sul territorio regionale tra siti storici e culturali che non possono sopravvivere della sola potenzialità data dalla ricchezza dei reperti o delle opere presenti.
Il turismo contemporaneo pretende alti standard qualitativi legati alla connessione con la rete ed il rispetto di normative di fruibilità che facciano propendere il turista per un luogo o per un altro, ancor più per quelle località "minori" che restano fuori dai circuiti tradizionali della visita tipo.

L'Italia offre esempi di strutture concepite per servire e per durare nel tempo, dove spesso l'aspetto gestionale rischia di rendere vani gli "sforzi economici" effettuati dalle amministrazioni e dalla collettività attraverso le imposte. Non conta solo l'infrastruttura, ma anche la capacità di produrre reddito in maniera intelligente, sfruttando ogni canale utile a farsi conoscere ed essere appetibili, anche nel mercato turistico.

Antonio Lenoci