​Parcheggi, posti riservati ai disabili: una violenza, tra ignoranza e vergogna

Su Radio Fiesole l'atleta Arianna Talamona, medaglia d'oro agli Europei 2016


Occupare un posto riservato ad un disabile non è solo una violazione al Codice della strada ma è anche un reato perseguibile penalmente. Nell'aprile 2017 la Corte di Cassazione all'ultimo grado di giudizio ha riconosciuto il diritto di una donna di Palermo che si è vista occupare il posto assegnato nominativamente. Nella fattispecie la donna ha avvisato i vigili, ma ha dovuto aspettare 16 ore prima che l'auto fosse rimossa. Ha querelato l'automobilista attendendo poi 8 anni prima di vedere conclusa la causa. I giudici hanno condannato l'automobilista a 4 mesi di carcere oltre il risarcimento del danno e il pagamento delle spese processuali per violenza privata.

Occupare un posto disabili
senza averne titolo comporta una multa da 84 Euro oltre la decurtazione di 2 punti dalla patente. La rassegna in materia è ricca e variegata, l'occupazione dei posti riservati ai disabili sembra essere all'ordine del giorno, in alcuni casi i protagonisti sono persone insospettabili come rappresentanti dell'amministrazione pubblica colti in flagrante da una fotografia postata sui social.

Scattare una foto è il primo consiglio da parte degli avvocati al fine di contestualizzare il reato e permettere l'identificazione dell'auto e del rispettivo proprietario. Successivamente occorre chiamare la Polizia Municipale.
 Una consuetudine che fa molto discutere. Non è consentito al disabile parcheggiare gratuitamente all'interno delle strisce blu, chi lo ha fatto dopo aver trovato occupati i posti riservati si è visto elevare una contravvenzione. In un contenzioso il Giudice di Pace di Orbetello si è espresso sollevando una eccezione ovvero richiamando la necessaria verifica, da parte delle forze dell'ordine, della presenza in zona di posti riservati ai disabili.

Radio Fiesole durante la trasmissione "Gli Infami" condotta da Benedetta Rossi ed Alessio Nonfanti Kagliostro è intervenuta Arianna Talamona la nuotatrice portatrice della bandiera italiana a Rio 2016.
In vista degli Europei che si terranno a Dublino in estate Arianna commenta il tema trattato in trasmissione "Bisogna imparare a gestire questi argomenti nel modo giusto. Educare il prossimo è utile, ma anche noi disabili dobbiamo reagire in maniera consona alle varie situazioni. Può taa tutti di fare figuracce, meglio prendersi qualche istante per riflettere. Nel mio blog "Lo stile di Arianna" parlo di questo argomento e dell'importanza di far capire le cose senza urlare e senza pretendere di avere la verità in tasca. Esiste poi una questione di sicurezza; se abbiamo davanti un infame che sta violando le regole è probabile sia predisposto a rispondere in maniera sbagliata ed allora può essere più opportuno chiamare i vigili".

 Sembra esserci grande ignoranza in materia non solo da parte di chi contravviene le regole, ma anche da parte di chi i posti auto riservati li predispone sul suolo pubblico. Le misure, ad esempio, vanno rispettate poiché contengono una logica ben precisa: il disabile ha necessità di uno spazio di manovra in sicurezza, dunque deve essere scongiurata la presenza di barriere architettoniche, così come deve essere consentita una facile apertura dello sportello o del bagagliaio. La materia è disciplinata dall'articolo 10 del DPR 24 luglio 1996, n. 503 e dal Decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236.

Antonio Lenoci