​Palazzina ex Indiano alle Cascine, Firenze ci riprova

Pubblicato nuovamente il bando per l’individuazione di un operatore per la gestione


Dopo il clamoroso flop tornano ad accendersi i riflettori sulla Palazzina bianca dell'Indiano. Chi accoglierà la sfida?
Ristrutturata completamente una prima volta nel 2003 per 175mila Euro, dopo anni di abbandono ed una occupazione decennale, verrà poi ristrutturata una seconda volta nel 2012. Assegnata nell'ambito del grande progetto di riportare le famiglie alle Cascine la concessione verrà poi ritirata per morosità all'associazione Amici dell'Indiano da parte del sindaco Dario Nardella "Il concessionario - faceva sapere Palazzo Vecchio - non è riuscito a rispettare i pagamenti subendo ben tre ingiunzioni in 10 mesi, sino alla decadenza della concessione".

Nell'occasione scoppia il 'caso' che vede le opposizioni di destra e di sinistra avanzare richieste di trasparenza a Palazzo Vecchio sull'intero iter relativo alla concessione ed alla gestione. Questo mentre i gestori diranno ai cronisti che non si sarebbe trattato di una passeggiata il recupero di quell'area perimetrale del Parco più vicina a via Baracca che a Ponte alla Vittoria, più collegata a Signa che a Firenze. In poche parole si sono sentiti "Soli".

Adesso. L’immobile costituito da una palazzina di due piani fuori terra occupa una superficie complessiva coperta di poco meno di 210 metri quadrati, ha oltre 50 metri quadrati di terrazza e 263 metri quadrati di resede esterno. La concessione avrà la durata di 5 anni con un canone mensile di almeno di 1.100 euro.

Il bene, assegnato mediante atto di concessione, "dovrà essere adibito ad attività di somministrazione di alimenti e bevande al servizio degli utilizzatori del Parco delle Cascine, attività di natura culturale e ricreativa comunque compatibili con il carattere storico e artistico del bene immobile e tali da garantire la sua conservazione e fruizione pubblica, oltre che attività e servizi funzionali alla fruizione del Parco delle Cascine, al fine della valorizzazione e qualificazione del medesimo nel suo complesso" usi che dovranno essere preventivamente autorizzate dalla Sovrintendenza.

Nel bando viene specificato che gli eventuali lavori di adeguamento e ripristino saranno a carico del concessionario.

Le buste contenenti le offerte dovranno pervenire entro le 13 del 3 agosto all’Ufficio Protocollo della Direzione Patrimonio Immobiliare, posta in via dell’Anguillara 21 (I piano), 50121 Firenze. La selezione delle offerte sarà effettuata con il sistema dell'offerta economicamente più conveniente, con pesatura del progetto pari al 70% e pesatura del canone pari al 30%.

La STORIA

Locale pubblico di discreto successo fino agli anni '70; una volta chiusa l'attività la palazzina è stata occupata negli anni '80 da un Centro Sociale Autogestito. Nei primi anni '90, dopo lo sgombero degli occupanti è stata oggetto di un intervento di ristrutturazione parziale ma la non conclusione dei lavori ha portato ad una nuova occupazione durata oltre 10 anni e conclusasi con una sospensione spontanea e la riconsegna delle chiavi al sindaco Domenici da parte del Centro di Controinformazione dell'Indiano. Era il 3 luglio del 2000. Alla fine dello stesso anno le cronache locali registrano l'imminente assegnazione dell'immobile al Corpo Forestale dello Stato. Ma occorre attendere il 2003 per leggere su Repubblica: "E' stata assegnata al Corpo Forestale dello Stato la palazzina dell' Indiano, in fondo al Parco delle Cascine, restaurata da Palazzo Vecchio dopo che per anni è stata occupata come centro sociale. I forestali, oltre agli uffici, la useranno come sede del reparto a cavallo"
Il restauro su progetto del geometra Moreno Martini ed effettuato dalla ditta Mugelli Costruzioni Srl impiega 270 giorni di lavori per l'importo complessivo di 174.410,52 euro. Non solo rifacimento degli impianti e tinteggiatura delle facciate ma anche pavimenti in cotto e ceramiche alle pareti

Alla cerimonia di consegna il sindaco Leonardo Domenici, gli assessori Tea Albini e Paolo Coggiola, il Prefetto Achille Serra, il Questore Giuseppe De Donno, il comandante provinciale dei Carabinieri Giovanni Nistri, il dirigente del Corpo Forestale dello Stato Cesare Caramelli, il comandante della Scuola di Guerra Aerea Nello Barale e il comandante della Polizia Municipale Alessandro Bartolini e la vice comandante Patrizia Verrusio.
Nel 2009, durante la campagna elettorale che precede l'elezione di Renzi, la rinascita dell'immobile sembra ancora un miraggio. "Cavalli forestali all'Indiano pare non se ne siano visti nemmeno sotto forma di pastissada alla veronese - ironizzano gli attivisti politici del Cpa di Firenze Sud - in questi cinque anni, in compenso, lo stabile ha cominciato a presentare tutti i segni del disuso a cominciare dalle evidenti scrostature dell'intonaco".
Matteo Renzi e l'assessore all'Ambiente Caterina Biti presentano alla stampa il masterplan delle Cascine che essenzialmente punta alla riqualificazione di quegli immobili storici messi a bando ma che fino ad allora non avevano visto un'ombra di interesse, come ricorda l'Unità nel 2012.
Nel'ordine l'ex ippodromo de Le Mulina, l'ex discoteca Central Park, parte della palazzina delle Pavoniere. E ovviamente la Palazzina dell'Indiano.
Il Progetto Cascine al paragrafo 19 si occupa dell'indiano "Sarà la porta Ovest del Parco, oltre ad ospitare un punto di ristoro di qualità, dovrebbe servire come punto di informazione turistica, noleggio biciclette, etc. Dovrebbe essere raggiungibile con servizio di mobilità sostenibile interna al Parco". Dovrebbe.
Viene aperto così un bando pubblico che impone al nuovo gestore di far approvare l'ennesima trasformazione della palazzina alla Soprintendenza e di ottenere l’autorizzazione paesaggistica. Ma stavolta l'intero costo sarà a carico del futuro concessionario.
Intanto il Comune di Firenze sul portale della Cascine presenta così il nuovo Punto Ristoro: "Affascinante e inedita meta, alla confluenza tra Arno e Mugnone, accanto al noto monumento al principe Indiano, la Casina dell'Indiano diventa una meta irrinunciabile per i frequentatori del Parco delle Cascine. Riaperta al pubblico dopo decenni, la Casina è un luogo dei sapori tradizionali toscani: gelati del Vivoli, anche per gli amici a quattro zampe, focacce e panini, prodotti tipici del territorio. Il locale è aperto dalle 9.00 fino a notte, in un'oasi naturale nel cuore della città e offre la possibilità di noleggiare biciclette". La regola base della Programmazione Neurolinguistica per cui non è importante cosa vendi ma come lo vendi non ha previsto Tripadvisor: 2 stelle su 5 ma soprattutto dall'inaugurazione a oggi solo 6 recensioni, l'ultima risale al dicembre 2014.
Sembrava meglio - scrive Leonardo - si è rivelata una vera delusione dal punto di vista culinario, peccato per l'ottima posizione".
Alfredo invece, che di recensioni ne rilascia ben 2 sulle 6 presenti, a settembre 2014 assegna 3 stelle e scrive: Un po' ridimensionato. Quando hanno aperto avevano un menu di piatti cucinati, mentre ora ci sono soltanto taglieri o panini per fare una merenda... Il personale è gentile e disponibile".

Sono stati superati i problemi evidenziati dai precedenti gestori? La Palazzina è oggi maggiormente connessa con il Parco e la periferia fiorentina? Ci sono potenzialità inespresse?
In bocca al lupo al nuovo concessionario. Andrà meglio questa volta?

Redazione Nove da Firenze