Pagamenti con Pos, il caffè elettronico: multe in arrivo?

Animato il dibattito sui Social Network dove è esploso il caso del Caffè pagato con il Bancomat


 Chi ha esperienza di transazioni estere non ci trova nulla di strano, in tanti Paesi il caffè si paga con la moneta elettronica, anche se spesso viene aggiunto un contributo di alcuni centesimi.
  "Che fai, mandi via il cliente?" commentano i consumatori. "Certo" non me lo posso permettere, rispondono i commercianti.
Molti gli esercenti che sarebbero contrari in Italia perché "Il Pos è una spesa" e le percentuali rischiano di intaccare il guardagno sul bene venduto.

Ma se il Governo multasse coloro che non consentono l'uso della carta di credito per effettuare pagamenti anche di pochi euro?

Mauro Bussoni, Segretario generale di Confesercenti, è intervenuto ai microfoni della trasmissione "Ho scelto Cusano - Dentro la notizia" su Radio Cusano Campus, emittente dell'Università Niccolò Cusano "Mi auguro che non si arrivi alle multe - ha affermato Bussoni - Noi siamo i più convinti fautori di un utilizzo su larghissima scala della moneta elettronica, ma il problema è che la moneta elettronica in Italia costa molto di più rispetto agli altri Paesi. E poi in un Paese civile, dove c'è libertà d'impresa e il contante non è stato dichiarato fuori legge, un imprenditore deve essere libero di scegliere se avere clienti che pagano solo in contanti".

"Inoltre in Italia in pochi hanno pos con il contact less. Quindi chiediamo al governo di fare una politica incentivante piuttosto che repressiva. Non si può modernizzare il Paese facendo multe anzichè dando incentivi. Uno che ha la convenienza di mettere il pos lo mette, uno che non ha la convenienza non lo mette, perché deve essere obbligato? Il problema dell'evasione del fisco in Italia dipende dai tabaccai, dai baristi? Io sono il primo che dice: ben venga tutto quello che è tracciato, ma facciamolo per bene, dando degli incentivi, altrimenti diventa solo un annuncio pubblicitario, quando in realtà il Paese ha bisogno di essere modernizzato. Queste sono politiche di vecchio stampo, che non danno assolutamente benefici, anzi fanno solo arrabbiare di più gli esercenti". 

Redazione Nove da Firenze