Padule di Fucecchio: martedì pomeriggio presidio davanti al Consiglio Regionale

In difesa del Centro di ricerca, documentazione e promozione


Una delegazione dell’associazione Amici del Padule di Fucecchio, alla quale prenderanno parte anche esponenti autorevoli dell’ambientalismo toscano, incontrerà i consiglieri regionali (impegnati nella contemporanea seduta di consiglio) ed il Presidente Rossi, ai quali sarà anche consegnato il lungo elenco di adesioni di docenti in calce ad un appello a sostegno del Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio, che rischia la chiusura per difficoltà economiche e ostracismo politico. L’associazione invita tutti i cittadini a partecipare per dare un forte segnale dal basso di indignazione per lo stato di totale inadempienza della Regione verso la tutela della natura, che sta portando allo smantellamento delle riserve naturali. “Qualche tempo fa un esponente dell’aristocrazia locale ci definì pubblicamente delle “teste d’uccello”: altri avrebbero anche potuto trovare offensiva questa poco cortese definizione, ma per noi è stata fonte di ispirazione e martedì indosseremo bellissime maschere di cartapesta che raffigurano gli uccelli del Padule ha dichiarato Simona Petrassi, Presidente degli Amici del Padule di Fucecchio.

Il Centro è conosciuto soprattutto per le escursioni nella Riserva Naturale de Padule di Fucecchio: camminando con le Guide lungo gli argini fino agli osservatori faunistici è possibile conoscere ambienti, flora e fauna della più grande palude interna italiana, vivendo esperienze da documentario naturalistico. Ma in Padule è possibile anche organizzare visite a carattere storico-ambientale, che toccano il sistema delle ville e fattorie medicee, dei porti e della bonifica, o avvicinarsi alle attività tradizionali come la lavorazione delle erbe palustri, partecipando anche a laboratori pratici di intreccio della “sala” e del “sarello”. Rimanendo nello stesso bacino idrografico, le visite al Lago di Sibolla consentono un primo approccio con quello che è considerato dal punto di vista floristico uno dei più importanti biotopi palustri della Toscana, che conserva una vegetazione "relitta" sia di tipo terziario che quaternario sopravvissuta alle Ere Glaciali.
Diverse le possibilità di percorsi anche sulle colline del Montalbano ed in particolare sul Colle di Monsummano che offre una “collana di perle” geologiche, botaniche, faunistiche, storiche ed architettoniche di rilevante interesse: la macchia mediterranea e le orchidee selvatiche attirano qui un gran numero di appassionati. Altri itinerari riguardano invece le Colline dell’Alta Valdinievole, della Valleriana e delle Cerbaie (compresa la Riserva Naturale di Montefalcone), le aree naturali protette La Querciola e Bosco della Magia nel Comune di Quarrata e, da quest’anno, l’area naturale protetta di Arnovecchio nel Comune di Empoli. Le visite sul territorio sono sempre condotte da esperte Guide Ambientali Escursionistiche, figure professionali abilitate, a norma di legge, ad accompagnare gruppi e scolaresche nella visita degli ambienti naturali; le Guide ottengono la qualifica tramite un esame e sono coperte da una polizza assicurativa di responsabilità civile.

Redazione Nove da Firenze