Rubrica — Mostre

Ottobre mese della cultura nei musei

Mysterion, quattro misteriosi eventi per giovani nei Musei Civici Fiorentini. Visite al Museo Stefano Bardini. A Volterra apertura straordinaria della Torre del Mastio


Con l’arrivo dell’autunno, i Musei Civici Fiorentini e MUS.E propongono un ricco calendario di appuntamenti per conoscere alcuni dei luoghi meno conosciuti ma più affascinanti di Firenze.

Fra i musei di Firenze si nasconde un mistero. Anzi quattro. Sono enigmi, arcani e misteri che hanno una sola cosa in comune: hanno luogo nei musei della città. Ecco che fra i chiostri di Santa Maria Novella sembra di essere tornati indietro nel tempo; siamo sul finire del Trecento e un segreto si nasconde tra gli affreschi, le lapidi e i protagonisti del convento: sarà possibile decifrarlo solo intrecciando particolari dipinti, presenze furtive, iscrizioni antiche e attivando occhi e cervello. Nelle sale del Museo Novecento, invece, un giallo è in corso: gli indizi sono le opere, gli indiziati sono gli artisti; riusciranno i partecipanti a svelare il mistero? E ancora, al Museo Bardini è appena stato compiuto un furto: una misteriosa opera è sparita, difficile da individuare fra le ricchissime collezioni del museo...se non fosse per un dossier pieno di indizi e testimonianze da analizzare. Infine, Palazzo Vecchio, meraviglioso teatro di misteri dal Medioevo ai giorni nostri, ancora una volta invita a svelare se stesso e i suoi segreti. I gruppi che nelle quattro serate riusciranno a risolvere i misteri avranno in premio la sera stessa un aperitivo d’eccezione a ottanta metri d’altezza…in cima alla Torre di ArnolfoMysterion è il titolo di questa saga di eventi, organizzata dai Musei Civici Fiorentini e da MUS.E con la collaborazione con uno staff di giovani universitari armati di passione e di inventiva: si tratta infatti di quattro iniziative pensate proprio dai giovani e rivolte ai loro coetanei, invitando a guardare il patrimonio fiorentino con gli occhi dei millennials e a rivivere sulla propria pelle i brividi della storia. Il progetto è nato un anno fa, quando i musei cittadini hanno avuto un’idea: perché non progettare le iniziative per i giovani – tipicamente assenti dai musei – proprio con chi è giovane e ne condivide i gusti, gli interessi e le necessità? L’Università degli Studi di Firenze ha accolto la proposta, invitando i suoi studenti a far parte di un gruppo di lavoro – a titolo volontario, per il puro e incredibile piacere di farlo – teso a “rinverdire” l’offerta dei musei per il pubblico giovanile. Così, dopo qualche mese di lavoro fatto di sopralluoghi, incontri, sondaggi, riunioni, ecco il primo risultato: Mysterion. Il progetto è a cura di MUS.E-Musei Civici Fiorentini in partenariato con l’Università degli Studi di Firenze e in collaborazione con Unicoop Firenze nell’ambito della campagna Under 30. Teatri, cinema, concerti e musei per giovaniSi parte venerdì 13 ottobre dalle h17 alle h19 in Santa Maria Novella, ultimo ingresso h 18.30.

Il Museo Stefano Bardini, domenica 15 ottobre sarà teatro di visite speciali: nei pressi di Ponte alle Grazie, il Museo al suo interno racchiude uno straordinario tesoro d’arte. Il Museo prende il nome dal suo ideatore Stefano Bardini (1836-1922), il più autorevole antiquario italiano, che dopo anni di intensa attività commerciale, decise di trasformare la propria collezione in museo e di donarla al Comune di Firenze. Il palazzo, sede del museo, fu acquistato e ristrutturato dallo stesso Bardini nel 1881 per svolgere la propria attività antiquariale. Con alcune modifiche strutturali e con l’impiego di pezzi autentici, quali timpani, portali e scale, l’antiquario Bardini trasformò il vecchio edificio, un tempo chiesa e convento di San Gregorio della Pace, in un suggestivo palazzo neorinascimentale, adatto ad ospitare oltre alla galleria di esposizione, una serie di laboratori, da cui le opere d’arte uscivano restaurate e pronte per essere vendute. L’antiquario contribuì a diffondere in tutto il mondo il mito del Rinascimento italiano e mostrò un grande interesse non solo per i grandi capolavori ma anche per tutte le forme di arte applicata, che ancora oggi costituiscono uno dei motivi di maggior fascino delle collezioni. Bardini ebbe come clienti i più prestigiosi collezionisti di tutto il mondo ed alcune soluzioni museografiche da lui adottate furono largamente imitate. Lo splendido blu degli interni fu ripreso dai coniugi Jacquemart Andrè da Isabella Stewart Gardner a Boston. Nel 1922 il Comune di Firenze entrò in possesso di un cospicuo patrimonio, del quale riconobbe l’importanza e l’alto valore artistico, senza però condividere la sistemazione che alle opere era stata data dall’antiquario. Nel 1925 il Museo Bardini diventò Museo Civico, e alle opere acquistate da Bardini si aggiunsero pezzi provenienti dalle collezioni comunali. L’ attuale allestimento, frutto di un’ intensa attività di studio e di restauro, segue il progetto originale voluto dal suo fondatore, che dispose le opere per genere, secondo un canone estetico e scenografico. Una sala tuttavia è stata allestita in modo da ricordare l’antico ruolo del Museo Bardini come Museo civico. I pezzi esposti rivelano uno stretto legame con la città e provengono dallo smantellamento del vecchio centro cittadino nel 1881 e dalle chiese acquisite dal Comune in seguito alla soppressione degli enti ecclesiastici del 1886. Nella stessa sala trovano posto anche importanti opere di proprietà comunale, come il Porcellino di Pietro Tacca e il Diavolino del Giambologna. Il Museo Stefano Bardini costituisce una straordinaria documentazione del collezionismo, dell'antiquariato e dell'artigianato artistico tra Otto e Novecento. Dallo scorso giugno, fino al prossimo 23 ottobre, il Museo ospita la mostra Glenn Brown. Piaceri Sconosciuti.

Apertura straordinaria della Torre del Mastio. E’ quella in programma venerdì 13 ottobre nell'ambito de "Il Mese della Cultura", iniziativa promossa e coordinata dall’assessorato alla cultura del Comune di Volterra (ritrovo ore 15,30 all’entrata del carcere). Per l'occasione sarà possibile permanere nello spazio posto all'ultimo piano della Torre, dal quale si può avere una visione d’insieme e completa del monumento. Claudio Gazzarri illustrerà la storia della Fortezza Medicea con il dettaglio delle varie fasi costruttive e degli eventi storici che ne hanno determinato la sua progressiva edificazione nei secoli. Al termine della parentesi storica, visionando nel particolare la struttura della Torre del Mastio, saranno illustrate le caratteristiche costruttive e l'originario utilizzo dei vari ambienti. Non mancheranno alcuni elementi di novità venuti alla luce durante la recente ristrutturazione della torre. La visita è a numero chiuso, per le prenotazioni rivolgersi a: Associazione Pro Volterra - Piazza dei Priori, 10 - 56048 Volterra - Tel: 0588.86150 - info@provolterra.it.

Redazione Nove da Firenze