Ospitare a Firenze, il prezzo del turismo: Airbnb a caccia di Host

Da diverse settimane i fiorentini visualizzano sui Social l'invito a diventare host di Airbnb


 Il circuito turistico fiorentino ha cambiato e contribuisce ogni giorno a rimodellare la città da un punto di vista urbanistico per quelli che sono i servizi, ma anche sociale se guardiamo all'offerta legata ad ospitalità ricettiva e ristorazione. 
Il mercato immobiliare è stato più volte additato come il settore più sensibile ai nuovi flussi turistici, alla filosofia della condivisione ed al tema della esperienzialità che contribuiscono a creare il modello Airbnb ovvero l'ospitalità privata che si contrappone al tradizionale sistema alberghiero, ma anche agli Affittacamere e Bed and Breakfast classici.
 Quanto ha inciso tutto questo sul mercato degli affitti? Secondo gli addetti ai lavori molto, visto che i beni immobili a scadenza dei contratti 4+4 o 3+2 sono stati spesso convertiti a questa finalità di accoglienza.
 Ma quanto rende affittare a brevissimo termine? Le cifre sono importanti e superano gli affitti medi mensili, sfiorando i 400 euro a settimana il business è presto fatto.
A fare ancora selezione sul mercato sarebbe il rischio della bassa stagione, delle scarse prenotazioni, della consapevolezza di non avere un bene particolarmente appetibile per caratteristiche strutturali o per localizzazione. 

 Il capoluogo toscano è comunque un brand molto appetibile e per questo è caccia aperta agli host. Il Post appare durante la consultazione dei Social, su Facebook il messaggio è "Scopri quanto può farti guadagnare la tua casa a Firenze" con alcuni esempi preimpostati come: "Guadagna fino a 353 Euro a settimana" condividendo l'intero appartamento per 2 ospiti.

Proviamo a digitare alcune combinazioni per ottenere una potenzialità di rendita
Firenze - Stanza privata - 1 ospite: 619 Euro mensili
Firenze - Tutta la casa - 1 ospite: 939 Euro mensili
Firenze - Tutta la casa - 2 ospiti: 1488 Euro mensili

 Ipotesi allettanti in un momento però di grande difficoltà nella reperibilità di appartamenti in affitto sul libero mercato a canone soprattutto concordato. "Il nostro strumento di calcolo dei prezzi potrà anche proporre tariffe competitive, ma sei sempre tu alla fine a decidere il prezzo" tiene inoltre a precisare Airbnb che aggiunge "Sei sempre tu a scegliere il prezzo, ma noi ti offriamo suggerimenti per rendere il tuo alloggio più competitivo. Quando crei un annuncio su Airbnb, ti consigliamo un prezzo per la tua casa basato sulla posizione e su altri fattori. Puoi stabilire tariffe a notte, a settimana e/o al mese".

Come funziona il sistema? "Indipendentemente dal tipo di casa o camera che vuoi condividere, con Airbnb è facile e sicuro guadagnare e raggiungere milioni di viaggiatori in cerca di alloggi unici, proprio come il tuo, dove soggiornare. Con Airbnb hai tu il controllo completo di disponibilità, prezzi, regole della casa e modalità di interazione con gli ospiti. Puoi impostare gli orari per il check-in e gestire come preferisci l'intera procedura. Airbnb offre strumenti, consigli in tema di ospitalità, assistenza h24 e una community online di host esperti ai quali rivolgere domande".

Come avviene il pagamento? "Con il sistema di pagamento sicuro di Airbnb non dovrai mai maneggiare direttamente i soldi. L'addebito per gli ospiti avviene prima del loro arrivo, mentre il tuo pagamento, decurtato del 3% di costi di servizio, viene effettuato automaticamente dopo il check-in. Puoi scegliere tra diversi metodi di pagamento, inclusi ad esempio PayPal, deposito diretto o bonifico internazionale".

"Nei casi di danni accidentali, la proprietà di tutti gli host Airbnb è coperta da una garanzia fino a 800.000 €, che ti assicura una tranquillità senza costi aggiuntivi" spiega Airbnb ai potenziali host che consultano il portale.

L'host è tenuto a seguire le leggi, le regole e le autorizzazioni stabilite dal proprio comune, per questo Airbnb propone una guida, il punto di partenza nella ricerca su come praticare un home sharing responsabile.

La tassazione? "Secondo il regime ordinario IRPEF viene calcolata in base alla somma totale dei ricavi annuali. I proventi derivanti dall’attività di home sharing potrebbero dunque sommarsi a quelli generati da altre entrate (per esempio, un reddito da lavoro dipendente), e potrebbe dunque trovare applicazione un’aliquota fra il 23% e il 43%. L’utilizzo di questo regime permette l’applicazione di deduzioni e detrazioni, come per esempio quelle relative ai costi di ristrutturazione dell’immobile, o le commissioni Airbnb. La Cedolare Secca è un regime fiscale alternativo all’IRPEF che prevede un’aliquota fissa agevolata al 21%, da applicarsi esclusivamente al reddito generato dalla locazione. Questo sistema non prevede la possibilità di detrarre alcuna spesa ed è previsto per le persone fisiche. Non è utilizzabile, dunque, da persone giuridiche, come per esempio una società. A questo link alcune informazioni date recentemente dall’Agenzia delle Entrate".

Ospitare responsabilmente in Italia | Airbnb Citizen

Redazione Nove da Firenze