Ospedale di Volterra: Buselli parla di promesse non mantenute e tagli ingiustificati

Stefania Saccardi replica al sindaco


FIRENZE- «Che l'ospedale di Volterra resista agli attacchi che sta subendo e possa guardare avanti, dipenderà esclusivamente dalla nostra capacità di lottare, di costruire soluzioni possibili e di non mollare un millimetro, su tutti i fronti aperti. Chi avrebbe dovuto dare risposte ai cittadini e lavoratori – Regione Toscana e sindacati – si sono sottratti troppo semplicisticamente alle loro responsabilità e oggi ci consegnano, a differenza delle promesse fatte in estate, un taglio selvaggio dei posti letto che da 56 passano a 40 di cui 10 di cure intermedie a gestione ospedaliera». A sottolinearlo, dopo l’incontro di giovedì in Regione Toscana sulla proposta di riorganizzazione riguardo al polo ospedaliero di Volterra. Presenti, oltre all'assessore Stefania Saccardi, i Consiglieri regionali Pd Mazzeo e Pieroni, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, i sindaci di Volterra e Montecatini Val di Cecina. L'unico voto contrario alla proposta è arrivato da parte del Sindaco Marco Buselli in rappresentanza del Comune. «Siamo di fronte a chi platealmente non ha rispettato le promesse, tagliando invece selvaggiamente il numero dei posti letto. – aggiunge Buselli - A niente è valsa la richiesta che ho fatto, a nome del Consiglio Comunale, di avere un ulteriore incontro. Ho consegnato, tuttavia, il documento approvato in Consiglio. Nel difficile e aspro confronto abbiamo comunque ottenuto quattro posti letto in più nell'area chirurgica e ortopedica rispetto al taglio preventivato, come pure che l'attività chirurgica oggi presente a Volterra rimanga invariata sia per quanto riguarda l'elezione che l'urgenza».

Auxilium, Inail e Rems, sono inserite quali elementi imprescindibili del presidio. Del tutto insufficienti sono comunque i passi avanti fatti su complessità delle cure perché, se in ambito chirurgico è scritto di mantenerla e su questo vigileremo, viene invece disarticolato l'assetto dell'Utic inserendo quattro posti di sub-intensiva nell'area medica.

«La piccola chirurgia in arrivo, stimata sui duemila interventi – conclude Buselli - a questo punto deve essere, pur mantenendo l'attuale livello di complessità che permetta di garantire le urgenze, un elemento necessario che possa permettere di recuperare i posti letto ed il colpo inferto con questi tagli ingiustificati». Per lunedì 4 dicembre ore 21.15 in Torre Toscano è confermata l’assemblea pubblica in cui l’Amministrazione comunale aggiornerà la popolazione.

"L'incontro che si è tenuto in Regione è stato tutt'altro che aspro ma ha prodotto un progetto costruttivo per la popolazione e l'ospedale di Volterra: soprattutto tenuto conto della normativa che impone determinati parametri commisurati sull'attività". Chi risponde a Buselli è l'assessora alla salute della Toscana, Stefania Saccardi. "Stupiscono le dichiarazioni di Buselli - continua la Saccardi - che evidentemente ha partecipato ad un'altra riunione o, come al solito, strumentalizza a fini politici i bisogni della popolazione". "Gli parrà strano, ma anche la Regione, gli altri sindaci dell'area e le organizzazioni sindacali si occupano dei problemi della gente: però – continua -, a differenza del sindaco di Volterra, si sforzano di trovare le soluzioni e non di fare polemica". Saccardi ricorca che il progetto, "messo a punto con la collaborazione di tutti e con l'apporto determinante delle organizzazioni sindacali", realizza "il più alto punto di incontro tra la tutela del presidio ospedaliero e il rispetto delle norme nazionali e dei livelli di sicurezza delle cure". "Tanto che – aggiunge - al termine dell'incontro il sindaco Buselli è rimasto solo a difendere una posizione indifendibile che serve soltanto ai suoi obiettivi politici e non ai bisogni della popolazione che dovrebbe tutelare". Nel merito del progetto, "a differenza di quanto sostiene Buselli", la Regione e la Asl Toscana nord ovest confermano la volontà di aumentare in Alta Val di Cecina l'attività di chirurgia ambulatoriale di day surgery e la chirurgia d'urgenza h 24, cosi' come oggi viene svolta. "Infatti, la dotazione di posti letto chirurgici sarà commisurata all'aumento progressivo dell'attivita – precisa Saccardi -, nel frattempo saranno aumentati i posti letto di medicina che passeranno da 27 a 30, di cui 10 di cure intermedie a gestione medico-ospedaliera e, di questi, due dedicati all'hospice". "È bene ricordare – dice l'assessore - che un ospedale come quello di Volterra ha una vocazione prevalentemente medica, per questo la creazione di posti di cure intermedie e di hospice risponde pienamente alle specifiche professionalità presenti e ai bisogni dei cittadini". "Inoltre - conclude - visto che il decreto Balduzzi non prevede, in ospedali come quello di Volterra, una struttura di terapia intensiva, i quattro posti letto saranno convertiti in letti "high care" tecnologicamente avanzati in modo da assicurare ai pazienti con insufficienza respiratoria acuta e scompenso cardiaco la necessaria assistenza".

Redazione Nove da Firenze