Rubrica — In cucina

Organic Christmas alla Fattoria Lavacchio

Perché non regalare vini dell'azienda vitivinicola di Montefiesole?


Questo Natale regalatevi un’emozione senza tempo con i vini della Fattoria Lavacchio, azienda vitivinicola a Montefiesole (Pontassieve) che propone i suoi prodotti più pregiati, come il Bianco del Mulino (IGT Toscana 100% Trebbiano senza Solfiti), oltre alla Grappa del Chianti Rufina (100% Sangiovese ), l'Aceto di mosto di Trebbiano e l'Extra Vergine di Oliva del Frantoio (60%, Moraiolo 30%, Leccino 5% e Pendolino 5%) perfetti da regalare e condividere in occasione delle festività natalizie.

La storia della Fattoria risale al 1700 quando la nobile famiglia fiorentina dei Peruzzi la edificò. Nel 1800 passò ai marchesi Strozzi Sacrati di Mantova ed infine, nel 1978, fu acquistata da una famiglia di origine genovese, ma da sempre amante della Toscana. Nel parco della casa padronale si trova un secolare cedro del Libano di oltre 250 anni, diventato il simbolo della Fattoria, situata sulla sommità del colle a 450 metri di altitudine, a soli 18 Km da Firenze, una tipica azienda a conduzione familiare.

Tra le aziende di una certa dimensione presenti nella zona di produzione del Chianti Rufina, la Fattoria Lavacchio è stata la prima ad aderire ai programmi di produzione biologica. Adesione convinta, scaturita dalla filosofia che l'azienda ha sempre perseguito: armonizzare la propria attività con gli equilibri posti dalla natura. In quest’ottica tutta la produzione agricola aziendale di uva, olive, grano e prodotti dell'orto avviene nel rispetto dei principi della agricoltura biologica escludendo quindi l’impiego di sostanze nocive, ma con l'impiego di mezzi di lavorazione moderni e secondo cognizioni attuali, nel pieno rispetto di un equilibrio, che rappresenta il solo uso corretto del territorio da parte dell'uomo. Anche le strutture ricettive sono gestite generando un basso impatto sull’ambiente, minimizzando i rischi per l’ambiente correlati alle attività svolte all’interno dell’azienda.

La raccolta delle uve viene fatta a mano, come un tempo, per assicurare una selezione ottimale della materia prima. La produttività limitata, imposta dall’agricoltura biologica, garantisce una maggiore qualità, anno dopo anno. I terreni ricchi di scheletro e galestro, principalmente calcari, abbinati al clima rigido, contribuiscono a produrre vini franchi, espressione del territorio con vocazione all’invecchiamento. Anche le olive vengono rigorosamente raccolte a mano o con agevolatori meccanici, senza aspettare che cadono naturalmente in modo da avere olive ad ottimale maturazione. Queste vengono frante al massimo qualche ora dopo la raccolta. Nel bosco di 9 ettari vengono raccolti tartufi neri nelle varie stagioni.

In cucina — rubrica a cura di Nicola Novelli

Nicola Novelli

Nicola Novelli — Fondatore e Direttore responsabile di Nove da Firenze, dal 1997 il primo giornale on line fiorentino. Laureato in Scienze Politiche è giornalista pubblicista dal 1989. Dal1999 presiede Comunicazione Democratica, associazione di promozione sociale che edita www.nove.firenze.it. Per 5 anni consigliere regionale dell'Ordine dei Giornalisti della Toscana

E-mail: direttore@nove.firenze.it