Oltrarno, cultura e vivibilità: il problema è muoversi

Una mattinata intasata in Oltrarno con la via Pisana nel caos per nuove deviazioni


Una mattinata di caos tra piazza de' Nerli, dove anche oggi si è parlato del nuovo asfalto per il parcheggio, ponte Vespucci e Porta a San Frediano ha fatto scattare un campanello di allerta nei cittadini che ci hanno scritto perché perplessi per i numerosi interventi che negli anni si sono succeduti senza risolvere il problema della mobilità sulla riva sinistra dell'Arno: pedonalizzazioni, inversioni di marcia, zone a traffico limitato.

Torniamo dunque in Oltrarno dove i cittadini sono rimasti molto colpiti dalla vicenda dei cartelli stradali che occultano la Fontana dello Sprone recentemente restaurata grazie ad una sponsorizzazione privataFlorence I Care, il progetto per il neo mecenatismo, ma Firenze non ha contraccambiato.
Un danno di immagine incredibile che qualcuno non sembra però cogliere e per il quale occorre forse ringraziare la bontà dello sponsor che avrebbe potuto pubblicamente rimproverare Firenze.

 Il caso che rappresenta il simbolo di un quartiere labirinto è arrivato in Palazzo Vecchio a seguito di una interrogazione del consigliere Tommaso Grassi all'assessore Stefano Giorgetti che ha dichiarato: "Per quanto riguarda i cartelli predisposti per i lavori di viabilità presenti in Oltrarno, abbiamo sempre fatto un'azione affinché non fossero davanti alla fontana ma c'è chi li sposta.. vengono spostati.. Ho invitato gli uffici a fare il giusto riposizionamento. Auspico che i lavori ad un certo punto termineranno e spariranno anche i cartelli".
 I cittadini segnalano a Nove da Firenze che i cartelli sono ancora lì, posizionati davanti al Mascherone del Buontalenti, osannato non solo per il gelato. 

E se non fosse questione di semplice sensibilità estetica, ma fosse invece un problema di viabilità urbana ordinaria e dunque di vivibilità?

Qualche lettore attento ci ha invitato a cercare nell'archivio di un noto artista Mario Mariotti e quel che abbiamo trovato è un cartello che anticipa di anni artisti come Clet o Exit Enter, avvicinandosi di più al Pasquino che si faceva beffa del Papato.
 Mariotti si accorge che nella Firenze di metà '900 per poter regolare il traffico tra via Maggio, Borgo San Jacopo e via dello Sprone qualcuno arriva ad installare un semaforo sopra al Mascherone, esattamente sotto lo stemma mediceo.
"Tu che lo sguardo a questa fonte poni nota la differenza fra le palle e...".
Quel che Mariotti farà avrà un così grande clamore che il semaforo sparirà presto, mentre il problema della viabilità sembra essere a noi contemporaneo.

Borgo San Jacopo riceve oggi traffico da Ponte Vecchio e lo immette verso il Lungarno Guicciardini sostituendosi così ad un tratto di lungarno che non esiste. Chi proviene da Via Maggio può andare verso ponte Santa Trinita, ma deve girare prima di attraversarlo. Da Via di Santo Spirito è possibile immettersi in via dello Sprone, incrociandosi con chi proviene da ponte Santa Trinita che può andare solo in via dello Sprone dalla quale si raggiungerebbe piazza Pitti, pedonalizzata e quindi chiusa. 

Molti i percorsi ad anello in Oltrarno ben conosciuti dai residenti e poi dai corrieri che riforniscono i negozi, dai tassisti e dai dipendenti delle poste. Non mancano le strettoie e non sono pochi gli elementi di particolare pregio artistico ed architettonico interessati dalla ordinaria viabilità e quotidianamente "sacrificati" perché poco godibili da parte di un turismo fonte di sostentamento e di abbattimento della tassazione comunale. Un esempio è l'infelice Piazza San Felice e forse la stessa piazza de' Nerli, che piazza di fatto non è.

Sarebbe possibile oggi prendere coraggio sull'onda di un decoro urbano ritrovato, e fare un piano articolato, integrato e condiviso adottando scelte impopolari, drastiche, ma risolutive? Chissà come la penserebbe Mariotti.
 

Antonio Lenoci