Infarm: ogni giorno sperimentiamo il futuro

Non solo tecnologia: "Il forte rapporto con i nostri collaboratori ci permette di crescere in qualità negli inventari e nei servizi in farmacia" spiega a Nove da Firenze Massimo Onelli, presidente del CdA


Il progresso e l’evoluzione sul tema salute è particolarmente avvertito da Infarm, il brand leader nel settore dei servizi alla farmacia e al benessere della persona, che nei suo tanti anni di attività ha sempre privilegiato la ricerca e la sperimentazione di nuove prestazioni da affiancare al farmacista. Questo permette di garantire un servizio adeguato ai tempi e alle normative vigenti, con soluzioni al servizio del paziente- cliente.

Infarm può soddisfare le esigenze più personalizzate grazie ad una organizzazione improntata all’adattabilità e flessibilità del sistema inventaristico abbinato ad una esigua marginabilità di errore, garantita, e una disponibilità annuale 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

Abbiamo incontrato Massimo Onelli, presidente del CdA di Infarm, durante uno dei viaggi di lavoro e con lui abbiamo cercato di capire la sua realtà professionale e il mondo che la circonda.

L’attività che svolge da molti anni, presuppone una metodologia particolare?

Come in tutte le attività il massimo del risultato si ottiene investendo nel giusto mix di risorse necessarie: massima e seria formazione professionale del personale, scelta dei migliori supporti informatici per lo svolgimento del lavoro e soprattutto, ma non è merce acquistabile, condividendo l'esperienza che si matura sul campo. E con Infarm stiamo parlando di più di 27 anni nel settore delle farmacie.

I cambiamenti radicali nel settore tecnologico hanno trasformato il suo modo di operare?

Nel nostro campo a dire il vero l'evoluzione tecnologica ha sempre avuto una influenza marginale. Il principio di lettura dei codici a barre non si è modificato negli anni e anche tecnologie più recenti come QRcode e Rfid sono molto lontani dal nostro mondo. Certo che la miniaturizzazione dei dispositivi di lettura, la loro portabilità e, in qualche caso, vestibilità, unitamente al velocizzarsi di tutti i processi di elaborazione ci è stato d'aiuto.

Da poco è stato approvato un decreto sulla concorrenza, che cosa ne pensa?

Personalmente ritengo che forse una volta tanto una legge dello Stato parla di farmacie, impatti in modo relativo sulle nostre attività. In passato, nelle varie fasi di attività (tariffazione ricette, gestione scaduti, inserimento dei generici e perdita di valore degli stock) ci siamo sempre dovuti adeguare a nuovi servizi, nuovi obblighi e mutate esigenze di controllo dei clienti. Ora, forse, potrebbero cambiare alcuni dei nostri interlocutori e se anche dovesse accadere, nessuno può oggi prevedere la velocità di questo cambiamento. Noi abbiamo sempre parlato con tutti, siamo l'unica azienda specializzata del settore e dunque contiamo di rimanere il riferimento per tutti gli attori della filiera: farmacie indipendenti, farmacie in network e catene di proprietà.

Ha qualche influenza sulla sua attività?

Mi aspetto, realisticamente, un aumento di lavoro solo e soltanto se si dovesse verificare una più o meno massiccia fuga verso le catene di proprietà. In quel caso le necessità stringenti sono legate alla valutazione delle aziende e la messa "a pulito" delle giacenze iniziali.

Questa situazione ci potrà vedere coinvolti nelle vesti di parte terza per la corretta valutazione del valore della farmacia. E le nostre capacità operative come numero di inventari, personale formato e disponibilità 24/24 potrebbero renderci partecipi di questa fase.

Ci fa alcuni esempi dei servizi che è in grado di offrire alle farmacie?

Alcuni esempi: l’inventario Rent è un servizio economico di elevata sostenibilità, noleggia i lettori ottici e mette in grado il personale interno di effettuare l’inventario in presenza di un solo operatore Infarm nella funzione di coordinatore; il Fast Check svolto con personale Infarm, effettua la rilevazione dei codici pezzo per pezzo e redige l’analisi statistica dei dati; Il Top che assicura, oltre al servizio Fast Check, la verifica e il controllo degli scostamenti.


Inoltre, in caso di trasloco in nuovi locali, ristrutturazione o rinnovo arredi, Infarm è al fianco del farmacista per coadiuvare ed alleviare il lavoro nella complessa organizzazione del trasloco, evitando il compito del riallestimento ed in perfetta sintonia con le più moderne teorie di visual merchandising mirate alla valorizzazione del nuovo ambiente di lavoro.

Cecilia Chiavistelli