Nuovi poveri, la Toscana ha intuito che occorre organizzarsi

Nasce una cabina di regia per coordinare gli interventi


La Regione Toscana annuncia che per fare il punto della situazione sul contrasto alla povertà e la riduzione del disagio sociale ed attuare gli interventi in sinergia, "Occorre uno stretto coordinamento fra tutti i settori regionali coinvolti nell'obiettivo di realizzare le politiche sociali". Questo quanto la Regione Toscana, partendo dall'esigenza di riunificare tutti gli interventi attivati sul territorio, intende realizzare con la delibera approvata dalla Giunta regionale.

La cabina di regia sarà composta dai direttori delle diverse direzioni regionali che si occupano di tali questioni o da loro delegati e riferirà alla Giunta in via periodica sullo stato di attuazione delle suddette misure, con particolare riferimento al coordinamento di alcuni funzioni od attività.
"Il fine che sta alla base della scelta di riunire in un'unica delibera tutti gli interventi attivati per combattere povertà e l'esclusione sociale è quello di coordinare in modo organico tutti i progetti regionali - ha affermato l'assessore Saccardi. Che ha aggiunto - Si tratta di interventi relativi a politiche di inclusione socio-lavorativa delle persone svantaggiate, a politiche del lavoro per il contrasto alla povertà, a politiche abitative e scolastiche, sempre per il contrasto alla povertà e al disagio. Tutte questo è finanziato con risorse sia statati che regionali".

Capofila della cabina di regia sarà la direzione Diritti di cittadinanza e coesione sociale, attinente all'assessorato a Diritto alla salute e Welfare di Stefania Saccardi, ma fanno sapere da Palazzo Strozzi Sacrati che "sono coinvolte anche direzioni relative ad altri assessorati come Lavoro, Urbanistica e politiche abitative, Istruzione e formazione".

Quali le funzioni e le attività su cui riferià la cabina di regia? "Programmazione integrata degli interventi per gli ambiti elencati; monitoraggio congiunto sull'attuazione degli obiettivi di interesse regionale; sostegno alla diffusione delle informazioni e promozione delle buone pratiche a livello territoriale e tra i servizi dei diversi settori regionali".

Nelle intenzioni della Giunta toscana la cabina di regia "deve anche e soprattutto svolgere il ruolo di lente di ingrandimento per meglio comprendere le problematiche al fine di concertare le politiche e gli interventi tesi alla riduzione della povertà e dell'esclusione sociale".

Inoltre essa deve "stimolare una riflessione sulle principali strategie di contrasto alla povertà alimentare, dal momento che è progressivamente divenuta una delle forme più significative del disagio sociale a livello territoriale, nel tentativo di concentrare l'attenzione sulla dimensione e sulla natura del fenomeno ed anche rispondere all'interrogativo di fondo sulla necessità di un coordinamento delle diverse azioni che sono state attivate sui diversi territori della Toscana".

Redazione Nove da Firenze