Rubrica — Mostre

Notti dell’Archeologia: eventi serali per tutto il mese di luglio

Tutto il cartellone di itinerari culturali guidati alla scoperta dei tesori artistici e architettonici di Firenze e della Toscana


FIRENZE- "Ricostruire il passato: tra tradizione e tecnologia" è il tema portante delle "Notti dell'Archeologia", l'iniziativa promossa dalla Regione giunta quest'anno all'edizione numero 17. L'appuntamento estivo, rivolto al vasto pubblico appassionato di archeologia, si terrà in tutte le province toscane dal 1 al 31 luglio. Al momento gli eventi sono oltre 170 distribuiti in tutte le province della Toscana: Arezzo (15), Firenze (31), Grosseto (18), Livorno (19), Lucca (15), Massa Carrara (3), Pisa (10), Prato (5), Pistoia (3), Siena (55). In programma - nei 95 musei, aree archeologiche, complessi monumentali protagonisti delle "Notti dell'Archeologia" - visite guidate e animate, conferenze, laboratori per bambini, spettacoli ed inaugurazioni di mostre. Il tema scelto consente alle strutture che aderisicono alla manifestazione di esprimere come - sin dai primi studi di antiquaria, passando per la nascita delle discipline archeologiche scientifiche, e giungendo alle applicazioni tecnologiche di studio e di ricostruzione anche visiva - il patrimonio archeologico ritrovato nelle indagini, che sia mobile ed esposto nei musei o che sia edilizio e presente nei parchi, è stato oggetto di tentativi ricostruttivi fondati su tecniche diverse, legate alle diverse dinamiche storiche, in un perenne miglioramento ed aggiornamento dei metodi e dei risultati offerti sia agli studiosi che al pubblico. Per ulteriori informazioni è attivo il Numero Verde 800.860.070 curato dall'Urp della Regione Toscana.

Lunedì 3 luglio, al calare del sole, l’antico teatro della Firenze romana si racconta attraverso le parole dagli archeologi che ogni giorno contribuiscono al suo recupero, in un vero e proprio dietro le quinte di un mestiere tanto affascinante quanto misconosciuto. È questa la proposta per le Notti dell’Archeologia targata Enjoy Firenze, a cura di Cooperativa Archeologia. Appuntamento alle 20.30 e poi ancora alle 21.45 nei sotterranei del Comune, dove scavi iniziati nel 1997 e tuttora in corso, diretti dal Comune e della Soprintendenza e realizzati da Cooperativa Archeologia, stanno riportando alla luce il perimetro e il corridoio di accesso al teatro, datato tra il I secolo avanti Cristo e il II dopo Cristo. Tecnici specializzati introdurranno il pubblico alle vicende che negli anni hanno portato all’evoluzione del sito, mentre la curatrice del museo ne discuterà le relazioni con il palazzo sovrastante (in replica agli stessi orari anche il 10 e il 17 luglio). Ingresso a pagamento alle visite, prenotazione obbligatoria allo 055-5520407 e a turismo@archeologia.it.

Palcoscenico d'eccezione la piazza di Artimino e il Museo archeologico, una trama avvincente che si snoda nel dialogo fra le due protagoniste su un tema che le trova strettamente vicine seppur a distanza di secoli l'una dall'altra. È un intreccio di storia e suggestioni L'elleboro, la verga d'oro e la bulla sul cuore": il racconto di Ache, l'ostetrica di Poggio Colla, lo spettacolo teatrale che si svolgerà mercoledì 5 luglio (ore 21) a cura dell'associazione Archeologia Narranteassociazione Archeologia Narrante. Ingresso libero. Il tema cardine - quello della nascita - unisce in un dialogare emozionante una sacerdotessa/levatrice del IV secolo a.C. e una vivace ostetrica dei nostri giorni immersa nel caos della quotidianità dei turni di lavoro in ospedale. La voce narrante di un'archeologa, nel canone ormai consolidato di "Archeologia Narrante", approfondirà alcuni aspetti che emergeranno dai racconti delle protagoniste. La rappresentazione, in parte ispirata dai ritrovamenti del santuario etrusco di Poggio Colla, si concluderà all'interno del museo, proprio davanti ai reperti presenti nella mostra "Il luogo di Uni". Poggio Colla un santuario etrusco nel Mugello, tra i quali è esposto un bucchero con una scena di parto, unica nel mondo etrusco. Per informazioni Ufficio cultura: 0558750250, Museo Archeologico di Artimino: 0558718124

Redazione Nove da Firenze