Rubrica — LifeStyle

Non di solo materiale

Ogni superficie diventa una tavolozza su cui creare


Le superfici piane hanno sempre avuto una funzione pratica. Sui ripiani si poggiano gli oggetti, i libri, le tazzine, i bicchieri e tanti altri oggetti che compongono il variegato universo casalingo. Fino a pochi anni fa erano strutturati semplicemente seguendo l’ambiente dove erano inseriti e le caratteristiche pratiche. Esempio in cucina, con l’uso dell’acqua e dei piani cottura, i piani dovevano e ancora oggi devono essere termoresistenti e idrorepellenti. In generale le scelte erano indirizzate verso materiali innovativi antigraffio e resistenti o ai marmi e graniti. La zona soggiorno e la zona notte godevano di una libertà progettuali maggiore non avendo particolari limiti funzionali a cui dover sottostare, ma le tendenze preferivano essenzialità. Da qualche tempo c’è la propensione a personalizzare maggiormente i piani, integrandoli in una selezione più dinamica e personalizzata degli ambienti.

Per la cucina il piano di Boffi è costituito da essenza di legno con inserimenti di lamine metalliche che formano un disegno geometrico, mentre la cappa è rivestita di piastrelle decorate con diversi disegni a rilievo. I piani di riva 1920 diventano dei mappamondi con superfici in legno grezzo tagliato dalla natura combinato con materiali plastici vetrificati, dove il gioco di trasparenze si associa al fascino della purezza del legno. Più sofisticati i paini dei tavoli di Visionnaire che nella cornice di legno inserisce del marmo con al centro intarsiati degli scarabei di diversi colori.

La casa sta cambiando volto e riscopre il piacere di inserimenti e dettagli che personalizzano ogni ambiente.

Redazione Nove da Firenze