No War Factory, una seconda vita a qualcosa che uccide

Dal 1964 al 1973 Gli Stati Uniti hanno sganciato oltre due milioni di tonnellate di ordigni sul Laos...


... 580.000 missioni aeree pari ad un aereo carico di bombe ogni 8 minuti, 24 ore al giorno , per 9 anni - rendendo il Laos il paese più bombardato nella storia. Una delle zone più colpite fu la “Piana delle Giare” ed i villaggi adiacenti. 

Nel 1975 i bombardamenti cessarono, la guerra finì. 

Fu durante quei giorni di rapido cambiamento che un viaggiatore straniero visitò i villaggi di quella zona e lasciò loro un idea che insegnò come trasformare qualcosa che uccide in qualcosa che nutre, migliorando così l'economia dei villaggi: creare cucchiai, bracciali ed altri ornamenti dall'alluminio dai resti delle bombe e delle cisterne di carburante che deturpavano i terreni della “Piana delle Giare” ed i territori circostanti.

Oggi "No War Factory" di Massimo Moriconi, importa i singoli pezzi, che sono inizialmente realizzati a mano nei villaggi rurali del Laos ricavando l'alluminio dagli scarti degli ordigni esplosi durante la guerra del Vietnam, per poi impreziosirli con l’aggiunta di pietre e metalli pregiati.

Ogni prodotto è un pezzo unico.

Da Gennaio 2017, grazie ai ricavati delle vendite, è iniziata la distribuzione di 60 filtri in ceramica per la purificazione dell'acqua nel villaggio di Ban Naphia (zona "piana della giare") in Laos. 

I filtri serviranno a dare acqua pulita a 58 famiglie, 1 scuola ed un tempio. Durante la distribuzione verrà fatta una lezione di igiene per spiegare il corretto utilizzo e mantenimento del filtro donato e sull'importanza dell'uso di acqua filtrata nelle varie mansioni quotidiane. 

I beneficiari di questo progetto saranno 291 persone di cui 60 bambini e 231 adulti.

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Alessandro Rella