No: sabato pomeriggio in piazza Santa Croce Matteo Salvini, Giovanni Toti e Giorgia Meloni

Stamani il segretario federale della Lega nord intervenuto a Lady Radio: "Se viene Grillo io gli consegno il microfono". Si temono tensioni con i centri sociali


(DIRE) Firenze, 8 nov. - "Per sabato pomeriggio in piazza Santa Croce ho invitato tutti, anche Grillo, ma verranno Giovanni Toti, Giorgia Meloni, centinaia di sindaci di liste civiche che non c''entrano con la Lega Nord, ho invitato tutti: chiunque si senta di dire ''questa riforma non e'' la mia'' e'' libero di venire in piazza Santa Croce. Dopodiche'', non entro nei casini interni del Pd, se ne stanno dando di santa ragione e non voglio metterci becco". Lo dice il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini intervenendo a Lady Radio. Alla domanda se ha invitato pure D''Alema, Salvini risponde positivamente: "Assolutamente, ho invitato pure Grillo. La nostra piazza e'' aperta. Ho sentito che Renzi alla Leopolda ha detto ''fuori, fuori'', io dico invece che la piazza e'' aperta. A me piacciono le sfide- aggiunge-, altrimenti se volevo fare una cosa per pochi intimi andavo alla Leopolda".

"Noi saremo in piazza Santa Croce con migliaia di persone che lasceranno la citta'' piu'' pulita di come la trovano. Sara'' una bella giornata di reazione, perche'' la Toscana non e'' solo di Renzi, Verdini, Boschi, ma era Oriana Fallaci, Machiavelli ed e'' di tanti studenti che non vanno a fare casino. Conto che sia un bellissimo sabato". Lo dice il segretario federale della Lega nord, Matteo Salvini intervenendo a Lady Radio. A chi gli fa notare che ci sara'' una contromanifestazione replica a muso duro: "Ci sara'' contro il centro sociale pinco-pallo? I centri sociali, lo dico da democratico, andrebbero chiusi domattina, in quanto inutili al mondo".

"Mi hanno chiesto: ma perche'' Santa Croce? E'' una piazza enorme, li'' ci andava Berlinguer, li'' ci vogliono migliaia e migliaia di persone. Ma io sono matto e scommetto su Firenze e la Toscana, e scommetto che piazza Santa Croce sara'' piena". Lo sottolinea a radio Studio 54 Matteo Salvini, segretario della Lega nord, a proposito della manifestazione convocata dal Carroccio sabato prossimo 12 novembre in centro a Firenze. Piazza Santa Croce "sara'' piena- continua- di mamme, papa'', bambini e nonni che non ne possono piu'' dell''ipocrisia di Renzi, Enrico Rossi, Boschi, Verdini, ma anche della coop e dell''Arci". Dal palco si parlera'' "di lavoro, pensioni, giovani, futuro scuola e poi il no al referendum perche'' e'' una pessima riforma ed e'' l''ultima occasione per mandare a casa Renzi".

Sabato in piazza Santa Croce "cominceremo alla 15 e andremo avanti fino alle 16.30. Non rompiamo le scatole piu'' di un''oretta e mezza". Lo spiega ai microfoni di radio Studio 54 Matteo Salvini, leader della Lega Nord, a proposito della manifestazione convocata in centro a Firenze. "Parleranno tanti sindaci, da nord a sud, da Savona a Brindisini, da Ascoli Piceno a Cascina. Ma ci saranno anche tanti non leghisti, come il professor Paolo Becchi", l''ex ideologo M5s.

Dopo gli scontri di piazza San Marco, teme tensioni con i centri sociali in Santa Croce, la piazza teatro Firenze della manifestazione di Firenze della Lega Nord? "No, non ho paura. Sabato sara'' una bella piazza, fatta di mamme, bambini, ci saranno centinaia di pullman da tutta Italia". Lo sottolinea il leader del Carroccio Matteo Salvini ospite a radio Studio 54. "Poi- aggiunge- noi saremo vicini a Polizia e Carabinieri", nel caso ci fosse "qualche idiota che vuole fare casino e che verra'' tenuto a debita distanza".

"La gente che va in piazza mascherata a tirar sassate alla Polizia dovrebbe star in galera. Ma oggi ho letto che li han fatti uscire tutti. Dopo tre giorni tutti fuori. Ma e'' normale per chi sfascia una citta''?". Lo dice il segretario della Lega Nord Matteo Salvini a radio Studio 54 a proposito della manifestazione di sabato in piazza San Marco, a Firenze.

"Ho visto che alla Leopolda di Renzi hanno urlato ''fuori-fuori'' verso chi non la pensa come loro. La nostra invece e'' una piazza aperta. Io adoro il confronto quindi la piazza, il palco e il microfono e'' a disposizione di tutti". Lo sottolinea intervenendo a Toscana Tv Matteo Salvini, il segretario della Lega Nord, a proposito della manifestazione di sabato in piazza Santa Croce, in centro a Firenze. "Ad oggi al nostro appello hanno risposto 300 sindaci, tanti anche di liste civiche. Verranno da nord a sud con la fascia tricolore senza bandiere". L''invito, come annunciato in mattinata e'' stato esteso anche a Beppe Grillo: "Se viene Grillo- spiega- io gli consegno il microfono, perche'' noi non togliamo voce a nessuno. Chiunque ci dara'' mano a scongiurare il pericolo rappresentato da questa riforma costituzione e'' il benvenuto".

"Salvini l''ha invitato sul palco? Sono cialtronate, anche se mi dispiace che D''Alema sia finito in mezzo a questo contesto. Alla fine, come ha detto Renzi, il partito della nazione e'' nato per davvero: e'' quello che mette insieme il no di D''Alema, con quello di Salvini, Grillo, Berlusconi e Brunetta". Lo sottolinea alla ''Dire'' Fabio Incatasciato, segretario del Pd di Firenze, che commenta cosi'' l''invito che il leader del Carroccio ha inoltrato a Beppe Grillo e Massimo D''Alema in vista della manifestazione della Lega Nord di sabato prossimo in Santa Croce, a Firenze. Salvini in giornata ha attaccato il Pd toscano, quello di Renzi e Rossi, delle cooperative e delle banche. Per questo, dice, la piazza sabato sara'' piena di toscani che non ne possono piu'' dei ''dem''. Che gli risponde? "Dico che Salvini rappresenta la destra peggiore che fa fronte con gli elementi peggiori della politica italiana, il razzismo e fa leva sulle paure. Per fortuna pero'', nonostante cio'' che dice, in Toscana lo seguono in pochi. Non lo dicono le elezioni fatte un anno e mezzo fa, dove non mi pare che la Lega abbia vinto in Toscana". Detto questo il Pd, in vista dell''arrivo del leader del Carroccio, non ha in programma eventi parti calori: "Non siamo mica movimenti antagonisti", dice, "noi continueremo a fare la campagna elettorale, con i nostri banchini e comitati aperti tutti i giorni".

Da un Matteo all''altro, da un sabato all''altro: Firenze viaggia verso un''altra giornata di contestazioni. C''e'' gia'' il titolo della manifestazione- "Salvini e la Lega: a Firenze un vi si vole!"; ora e luogo dell''appuntamento per il ritrovo: alle 15 in piazza dei Ciompi, pressappoco cinque minuti a piedi dallo slargo scelto dalla Lega nord per la sua manifestazione in Santa Croce contro la riforma costituzionale in programma appunto il 12 ottobre. E cosi'' anche se il ''no'' al referendum li avvicina, restano granitici i motivi per non guardarsi e non parlarsi. Fatto sta che il Cpa di Firenze Sud, i collettivi, i sindacati di base, i comitati e movimenti, si apprestano ora a tornare in piazza: dopo la Leopolda di Renzi, diranno no a Matteo Salvini.

Gli organizzatori, nel presentare la manifestazione, definiscono Salvini "un becero ignorante, oppure il "Padano di latta" e si scagliano contro le politiche per l''immigrazione immaginate dal segretario leghista. Ma si soffermano anche sulle banche, questione cara alla Lega che si scaglia sul Pd soprattutto sul versante Monte dei Paschi e Banca Etruria. "Senza volerci addentrare nella costituzione della Banca del Nord- attaccano i promotori- diretta emanazione della Lega, e del suo successivo fallimento ci basta ricordare il ddl Salvabanche approvato dal parlamento nel 2008 su proposta di Lega e Pdl contente i famosi Tremonti bond". Infine la questione referendum, quel tratto di strada comune. E tuttavia per Cpa, collettivi e associazioni quello di Salvini e'' un no dettato da "opportunismo politico di bassa lega. Della sua cortina di fumo delle mille e insignificanti parole rimane solo l''opportunismo". Perche'', concludono, "la compagine di Governo di cui ha fatto parte hanno usato maxiemendamenti e decreti leggi svuotando di significato il dibattito parlamentare. Hanno contribuito attivamente all''accentramento dei poteri dello Stato", e'' "questo referendum non fa altro che porsi in continuita'' con quel percorso". (Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze