Neve nell'Alto Mugello

Prosegue fino a tutta la giornata del 23 febbraio l'allerta arancio. Proteggere i contatori dell'acqua


Prosegue fino a tutta la giornata di domani 23 febbraio l'allerta arancio per neve valida sui comuni dell'Alto Mugello. Previste nevicate fino a quote di fondovalle in generale di debole intensità, temporaneamente moderata in serata, e persistenti (oggi e domani) con accumuli anche abbondanti. Nelle restanti zone del Mugello-Val di Sieve e del Bisenzio-Ombrone Pistoiese previste deboli nevicate nella notte e mattina di domani a quote intorno a 500-600 metri. Il personale della Città Metropolitana è continuamente impegnato a garantire la percorribilità delle strade di competenza.

Prolungato quindi anche il codice giallo su gran parte della Toscana, su tutta la costa a partire dalla Bassa Versilia comprese le isole, e all'interno, in Casentino, Mugello, Valdarno inferiore e Val di Bisenzio, Val Tiberina, Maremma. In particolare, il codice giallo per neve interessa i versanti emiliano-romagnoli dell'Appennino con nevicate in generale di debole intensità, e persistenti (oggi e domani) fino a bassa quota con accumuli anche abbondanti.

Nelle prossime ore non si prevedono variazioni per quanto riguarda le precipitazioni e le temperature, pertanto si invitano gli utenti che si devono spostare nelle zone interessate dalle nevicate a farlo solo se necessario e con mezzi dotati di dispositivi invernali. Sull'Appennino pistoiese, il Mugello e la Val di Sieve, il Casentino e la Val Tiberina deboli nevicate nella notte e mattina di domani a quote intorno a 500-600 metri. Sull'Amiata, nevicate a quote di montagna tra la sera di oggi e la mattina di domani.

Considerato il notevole abbassamento, soprattutto notturno, delle temperature previsto per i prossimi giorni, soprattutto nelle zone collinari e appenniniche per le Province di Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo, Publiacqua raccomanda a tutti gli utenti di provvedere a proteggere con scrupolo il proprio contatore dell’acqua con materiali isolanti o con stracci di lana, per evitarne la rottura a causa del gelo; ciò provocherebbe infatti la cessazione dell'erogazione di acqua per il tempo necessario alla sostituzione del contatore da parte nostra. Sostituzione i cui costi sarebbero tra l’altro a carico degli utenti stessi. Oltre a questo Publiacqua ricorda anche che un problema a parte è rappresentato dalle seconde case, inabitate nel periodo invernale, dove il ghiaccio può provocare la rottura di tubazioni e termosifoni. Anche in questo caso raccomandiamo agli utenti, oltre che proteggere il contatore, di tenere sotto controllo le tubazioni del proprio impianto interno adottando, al bisogno, qualche piccolo accorgimento come quello di mantenere un minimo flusso da un rubinetto per evitare il congelamento delle tubazioni esposte. Ecco alcuni suggerimenti:

- è consigliabile invece avvolgere il contatore con una coperta vecchia o stracci.

- se i contatori sono in fabbricati disabitati nel periodo invernale, bisogna chiudere il rubinetto a monte del misuratore e provvedere allo svuotamento dell'impianto.

- negli altri casi, in genere, è sufficiente verificare che siano ben chiusi i vani d’alloggiamento del contatore.

- se i contatori si trovano in punti particolarmente esposti si consiglia di fasciare l’impianto con materiali isolanti specifici (polistirolo, poliuretano espanso, ecc.) avendo comunque cura di lasciare scoperto il quadrante delle cifre, per consentire l’eventuale lettura del contatore.

- se invece, ad un controllo, il contatore risultasse congelato ma non ancora rotto, è assolutamente sconsigliato manovrare le valvole di afflusso e chiusura o di tentare lo scongelamento con fiamme libere o fonti intense di calore (lo stress provocato ai materiali di cui è composto l’impianto, potrebbe danneggiarlo irrimediabilmente).

Redazione Nove da Firenze