Nasce Alia, la societa' unica di gestione dei rifiuti per l'area metropolitana

Obiettivo: arrivare al 65-70% di raccolta differenziata entro il 2030


(DIRE) Firenze, 20 mar. - "Presentiamo il risultato straordinario di un lavoro che e' andato avanti per molti mesi, che ci porta ad unire le forze di 49 comuni, sostituendo quattro precedenti aziende con una sola grande azienda. Semplifichiamo in questo modo la presenza dell'azione della municipalizzata sul settore dei rifiuti, riduciamo i costi, i consigli di amministrazione, offriamo ai nostri cittadini un servizio dalle grandi potenzialita', che insiste su un'area di un milione e mezzo di abitanti". Lo dice il sindaco di Firenze, Dario Nardella intervenendo alla cerimonia di lancio di Alia, la societa' unica di gestione dei rifiuti per l'area metropolitana. Gli obiettivi, ribadisce, sono quelli di raggiungere "entro il 2020 il 70% di raccolta differenziata, e l'eliminazione definitiva del ricorso alle discariche per smaltire i nostri rifiuti. Non vogliamo che vengano messi sotto terra. Questa non e' una soluzione per la salute dei nostri cittadini". Secondo Nardella l'azienda unica consentira' di "avere un sistema di raccordo e comunicazione con i cittadini piu' efficiente di quanto l'abbia avuto oggi". Cio', potrebbe essere determinante per rispondere alle "continue segnalazioni su situazioni intollerabili dal punto di vista della pulizia della citta'".

"Il progetto e' molto importante perche' aziende che si mettono insieme diventano piu' produttive, e quindi possono cogliere meglio gli obiettivi che l'Unione europea ci ha dato e che per noi sono ambiziosi e sono quelli di arrivare al 65-70% di raccolta differenziata entro il 2030". Lo spiega il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti alla presentazione di Alia, la societa' unica dei rifiuti che fonde l'azienda Quadrifoglio di Firenze con Asm di Prato, Publiambiente di Empoli e Cis di Montale. Quello dettato a livello comunitario "credo che sia un obiettivo giusto che noi vogliamo assolutamente assicurare al nostro Paese- sottolinea-. Io sono abbastanza soddisfatto di quello che si e' fatto negli ultimi anni in termini di raccolta differenziata, in questo territorio ma anche in tutta Italia". Tuttavia, riconosce, "abbiamo ancora molto da fare". Ci sono territori che stanno andando bene, conferma, "penso anche alla Campania, ma ne abbiamo altri che sono molto in ritardo. Dobbiamo agire soprattutto su questi- prosegue-. Il fatto che ci sono comuni che gia' stanno all'80% come raccolta differenziata vuole dire che le regole ci sono, che funzionano, e a questo punto la questione diventa la volonta' degli amministratori di applicarle bene". Secondo Galletti, "bisogna che questi amministratori comincino a capire che raccolta differenziata vuole dire economia circolare, vuol dire materie prime, vuol dire risparmiare materie inesauribili, vuol dire far bene all'ambiente". Secondo il ministro dell'Ambiente, "vuol dire fa bene anche all'economia perche' quella circolare e' l'economia del futuro". Ai giornalisti che gli domandano se l'aggregazione non porti a dar vita ad aziende troppo grandi che si allontanano dai bisogni dei cittadini, Galletti ribatte: "La dimensione e' ancora piccola. Penso a quello che e' successo in altre parti d'Italia, penso all'Emilia-Romagna con Hera, ad A2A, a Iren- afferma-. Quella misura comincia ad essere accettabile, anche se paragonata al resto d'Europa anche quella dimensione rischia di essere piccola". (Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze