Rubrica — Spettacolo

Musica: domani al Teatro della Pergola Jordi Saval

Careggi in Musica: concerto di carnevale con il Centro Suzuki di Firenze. Fabio Luisi e l'Orchestra del Maggio: concerto straordinario a Empoli al Palazzo delle Esposizioni. Trio di Parma in concerto a Lucca


Domenica 11 febbraio alle 21, al Teatro della Pergola per gli Amici della Musica sarà protagonista uno dei più importanti interpreti della musica antica Jordi Savall con l'ensemble Le Concert Des Nations (Manfredo Kraemer, violino, Charles Zebley, flauto traverso, Philippe Pierlot, viola da gamba bassa, Xavier Díaz-Latorre, tiorba, Luca Guglielmi, clavicembalo, Jordi Savall, viola da gamba bassa e direzione). Il musicista catalano da più di cinquant’anni fa conoscere al mondo meraviglie musicali lasciate nell’oscurità, nell’indifferenza e nell’oblio. Ha fondato, con Montserrat Figueras, i complessi Hespèrion XXI, La Capella Reial de Catalunya e Le Concert des Nations. I suoi programmi concertistici hanno saputo trasformare la musica in uno strumento di mediazione per l’intesa e la pace tra i popoli e le differenti culture. A Firenze Savall proporrà il concerto intitolato “Tous les Matins du Monde” con musiche di Jean-Baptiste Lully, Mr. De Sainte-Colombe, Eustache Du Carroy, Marin Marais, Marin Marais, François Couperin, Jean-Philippe Rameau, Mr. De Sainte-Colombe e Jean-Marie Leclair (biglietti 14/25 euro).

Careggi in Musica” festeggia il carnevale con uno spettacolo per bambini in cui anche i protagonisti sono giovanissimi musicisti. Domenica 11 febbraio, alle ore 10.30 all’Aula Magna del Nuovo Ingresso dell’Ospedale di Careggi, (Largo Brambilla 3, ingresso libero) si esibirà in concerto l’Orchestra del Centro Musicale Suzuki di Firenze, diretta da Virginia Ceri, che porterà in scena “La Volpe e La Principessa”. Lo spettacolo è una fiaba musicale su testo di Alessandro Bigagli, accompagnata da musiche di J.S.Bach, R.Schumann, N.Paganini e C.M. Von Weber. L’Orchestra è composta dai giovani studenti del Centro Suzuki, che grazie all’innovativo metodo didattico imparano a suonare uno strumento fin dall’età prescolare. Ad accompagnare la compagine, oltre alla direttrice Virginia Ceri, ci saranno i docenti del Centro Musicale: Elisabetta Sciotti, Franesca Profeta, Francesca Giovannelli, Chiara Coppola, Emiliana Sessa. La Scuola Suzuki di Firenze nasce nell’ottobre 2003 grazie ad un grande desiderio che Virginia Ceri aveva nel cassetto: portare a Firenze la Metodologia Suzuki e la sua filosofia educativa. A una classe di violino composta da 9 bambini e un insegnante si aggiungono negli anni altri preziosi collaboratori di violino, Children’s Music Laboratory, Violoncello, flauto, arpa, pianoforte e tantissimi meravigliosi bambini dai 3 ai 5 anni. Nel Maggio 2011 viene fondato il Centro Musicale Suzuki di Firenze con sede in via il Prato 66 a Firenze. La Scuola negli anni comincia e sviluppa la sua attività partecipando a numerosi Concerti, Stages e Convention internazionali. Dal 2011 al 2014 Il Centro Musicale Suzuki di Firenze tiene dei Corsi Suzuki presso l’Istituto Musicale AFAM “P. Mascagni” di Livorno. Il Centro Musicale Suzuki di Firenze dal 2013 ospita i Corsi di Formazione di Violino per gli insegnanti per l’Istituto Suzuki Italiano e l’European Suzuki Association. Attualmente il Centro Musicale Suzuki di Firenze vanta 200 allievi 8 insegnanti e numerose famiglie “speciali” che trovano nella Metodologia Suzuki un modo per donare ai loro figli la possibilità di educare il loro innato talento attraverso la musica.

Dopo i recenti appuntamenti del Maggio Metropolitano, (progetto del Maggio che ha coinvolto 20 comuni dell’area metropolitana di Firenze per più di cento appuntamenti e che ha coinvolto anche Empoli) degli scorsi mesi di ottobre, novembre e dicembre 2017 nei quali il Maggio con i complessi dei professori dell’Orchestra e gli artisti del Coro hanno eseguito dei concerti al Cenacolo degli Agostiniani, alla Collegiata di Sant’Andrea e alla Pinacoteca Sant’Andrea (Museo della Collegiata), il Maggio Musicale Fiorentino torna a Empoli con tutta l’Orchestra schierata al gran completo e con il maestro Fabio Luisi per un concerto straordinario tutto dedicato al romanticismo tedesco. Il programma si apre con l'Ouverture da Oberon, l'ultima opera di Carl Maria von Weber, primo musicista veramente romantico, fondatore dell'opera nazionale tedesca. In questa composizione si percepisce un prodigioso colorismo strumentale, in cui le tre note iniziali del corno sprigionano immagini sonore di paesaggi idilliaci o tempestosi e un senso profondo del fantastico. Si prosegue con il Concerto in la minore per pianoforte e orchestra di Robert Schumann di cui lui stesso scrive nel 1839 alla moglie Clara (prima esecutrice di questo brano): "Quanto al concerto, ti ho già detto che si tratta di un qualcosa a metà tra sinfonia, concerto e grande sonata. Mi rendo conto che non posso scrivere un concerto da 'virtuoso' e che devo mirare a qualcos'altro". Si tratta di una delle opere più dense di Schumann la cui vera forza si basa proprio sul felice colloquio tra l’organismo sinfonico e il solista che per il concerto al Palazzo delle Esposizioni di Empoli è la giovanissima pianista fiorentina Lavinia Bertulli. In conclusione la celeberrima Quinta Sinfonia di Ludwig van Beethoven con il suo ritmico e lapidario inciso d'apertura che rappresenta «il destino che bussa alla porta»: un perenne contrasto di suoni, di lotta tra il bene e il male, di momenti lirici e drammatici che avanzano verso una conclusione che sembra già scritta, ma contro la quale Beethoven si ribella in nome della chiarezza della ragione umana. Prezzi, posto unico 15 euro in prevendita presso il Circuito Boxoffice Toscana, la Libreria Rinascita ( via Ridolfi 53, Empoli), Bonistalli Musica ( Via Fratelli Rosselli, 19, Empoli) e on line sul sito del Teatro del Maggio.

Il Trio di Parma ancora una volta nel cartellone della stagione cameristica dell’Associazione musicale lucchese per il secondo appuntamento con l’esecuzione integrale dei Trii per violino, violoncello e pianoforte di Ludwig van Beethoven, un progetto iniziato lo scorso anno e che prosegue in questa stagione con due appuntamenti. Il primo di questi è in programma domenica 11 febbraio, alle 17 all’Auditorium “L. Boccherini”, e include l’esecuzione di quattro trii: il Trio n. 8 in si bemolle maggiore WoO 39, il Trio n. 3 in do minore op. 1 n. 3, il Trio n. 9 in mi bemolle maggiore WoO 38 e il Trio n. 5 in re maggiore op. 70 n. 1 “degli Spettri”. Un programma che accosta l’ultimo Trio del gruppo dell’opus 1, quello più tempestoso e drammatico, a un lavoro della maturità come il Trio detto “degli Spettri” e a due lavori rimasti fuori dal catalogo ufficiale, entrambi pubblicati postumi nel 1830. Il concerto fa parte del calendario de “Il Settecento musicale a Lucca”. L’integrale si conclude domenica 4 marzo. Il Trio di Parma è composto dal violinista Ivan Rabaglia, dal violoncellista Enrico Bronzi e dal pianista Alberto Miodini. L’ensemble si è costituito nel 1990 nella classe di musica da camera di Pierpaolo Maurizzi al Conservatorio “A. Boito” di Parma e in pochi anni si è imposto sulla scena internazionale con una prolifica attività discografica, concerti con i più grandi artisti del mondo e, parallelamente, con un costante impegno didattico nei Conservatori di Novara, Gallarate, al Mozarteum di Salisburgo, alla Chamber Music Academy di Duino e alla Scuola di Musica di Fiesole. Nel 1994 si è aggiudicato il “Premio Abbiati” dell’Associazione Nazionale della Critica Musicale. Invitato dalle più importanti istituzioni musicali in Italia e all’estero, il Trio ha collaborato con importanti musicisti e ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI e per numerose emittenti estere. Il costo del biglietto è 12 euro (ridotto 10 euro). I ragazzi fino a 14 anni entrano gratis. Si consiglia di recarsi all’auditorium almeno 30 minuti prima dell’inizio del concerto.

Lunedì 12 febbraio alle 21, nel Saloncino del Teatro della Pergola saranno i musicisti Marco Rizzi, Enrico Dindo, Alessandro Carbonare e Pietro De Maria a dare vita alle musiche di Debussy (di cui saranno eseguite la Prima Rapsodia per Clarinetto e Pianoforte, la Sonata in re minore per Violoncello e Pianoforte L 440 e la Sonata in sol minore per Violino e Pianoforte L 148) e di Messiaen, per il Quatuor Pour La Fin Du Temps (biglietti 20/25 euro).

Redazione Nove da Firenze