Motociclisti: la Campagna Defend Life del Corpo Forestale dello Stato

Attivati dispositivi specifici a tutela dell’ambiente e per la salvaguardia delle vite umane


Firenze, 31 agosto 2016 – Una serie di controlli specialistici finalizzati ad assicurare il rispetto delle normative sulla circolazione stradale e fuoristrada nei territori montani della Toscana, che spesso attraversano anche Parchi Nazionali e Riserve Naturali Statali. Reprimere le condotte pericolose tenute alla guida di motocicli per favorire il corretto esercizio delle attività motoristiche: questo il fine della Campagna “Defend Life” che il Comando Regionale Toscana ha messo a punto sul territorio regionale per tutta l’estate.

Riguardo ai controlli stradali, dal 2009 un nucleo di circa 60 specialisti opera su numerosi valichi montani dove applica innovativi metodi operativi finalizzati a controllare principalmente gli intensi flussi di transito motociclistico che interferiscono con le abituali frequentazioni di tipo turistico. Un fenomeno preoccupante che produce un’elevata incidentalità anche in situazioni prive di particolari criticità di traffico. Nel corso del 2016 i Forestali hanno allestito complessivamente 17 cantieri di controllo dove sono stati eseguiti accertamenti statici e dinamici che hanno portato ad eseguire 180 verifiche e a rilevare 52 irregolarità. Quattro le province interessate: Arezzo (passi dello Spino, Viamaggio, Calla e Croce a Mori), Firenze (Muraglione, Futa, Giogo), Grosseto e Siena (Monte Amiata).

Particolarmente intensa anche l’attività di controllo sui tracciati fuoristrada, svolta su tutto mil territorio regionale. Oltre a rilevare due manifestazioni motoristiche irregolari perché organizzate in difetto di autorizzazione, sono stati eseguiti 556 controlli che hanno interessato 199 persone: 84 gli illeciti accertati a carico di 82 persone, per un importo di 16.509 euro.

Le principali infrazioni riscontrate riguardano comportamenti di guida troppo disinvolti per imprudenza e velocità eccessiva, e mancata conformità dei mezzi rispetto alla caratteristiche di omologazione riportate sulla carta di circolazione.

“Un binomio vincente quello fra CFS e FMI – afferma Tony Mori, Responsabile per i Rapporti Istituzionali della Federazione Motociclistica Italiana – che hanno avuto il coraggio di costruire un progetto di informazione, di educazione e di sensibilizzazione, che garantisca l'utilizzo del territorio nel rispetto delle regole, che permetta il diritto alla pratica sportiva con la piena e totale condivisione, non solo dei diritti, ma anche e soprattutto con l'assunzione della responsabilità che impone il dovere del rispetto della convivenza con i territori”.

“Controllare la circolazione sulle strade montane e rurali a difesa della regolare circolazione negli interessi della vita delle persone altrui e della stessa vita dei motociclisti – afferma Giuseppe Vadalà, Comandante Regionale del Corpo Forestale dello Stato per la Toscana – è l’importante obiettivo di questa campagna di verifiche su strada e fuoristrada, a conferma del ruolo centrale che il Corpo Forestale dello Stato Corpo Forestale dello Stato

 svolge a 360° per la tutela dell’ambiente montano.

Redazione Nove da Firenze