Morto Carlo Azeglio Ciampi

Il decesso del Presidente emerito della Repubblica, originario di Livorno, in una clinica romana dopo una lunga malattia


Carlo Azeglio Ciampi è stato un economista, banchiere e politico italiano, Presidente emerito della Repubblica Italiana, essendo stato il decimo presidente della Repubblica dal 18 maggio 1999 al 15 maggio 2006. Si è spento oggi a Roma, all’età di 96 anni. Era nato a Livorno nel 1920. Come Capo dello Stato ha conferito l'incarico a tre Presidenti del Consiglio: Massimo D'Alema, Giuliano Amato e Silvio Berlusconi nominando cinque senatori a vita: Rita Levi-Montalcini, Emilio Colombo, Mario Luzi, Giorgio Napolitano e Sergio Pininfarina
Il Presidente Matteo Renzi twitta: "L'abbraccio del Governo alla signora Franca. E un pensiero grato all'uomo delle Istituzioni che ha servito con passione l'Italia. Addio e grazie a Carlo Azeglio Ciampi".
"L'Italia si fonda su tre R: Risorgimento, Resistenza, Repubblica" amava ripetere Carlo Azeglio Ciampi, un grande uomo e un grande statista. Con mitezza, competenza e autorevolezza ha dedicato la sua vita e la sua opera a servizio dell'Italia e dell'unità europea, contribuendo nei momenti più difficili, da Presidente del Consiglio e Capo dello Stato, a tenere saldi gli argini della democrazia. A lui, livornese, partigiano azionista, economista e grande studioso di lettere, dobbiamo moltissimo" le parole del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
“Con Ciampi muore una grande figura. Un grande livornese e un grande toscano. Un presidente della Repubblica paragonabile, nella sua dimensione, a un Luigi Einaudi, personaggio non prettamente politico che si è approcciato al suo magistero di Capo dello Stato coerentemente alla sua natura di economista” così il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, ha commentato, esprimendo “il dolore dell’Assemblea toscana”, la notizia della scomparsa del presidente emerito della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, toscano di Livorno. “Un uomo che, durante il suo mandato, ha interpretato al meglio il dettato dell’articolo 5 della Costituzione italiana: la promozione delle Autonomie locali, e in particolare della sua Livorno e della sua Toscana. Allo stesso tempo, ha valorizzato anche l’indivisibilità della Repubblica istituendo il 7 gennaio come giorno della Festa del Tricolore".

Il sindaco del capoluogo toscano Dario Nardella commenta: "Un livornese mite, saggio ed ironico. Un grande Presidente. Addio Carlo Azeglio Ciampi. Ci mancherai".

“Ci ha lasciato un grande statista, un grande uomo, un grande toscano. A nome di tutti i sindaci della Toscana esprimo il più profondo e sincero cordoglio per la scomparsa di Carlo Azeglio Ciampi, un personaggio che ha fatto della dignità, della competenza e della sobrietà componenti essenziali della politica. Un esempio luminoso di cui oggi più che mai abbiamo un grande bisogno. Alla moglie Franca e alla famiglia l’abbraccio e la vicinanza dell’Anci Toscana” le parole del presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni.

In Comune a Livorno è stata immediatamente issata la bandiera a mezz’asta e deliberato il lutto cittadino in concomitanza con le esequie. Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin sarà presente a Roma per la celebrazione delle esequie. Il sindaco Nogarin lo ricorda con queste parole: “Oggi Livorno piange uno dei suoi figli migliori. Carlo Azeglio Ciampi ha rivestito le più importanti cariche pubbliche della nostra Repubblica, con grande capacità e semplicità. La stessa semplicità che l’uomo ha vissuto nel suo rapporto d’amore con la sua città natale. Non ho avuto la fortuna di conoscerlo di persona, ma due anni fa, ero sindaco da pochi mesi, ho partecipato a Sulmona a una giornata di studi in suo onore. La stessa Sulmona dove Ciampi trovò rifugio, dopo l’8 settembre del ’43, per poi da lì, raggiungere a piedi con grande sacrificio Bari, nell’Italia liberata. In Abruzzo ho imparato a conoscere un livornese autentico, un uomo schietto e generoso. Non possiamo che essere onorati di aver avuto un concittadino come lui. E mai come oggi mi sento di rappresentare davvero tutta Livorno nell’abbraccio che porto alla sua famiglia. Oggi è il giorno del dolore ma mi sento di dire da subito che come Amministrazione presto renderemo omaggio a questo grande e semplice uomo come merita. Sarà l’omaggio sincero e dovuto della sua Livorno”. Oltre ad essere sempre stato un grande tifoso della squadra amaranto, il grande amore verso la sua città, Ciampi lo ha dimostrato anche nelle diverse visite ufficiali che ha fatto a Livorno da Presidente della Repubblica. Ha partecipato all'inaugurazione del restaurato Teatro Goldoni e del restaurato Palazzo de Larderel e aveva pubblicamente promesso che sarebbe stato presente anche a Porta a Mare, una volta realizzati tutti gli interventi. Infine una testimonianza di questo forte legame è stata anche la donazione fatta al Comune della sua preziosa raccolta di stampe antiche "Vedute e immagini della vecchia Livorno" che è andata ad arricchire il patrimonio delle collezioni cittadine.

"Ha voluto bene all'Italia e gli italiani gli hanno voluto bene". Così David Sassoli, vicepresidente del Parlamento europeo alla notizia della scomparsa del presidente Carlo Azeglio Ciampi. "È stato un uomo della Repubblica che non si è mai arreso e ha consentito al nostro Paese di riprendersi il posto che merita nella scena europea e internazionale. Ci lascia una testimonianza di coerenza, competenza e dignità di altissimo valore morale e civile".

Redazione Nove da Firenze