Morte Bargellini, il leader controverso

Firenze ricorda Lorenzo Bargellini e ne commenta la prematura ed improvvisa scomparsa


La scomparsa del leader del Movimento di Lotta per la Casa ha suscitato numerosi commenti nella città di Firenze, c'è chi lo ricorda come un Robin Hood contemporaneo e chi mette in evidenza le azioni compiute nell'illegalità che lo hanno portato più volte al cospetto della giustizia locale. Bargellini, alla testa di numerosi cortei, non ha mai abbandonato il megafono. Un megafono pesante.

Sono passate solo poche ore dalla morte ma tra i commenti, trasversali, di amici e conoscenti che lo hanno sostenuto o combattuto, si individuano alcune interessanti riflessioni sul ruolo di Bargellini quale referente della società interessata dall'emergenza abitativa e su quelli che saranno i prossimi interrogativi e scenari locali.
A Bargellini viene oggi riconosciuto il forte ruolo di intermediario, la conoscenza capillare del territorio, l'impegno di comunicatore verso i media di quanto accadeva dietro le quinte. 

Il sindaco di Firenze Dario Nardella commenta alla Agenzia Dire: "Senza dubbio un protagonista della vita di Firenze degli ultimi anni. C'e' dispiacere per la sua scomparsa e rispetto per la figura. Anche se, con altrettanta chiarezza e senza ipocrisia, ricordo che abbiamo sempre combattuto i metodi fuori dalla legge utilizzati dal leader del Movimento lotta per la casa. Perché crediamo che i diritti dei cittadini si debbano ottenere esclusivamente attraverso le regole e la legalità".

A commentare la notizia su Facebook è anche un politico della vecchia guardia, l'ex assessore alla sicurezza ed ex Sceriffo Graziano Cioni: "Se ne va un personaggio che ho avversato duramente, era la mente e la guida di ogni occupazione abusiva in città. Ma era un uomo vero, di una coerenza incrollabile. Non era nato per vivere nel disagio, era un Bargellini. Ma Lorenzo aveva scelto di essere ultimo fra gli ultimi, dove c'era la disperazione c'era lui con la sua solidarietà, con la sua mano tesa. Unica regola di vita che seguiva con puntigliosità e orgoglio era la vicinanza ai diseredati di tutte le razze. Non c'era regola che Lorenzo non travalicasse ma sempre per aiutare chi aveva bisogno, chi non aveva trovato risposta dalle Istituzioni. Io che del rispetto delle regole avevo fatto il mio credo non potevo che averlo come avversarioMa Bargellini è stato un avversario degno del più grande rispetto".

Al fianco del Movimento si è mosso da anni il SUNIA, il sindacato degli inquilini e sono le parole del Segretario Nazionale Simone Porzio a ricordare l'ex leader: "Ci conoscevamo da oltre 20 anni, io come sindacalista del Sunia, lui come guida del movimento di lotta per la casa. Profondamente diversi tra noi i metodi di contrasto all'emergenza sfratti, al disagio abitativo in genere, di lotta al dilagare della rendita fondiaria, ma con Lorenzo Bargellini ci siamo sempre rispettati e a volte anche collaborato, pur scontrandoci spesso, ma sempre civilmente, cordialmente, perché entrambi consapevoli che le nostre iniziative, le nostre azioni sono sempre state accomunate da un profondo rispetto e buona fede verso le persone che a noi, alle rispettive organizzazioni che rappresentavamo, si affidavano e si affidano per un aiuto prezioso contro il rischio angosciante di perdere la casa".

Il giorno che segue la morte di Bargellini è giorno di Consiglio comunale ed era attesa la reazione di Palazzo Vecchio visto che c'era chi aveva chiesto un ricordo ufficiale di Bargellini alla Presidente dell'assemblea fiorentina: "Ho chiesto una comunicazione della Presidente in memoria di Lorenzo Bargellini all'inizio della seduta dell'odierno Consiglio Comunale - rende noto Miriam Amato che aggiunge  - La figura di Lorenzo Bargellini non è stata ancora compresa fino in fondo. Il mondo delle occupazioni non è rose e fiori, come la nostra società d'altronde, ma in quelle realtà vivono, finalmente alla luce del sole e localizzate, numerose persone presenti da anni sul nostro territorio e che la società e le amministrazioni si ostinano a non voler vedere. Nelle occupazioni i bambini sono indirizzati verso la scuola e ricevono le prime cure pediatriche. Tante badanti che lavorano a nero o altri operai sottopagati, che non arrivano alla fine del mese, popolano questi posti. Non sono alieni, sono solo poveri e fra i poveri, come fra i ricchi, ci sono quelli bravi e quelli meno bravi. Grazie a Lorenzo Bargellini molti di loro hanno avuto un tetto, una casa, l’inserimento scolastico o nel mondo lavorativo. Tutto questo non può essere ridotto al mero aspetto dell’illegalità. Da oggi Firenze dovrà fare i conti con le stesse realtà, ma senza la figura d’intermediario forte che era Lorenzo Bargellini. Non basta far finta di non vedere per farli sparire".

Nessuna menzione in apertura dei lavori. Grassi, Trombi e Verdi "Grandissimo dispiacere ma nessuna sorpresa per il mancato ok, da parte di alcuni gruppi consiliari, alla comunicazione in ricordo di Lorenzo Bargellini, capo storico del Movimento di Lotta per la Casa venuto a mancare ieri 4 giugno 2017. Nessuna sorpresa perché Lorenzo era per molti un avversario temibile. È però grandissimo il dispiacere perché Lorenzo era un uomo giusto, con la "G" maiuscola, sempre dalla parte degli ultimi, dei reietti, dei senza casa della nostra e della sua città di Firenze, senza fare distinzioni di alcun tipo, che praticava con coerenza assoluta ed estrema il proprio perseguire la Giustizia. I consiglieri e la consigliera del gruppo Firenze Riparte a Sinistra esprimono le proprie personali condoglianze e la propria vicinanza alla famiglia, ai compagni ed alle compagne di lotta di Lorenzo, e aderiscono sin d’ora alle manifestazioni che verranno organizzate in ricordo di Lorenzo. Essendo venuta a mancare la doverosa comunicazione istituzionale del consiglio comunale di Firenze, ci riserveremo di ricordare Lorenzo con una nostra comunicazione nel prossimo consiglio comunale di lunedì 12 Giugno 2017".

Oltre 10 anni di attività di cura e testimonianza a Firenze per MEDU che ha trovato nella collaborazione con il Movimento di Lotta per la Casa una chiave fondamentale per poter accedere ai diversi contesti della marginalità abitativa e svolgere un lavoro efficace al loro interno: "Vogliamo ringraziare Lorenzo per aver dimostrato sempre grande disponibilità, passione e un'altissima sensibilità verso i problemi delle persone senza fissa dimora. La nostra associazione ha come obiettivo la cura e il pieno godimento del diritto alla salute dei più vulnerabili e l'accesso ad una condizione abitativa dignitosa ne è un presupposto fondamentale. Lorenzo aveva fatto proprio del diritto alla casa il motivo di lotta di una vita intera" questo il commento dei Medici per i diritti umani.

Redazione Nove da Firenze