Monte dei Paschi via dai borghi marginali

La Banca senese scatena le proteste dei correntisti anche nel suo territorio d'origine. Il Capogruppo di Forza Italia Stefano Mugnai contesta: «Piccoli centri troppo penalizzati, poi ci si lamenta dello spopolamento La Regione metta in campo politiche sinergiche per assicurare servizi»


I Comuni toscani si stanno attivando per tenere alta l’attenzione sul futuro delle filiali di Banca Mps nei piccoli centri, dopo che la dirigenza di Banca Mps ha approvato la chiusura di molte filiali, senza garantire alternative al servizio di sportello bancario

Nei giorni scorsi una mozione è presentata dal gruppo consiliare del Partito democratico nel Consiglio regionale della Toscana, con il capogruppo Leonardo Marras, a tutela dei diritti dei cittadini che vivono in zone interne e montane della regione e rischiano di perdere servizi essenziali con la riorganizzazione delle filiali dei principali istituti creditizi.

Anche Forza Italia non ci sta: «L’intenzione della banca senese – spiega il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale e coordinatore regionale toscano del partito, Stefano Mugnai – è quella di chiudere lo sportello a Caldana, frazione di Gavorrano il 22 gennaio prossimo. Sui cittadini si è abbattuta come una doccia fredda, completamente di punto in bianco. Ed è un danno consistente per la qualità della vita dei residenti della frazione, molti dei quali anziani». Mugnai schiaccia nel campo della giunta regionale la palla alzata dal coordinamento provinciale azzurro che, con il leader Sandro Marrini, ha annunciato battaglia: «A ogni pianificazione territoriale – attacca Mugnai – la Regione non fa che lamentare lo spopolamento delle aree decentrate che genera abbandono e incuria dei territori. Però poi non è in grado di mettere in campo politiche sinergiche che in quelle aree assicurino i servizi essenziali come uffici postali o, in questo caso, sedi bancarie. E parliamo del Monte dei Paschi, non di una banca aliena al territorio».

Mugnai concorda con Marrini: «La prospettiva – afferma – è che sfila oggi, sfila domani, a Caldana come in altri piccoli centri si vada verso l’azzeramento dei servizi. Colpa di una politica del centrosinistra miope, distratta e ricca di parole ma poi nei fatti priva di progettualità e azioni strategiche di governo».

Il Comune di Roccastrada tiene alta l’attenzione sul futuro della filiale di Banca Mps a Roccatederighi. Nella giornata di ieri, giovedì 4 gennaio la giunta guidata dal sindaco Francesco Limatola ha approvato una mozione che rafforza l’impegno per scongiurare la chiusura della filiale e garantire la continuità del servizio di sportello bancario. L’atto rilancia i contenuti della mozione presentata nei giorni scorsi dal gruppo consiliare del Partito democratico nel Consiglio regionale della Toscana, con il capogruppo Leonardo Marras, a tutela dei diritti dei cittadini che vivono in zone interne e montane della regione e rischiano di perdere servizi essenziali con la riorganizzazione delle filiali dei principali istituti creditizi. Nella stessa giornata di ieri, il sindaco e gli assessori di Roccastrada hanno incontrato alcuni dirigenti di Banca Mps. “La mozione approvata dalla giunta - spiega Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada - impegna l’amministrazione comunale a muoversi in ogni sede e con ogni strumento a disposizione al fianco di cittadini, associazioni e attività economiche e produttive che rischiano di perdere l’unico servizio di sportello bancario per gli abitanti di Roccatederighi e Sassofortino. Sul nostro territorio è già stata chiusa la filiale di Banca Mps a Sticciano senza alcuna comunicazione preventiva, come sta accadendo adesso, e senza alcun margine di revisione. Stavolta - aggiunge Limatola - la questione è aggravata dal fatto che Roccatederighi e Sassofortino sono aree collinari distanti da altri centri urbani e questo è l’unico sportello bancario a servizio di una popolazione composta prevalentemente da anziani, con limitata autonomia di spostamento e non in grado di accedere, senza assistenza, ai nuovi strumenti tecnologici come pc, smartphone o tablet”. “La tutela delle aree più periferiche e delle loro comunità - conclude Limatola - è un obiettivo per noi importante e in linea con la mozione presentata dal gruppo consiliare del Partito democratico che siede nel Consiglio regionale della Toscana e che ringrazio. Nell’incontro con i dirigenti di Banca Mps abbiamo ribadito la nostra forte preoccupazione e chiesto maggiore sensibilità verso un territorio e una comunità già fortemente penalizzati. L’attenzione del Comune di Roccastrada rimane alta e siamo pronti a sostenere ogni iniziativa per salvaguardare la presenza degli istituti di credito ed evitare il progressivo spopolamento e abbandono delle sue aree più periferiche, tutelando i diritti di tutti coloro che vogliono continuare a viverci”. 

Redazione Nove da Firenze