Rubrica — Motori

Mobilità elettrica: Lucca prima città coperta dal nuovo piano di ricarica Enel

Verranno installate 19 stazioni di ricarica con tecnologia Enel che serviranno sia il traffico urbano che extraurbano


Vallelunga, 9 novembre 2017– Lucca sarà la prima città d’Italia in cui verrà realizzata la rete di ricarica urbana per i veicoli elettrici prevista dal nuovo Piano infrastrutturale per l’e-mobility di Enel. Nella città toscana verranno installati 19 punti di ricarica con tecnologia Enel che serviranno sia il traffico urbano che extraurbano. La notizia è stata data questa mattina durante la presentazione del Piano nazionale per l’installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, avvenuto presso l’autodromo di Vallelunga, che diventerà il primo polo tecnologico di Enel in tutta Italia per la ricerca sulla mobilità elettrica.

Grazie al Protocollo d’intesa firmato con il Comune di Lucca, si potenzia la rete di ricarica elettrica toscana presente a Firenze, Siena e Pisa che hanno già una infrastruttura realizzata da Enel. Sarà quindi possibile raggiungere in auto elettrica Pisa da Firenze, facendo un pieno di energia a Lucca, e raggiungere la costa della Versilia, sviluppando così una mobilità elettrica turistica.

Grazie a questa importante infrastruttura, realizzata in collaborazione con il Comune di Lucca, saranno sviluppati servizi di mobilità elettrica rivolti alla cittadinanza in linea con gli obiettivi di sostenibilità perseguiti dalla Giunta comunale.

Il Piano nazionale presentato oggi vedrà la posa di circa 7mila colonnine entro il 2020 per arrivare a 14 mila nel 2022.

Il programma nazionale prevede una copertura capillare in tutte le regioni italiane e contribuirà alla crescita del numero dei veicoli elettrici e ibridi circolanti. Enel investirà tra i 100 e i 300 milioni di euro per lo sviluppo di una rete capillare di ricarica composta da colonnine Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (150 kW), per la ricarica veloce, in quelle extraurbane. Circa l’80% dei punti di ricarica verrà installato nelle zone cittadine, di cui il 21% nelle grandi aree metropolitane e il 57% nelle altre città, e il restante 20% circa a copertura nazionale, per garantire gli spostamenti di medio e lungo raggio, nelle zone extraurbane e nelle autostrade. Tra queste ultime rientrano le stazioni di ricarica del progetto EVA+ (Electric Vehicles Arteries), co-finanziato dalla Commissione Europea, che prevede l’installazione, in tre anni, di 180 punti di ricarica lungo le tratte extraurbane italiane. Nel 2018 verranno installate oltre 2500 infrastrutture di ricarica distribuite su tutto il territorio nazionale.

Grazie a questa importante infrastruttura, realizzata in collaborazione con il Comune di Lucca, saranno sviluppati servizi di mobilità elettrica rivolti alla cittadinanza in linea con gli obiettivi di sostenibilità perseguiti dalla Giunta comunale.

“L’adesione a questo progetto di Enel pone Lucca come comune capofila in Italia per una nuova sfida sui temi della qualità dell’aria, della sostenibilità ambientale e della mobilità ecologica e virtuosa - commenta il Sindaco, Alessandro Tambellini - Su questo progetto specifico condividiamo l’obiettivo con un’importante società italiana, Enel, che sempre più sta puntando l’attenzione sui temi ambientali, e con altri comuni di dimensioni ben più grandi di Lucca. Dunque la soddisfazione è doppia e per noi rappresenta un ulteriore passo verso quella strategia complessiva che vuole rendere il nostro comune una realtà sempre più sostenibile: da una parte l’impegno sul trasporto merci ecologico, dall’altra la partecipazione a bandi europei e nazionali per incentivare la mobilità alternativa alla macchina, non solo per le merci, ma soprattutto per le persone; poi l’attenzione al trasporto pubblico locale, per il quale abbiamo chiesto un intervento da parte della Regione affinché continui a investire sui mezzi e sulla tecnologia in attesa della gara; i lavori conclusi e in corso per la realizzazione di nuove piste ciclabili che colleghino i vari quartieri della città e permettano di raggiungere agevolmente in bicicletta anche i comuni limitrofi; infine, il percorso di partecipazione che stiamo tenendo per preparare il piano urbano della mobilità sostenibile”.

Redazione Nove da Firenze