Migranti, ritorno in patria: indennità e servizi

Contributo alla reintegrazione in beni e servizi: 1600 euro per singoli e capi famiglia, 800 euro per i parenti maggiorenni a carico e 480 per i minorenni a carico


Operativo anche in Toscana il consulente per dare informazioni ai migranti sul programma di ritorno nei loro paesi d’origine. Una figura speciale, nominata dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), che è stata presentata nel corso del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione riunitosi nei giorni scorsi in Prefettura.
  Il counsellor esperto si recherà – e questa è la novità dell’iniziativa - nei centri di accoglienza della regione per spiegare agli ospiti e agli operatori in che cosa consiste e come funziona il programma “Ritorno Volontario Assistito e Reintegrazione” che permette di rientrare in patria, in condizioni di sicurezza e dignità, ai migranti che ne facciano espressa richiesta.

Il progetto, finanziato dal fondo europeo FAMI- Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, è molto articolato e comprende: organizzazione del viaggio, fornitura dei biglietti, assistenza nel rilascio dei documenti di viaggio e assistenza di personale OIM presso gli aeroporti di partenza e in eventuali paesi di transito, servizio di accompagnamento per migranti vulnerabili con problemi di salute; erogazione di un’indennità di prima sistemazione (per ciascun componente del nucleo familiare) pari a 400 euro in contanti da corrispondere a tutti i beneficiari prima della partenza; contributo alla reintegrazione in beni e servizi erogato nei paesi di origine tramite gli uffici OIM in loco e da assegnare a tutti i beneficiari nella misura di 1600 euro per singoli e capi famiglia, 800 euro per i parenti maggiorenni a carico e 480 per i minorenni a carico (solo se in partenza con il capo famiglia); integrazione del contributo alla reintegrazione nel paese d’origine per i migranti con problemi di salute; supporto all'accesso a strumenti di micro-credito in alcuni paesi d’origine; monitoraggio entro sei mesi dal ritorno in stretta collaborazione con gli uffici OIM nel paese d’origine.

Potranno beneficiare dell’iniziativa i cittadini di paesi terzi in Italia, regolari e irregolari, anche richiedenti asilo che non abbiano ancora ricevuto una risposta negativa definitiva alla loro domanda di soggiorno o di protezione internazionale, in difficoltà e vulnerabili, così come quelli con problemi di salute e anziani.

Redazione Nove da Firenze