Migranti: primi frutti positivi per il territorio

A Londa protocollo d’intesa tra Comune, Il Sicomoro e Arci


Lunedì 20 marzo dalle 9.30 nell’aula magna del Pin - Polo Universitario Città di Prato in Piazza Ciardi 25, si terrà la presentazione del progetto Melt 2: Sostegno alla creazione di un sistema regionale e toscano per l’integrazione delle politiche sociali e delle politiche attive del lavoro. Il seminario è promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con i soggetti partner: Comune di Prato, Società della Salute di Pisa e Comune di Firenze. Il Comune di Prato per la realizzazione del progetto si avvale della collaborazione del PIN e di Arké Cooperativa Sociale. L’incontro è rivolto principalmente agli amministratori, ai funzionari e agli operatori che si occupano dei temi dell’inclusione sociale e lavorativa, in particolare di migranti e fasce deboli e sarà l’occasione per presentare un modello d’intervento integrato e coordinato tra i servizi sociali, quelli per la formazione e quelli per il lavoro, già sperimentato dal Comune di Prato. Saranno presenti Vittorio Bugli, Assessore all’Immigrazione della Regione Toscana e Simone Faggi, Vice Sindaco del Comune di Prato.

A Londa un significativo esempio di percorso di integrazione per i migranti. È stato recentemente siglato nel comune della Valdisieve da Amministrazione, Associazione il Sicomoro ed ARCI Toscana un protocollo d’intesa per il “volontariato di pubblica utilità” aperto a qualsiasi associazione e qualsiasi persona di qualunque nazionalità compresa l'italiana. L’accordo sta già portando frutti positivi. I migranti presenti sul territorio londese sono circa 50, tra quelli accolti nei CAS, centri di prima accoglienza semplice che ospita migranti in attesa di formalizzare la loro posizione e quelli che fanno parte del progetto Sprar, rivolto a chi è già stato riconosciuto come rifugiato. A seguito dell’accordo i migranti stanno svolgendo una serie di attività. In questo contesto, a Rincine nel centro polifunzionale è in fase di svolgimento il corso di formazione sul lavoro in bosco per 6 migranti, un’esperienza questa che potrà permettere ai partecipanti di usare le nuove competenze nel mondo del lavoro. Inoltre per favorire momenti di conoscenza con gli abitanti e per dare un'ulteriore opportunità ai ragazzi coinvolti, da tre settimane alcuni volontari hanno preso in carico la cura e la gestione dell'area verde del lago, portando avanti interventi di pulizia dei rifiuti e piccoli lavori di manutenzione. Hanno seguito l'esempio due volontarie eritree che affiancheranno la dipendente comunale nei servizi legati alla scuola. Oltre a questo il Comune ha messo a disposizione un’aula all’interno del centro visite del parco in cui l'associazione il Sicomoro svolge ogni giorno i corsi d’italiano che i migranti frequentano a piccoli gruppi. Questi sono solo esempi delle varie opportunità per il coinvolgimento dei migranti in attività sociali che si affiancano a quelle messe in piedi per i propri ospiti da Arci e dal Sicomoro, associazioni che portano avanti un tipo di ospitalità che si distacca dal programma prettamente assistenzialistico. A Petroio e a Palazzo, infatti, l'associazione Il Sicomoro sta realizzando un progetto di agricoltura sociale con il coinvolgimento attivo dei richiedenti asilo a cui operatori specializzati hanno insegnato l'abc dell’agricoltura e dell’allevamento, messi in pratica portando a coltura terreni prima in stato di abbandono e iniziando ad allevare ovini. Inoltre, a Palazzo verrà allestito a breve un laboratorio per la trasformazione dei prodotti agricoli in cui i ragazzi formati e abilitati prepareranno confetture, marmellate, conserve e passata di pomodoro per uso interno e per la vendita.

“A Londa – afferma il Sindaco di Londa Aleandro Murras - stiamo portando avanti un importante percorso di integrazione che mira a rendere i migranti indipendenti e dare loro gli strumenti per entrare nel mondo del lavoro. Questi stessi strumenti sono a disposizione di qualsiasi altra persona e associazione che voglia sottoscrivere con l'Amministrazione il protocollo, così come hanno già fatto Arci e Il Sicomoro. L’Associazione il Sicomoro, continua Murras, in questo senso sta facendo un importante lavoro perché investe i soldi che la Prefettura fornisce per la gestione dell’accoglienza per intraprendere percorsi che permettano ai nostri migranti di avere un futuro lavorativo e dia loro la possibilità di inserirsi veramente al meglio nella nostra società”.

Redazione Nove da Firenze