Migranti, patto per l'accoglienza nell'Empolese Valdelsa

​Un’alleanza istituzionale per verificare la qualità dei servizi erogati nei centri di accoglienza e definire efficaci iniziative di integrazione


Con questi obiettivi è stato siglato stamani a Palazzo Medici Riccardi un protocollo d’intesa tra Prefettura, Unione dei Comuni del circondario dell’Empolese Valdelsa e gli undici Comuni aderenti (Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Fucecchio, Gambassi Terme, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Vinci), tutti rappresentati dai propri sindaci.
L’iniziativa mira a rinsaldare il rapporto di reciproca cooperazione per la gestione dell’accoglienza dei richiedenti la protezione internazionale ospitati sul territorio, attraverso la definizione di tre impegni operativi condivisi tra Unione, Comuni e Prefettura.

Primo: collaborare nella individuazione, nell’ambito territoriale dell’Unione e secondo i criteri di riparto stabiliti in sede di Città Metropolitana, dei centri di accoglienza straordinari.
Secondo: effettuare verifiche, sia attraverso sopralluoghi autonomi da parte dei Comuni sia congiunti con la Prefettura, sulla qualità dei servizi erogati dagli enti gestori, con particolare riferimento a mediazione culturale, insegnamento della lingua italiana, alimentazione e vestiario, orientamento ai servizi sul territorio, assistenza legale.
Terzo: attivare sinergie per realizzare efficaci iniziative per l’integrazione dei migranti.

Proprio sulla collaborazione ha posto l’accento il prefetto Alessio Giuffrida sottolineando come questo protocollo rappresenti “un ulteriore progresso nella gestione condivisa dell’accoglienza dei richiedenti asilo. Solo lavorando insieme– ha detto - possiamo pensare di venire a capo di una problematica così complessa”.

Soddisfazione, a nome di tutti i presenti, è stata espressa dalla presidente dell’Unione dei Comuni del circondario dell’Empolese Valdelsa e sindaca di Empoli Brenda Barniniper la firma di un protocollo che è il punto di arrivo di mesi di lavoro e di confronto tra Prefettura ed enti locali”. “Allo stesso tempo noi lo consideriamo il punto di partenza per un metodo nuovo – ha proseguito - che ci vedrà sicuramente collaborare anche di più di quanto sia stato fatto fino ad oggi, con l’obiettivo comune di gestire al meglio le strutture già presenti nei nostri territori al fine di contenere sia i possibili disagi per le comunità ospitanti sia di far rispettare i diritti e le giuste necessità di accoglienza di coloro che sono inseriti nei centri”.

L’accordo vale dodici mesi, ha natura sperimentale e potrà essere rinnovato d’intesa tra le parti.

Redazione Nove da Firenze