Meteo: tempo migliorato

Rientrata l'allerta fino alla mezzanotte di oggi, domani criticità gialla sulla costa. A Livorno 18 mln per la prima fase di interventi. La strada verso il Gabbro resta interrotta, allo studio soluzioni alternative per il collegamento con la città


FIRENZE - Rientrata l'allerta meteo sulla Toscana. Il bollettino di valutazione di criticità emesso dalla Soup alle 11.48 mostra una Toscana interamente verde, quindi senza alcuna criticità, fino alla mezzanotte di oggi. Per domani, dalle 00 di stanotte, alle 23.59 di domenica, allerta gialla sulla costa, dalla Versilia a Piombino per mareggiate. Queste le province interessate: Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa.

"Operatori della Prociv e operai forestali della Metrocittà - avverte il consigliere delegato Angelo Bassi - stanno proseguendo l'attività di sostegno al superamento dell'emergenza nella città di Livorno".

A Livorno infatti continua, senza sosta, il lavoro della macchina dei soccorsi, impegnati sul territorio negli aiuti alla popolazione e negli interventi di massima urgenza sulle infrastrutture danneggiate dal violento nubifragio di sabato scorso. Sul fronte della viabilità la situazione più critica riguarda la strada provinciale 8 verso il Gabbro, in località Le Terriere, vicino all'ex Barcas. Qui la frana, che ha interessato sia la parte a monte che quella a valle, ha determinato l'interruzione della strada e l'isolamento dei residenti del Gabbro che, per motivi di studio e di lavoro, devono raggiungere la città. Le vie alternative sono due, quella sulla via di Nibbiaia verso il Romito e quella sulla via Emilia verso Torretta, con tempi di percorrenza che restano però eccessivamente lunghi e possono creare forti disagi alla popolazione. Per questo motivo, in considerazione del fatto che al momento non è possibile fare una previsione precisa dei tempi di ripristino della strada, sono allo studio formule di collegamento alternative. Ciò soprattutto nell'ottica di aiutare le famiglie dei bambini delle scuole elementari, medie e superiori del Gabbro che frequentano gli istituti cittadini. La Protezione Civile Regionale sta nel frattempo portando a termine le ultime operazioni sulle via Garzelli, via Pacinotti, via del Pastore e via Ghisleri, con interventi di pulizia nelle case e nei giardini interessati dagli allagamenti. Domani, domenica 17 settembre, la colonna mobile regionale lascerà Livorno e sarà smantellato il centro operativo e di coordinamento per i volontari e di prima accoglienza allestito a Porta a Terra per gestire l'emergenza. Sul territorio rimarranno ad aiutare la popolazione la Protezione civile locale, le forze dell'ordine e i volontari.

Nomina del presidente Enrico Rossi a commissario delegato per gestire l'emergenza per l'alluvione che ha colpito Livorno. L'ordinanza, del Capo del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, fa seguito alla delibera di ieri del Consiglio dei Ministri che ha proclamato lo stato di emergenza nazionale e stanziato 15 milioni e 570 mila euro per l'attuazione dei primi interventi. A questi, come ha spiegato Rossi, la Regione ne ha aggiunti altri 3 "per un totale di oltre 18,5 milioni di euro che ci consente di affrontare con una certa forza questa prima fase emergenziale". E' stato lo stesso Rossi, stamattina, a convocare un incontro con i giornalisti per fare il punto della situazione a una settimana di distanza dai tragici eventi. Rossi commissario per Livorno. Il presidente ha anzitutto ringraziato Angelo Borrelli ("per la tempestività e celerità nell'emanazione dell'ordinanza"), poi ha puntualizzato che "adesso occorre attendere che nella prossima settimana avvenga la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'ordinanza per il trasferimento dei poteri; da quel momento avrò 30 giorni di tempo per stilare un piano degli interventi da sottoporre all'approvazione del Capo del Dipartimento della protezione civile. Piano che conterrà gli interventi realizzati nella fase di prima emergenza per rimuovere le situazioni di rischio ed assicurare assistenza e ricovero alle popolazioni colpite, le attività per la messa in sicurezza delle aree interessate dall'alluvione e gli interventi urgenti tesi a evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o cose. Successivamente, trascorsi 90 giorni sempre dalla pubblicazione dell'ordinanza, dovrò trasmettere il censimento dei danni subiti da privati e imprese. Conto però di impiegare meno tempo per fare in modo che il finanziamento possa essere inserito nella legge di bilancio".

Ieri l’incontro di agricoltori e allevatori alluvionati per fare il punto sull’emergenza e con il presidente nazionale della Coldiretti Roberto Moncalvo nell’Azienda agricola f.lli Biricotti fortemente danneggiata in Via dell’Ardenza 14 a Livorno. “Qui la produzione è completamente distrutta – ha detto Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana che ha accompagnato Moncalvo – con attrezzature perdute e macchinari non più funzionanti tra cui le pompe per l’irrigazione, i bruciatori per riscaldamento e le invasettatrici e i volontari sono al lavoro per pulire e togliere il fango che ha distrutto anche i prodotti pronti per la vendita. Una quadro desolante!”. La situazione non è migliore nell’azienda agricola di Federico Rustici che produce ortaggi dove le attrezzature e i mezzi agricoli come i trattori e motocoltivatore sono completamente fuori uso, alcuni sono dispersi e alcuni sono interrati con il terreno che deve essere bonificato. Vincenzo Abate che alleva bovini da latte ha perso invece circa 300 rotoballe di fieno per l’alimentazione del bestiame e attende la bonifica del terreno per rimuovere il materiale trasportato dall’evento alluvionale. Sono solo alcuni esempi di aziende travolte dall’alluvione che ha colpito soprattutto le aziende florovivaistiche, orticole e gli allevamenti a sostegno dei quali è partita la solidarietà tra gli agricoltori con il coordinamento di una apposita task force. La gara della solidarietà è partita da subito in modo spontaneo e generoso. Si va da Leonardo ed Enrico Garzelli, che hanno 65 e 72, noti agricoltore della zona che mettono a disposizione del giovane Federico Rustici i loro terreni per far ripartire la produzione orticola. Simbolo di questa gara la campagna “LE ZUCCHE DELLA SOLIDARIETA’ per salvare un’impresa agricola acquistando una zucca direttamente in azienda (a Livorno in Via Germania 4) e presto anche in tutti i Mercati di Campagna Amica della Toscana in un unico abbraccio agli agricoltori livornesi. “La nostra Organizzazione – commenta Antonio De Concilio, direttore regionale – si è subito mobilitata sia a livello istituzionale, con una nota ufficiale alla Regione Toscana, affinché si attivino tutte le procedure previste dalle leggi, ma anche con aiuti concreti di uomini e mezzi per sostenere le famiglie colpite da un evento calamitoso del tutto eccezionale. I soci di Coldiretti hanno voluto portare la solidarietà ai colleghi colpiti dall'alluvione insieme ai cittadini che hanno saputo dare coraggio alla voglia di ricominciare”.

Redazione Nove da Firenze