Mercati di Firenze: novità, dal Porcellino al Piazzale Michelangelo

La frammentazione per tipologia merceologica suscita molte perplessità


Anni difficili per gli ambulanti a Firenze, a partire dalle ridimensionate bancarelle di San Lorenzo per passare alle Pulci traslocate in piazza Ghiberti, ed ancora San Firenze liberata da pochi mesi e con l'incognita delle postazioni sparse che vorrebbero restare nei pressi delle rimesse dove ricoverare i banchini a motore.

"Ad oggi manca un progetto complessivo e l’amministrazione procede solo con dichiarazioni di intenti - commenta Miriam Amato - le decisioni imposte dall'amministrazione comunale hanno creato numerosi disagi agli ambulanti. In commissione l’assessora Del Re finalmente è intervenuta per provare a fare chiarezza. Purtroppo dopo una lunga esposizione, intervallata da una bagarre nata dalla pretesa dell’opposizione di poter avere qualche copia delle mappe oggetto della discussione e poter così seguire i lavori, l’amministrazione si è limitata a riferire solo quanto già uscito sulla stampa”.

Sei le macroaree, Miriam Amato sottolinea: “Almeno due di queste vanno riviste e occorre un lavoro di approfondimento. Mi riferisco a Porcellino e piazzale Michelangelo. Allo stesso tempo ancora troppo fumosa è la proposta di caratterizzare i mercati per tipologia merceologica. Si tratta di un aspetto cruciale ma, a mia domanda esplicita, l’assessora non ha saputo specificare quale sia il progetto reale, così come i costi che gli ambulanti dovranno affrontare per riqualificare i banchi e per questa nuova disposizione per la merce esposta”.

“Speravamo di vedere qualcosa di meno improvvisato e, soprattutto, di più funzionale per gli operatori del commercio ambulante. In realtà, il progetto presentato dall'assessore Del Re in commissione Sviluppo Economico, è pieno zeppo di situazioni peggiorative per le condizioni di lavoro degli ambulanti ed i nuovi mercati introdotti, ancor prima di nascere, appaiono già male organizzati o, peggio ancora, drammaticamente inutili, sia per gli ambulanti che per i cittadini” commenta Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale.

“Prendiamo il nuovo mercato al Piazzale Michelangelo, - spiega Torselli - sistemato sul lato destro della piazza, ossia dalla parte opposta rispetto a dove gli autobus si fermano per far scendere i turisti che, ricordiamo, possono sostare al piazzale per massimo 10 minuti. Che senso ha, quindi, un mercato turistico dove nessun turista avrà mai il tempo di arrivare?”.
“Ma la confusione - prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia - non si limita al Piazzale: i portici di via Pellicceria e di via de’ Brunelleschi diverranno sede di una nuova area mercatale. Peccato che qui si svolga il settimanale mercato dei fiori: i due mercati potranno convivere? Oppure il mercato dei fiori sarà trasferito altrove? I due mercati potrebbero convivere (ed il mercato sarebbe anche più bello e più visibile ai turisti), se solo fossero adibiti ad area mercatale tutti i portici, compreso il tratto che affaccia su Piazza della Repubblica. Ma qui, evidentemente, la visibilità che l’amministrazione comunale vuole garantire è quella delle multinazionali che Renzi e Nardella hanno fortemente voluto nel centro di Firenze”. “Poche idee e confuse - aggiunge Torselli - anche su quello che sarà il futuro dei banchi. Palazzo Vecchio pensa a nuovi banchi ed a nuove misure (2,50x1,50 m), ma non pensa, né a permettere loro di aprirsi alla vendita anche sui lati, aumentando la distanza tra un banco e l’altro, né tantomeno a prevedere sgravi fiscali o fondi appositi per sostenere chi dovrà accollarsi pesanti investimenti per ristrutturare la propria attività”.
“Sulle periferie - conclude Torselli - e sui mercati rionali stendiamo un velo pietoso: i quartieri hanno proposto nuove aree mercatali, molte delle quali si trovano a pochi passi da dove un mercato esiste già. Spesso proprio da quei mercati che da anni chiedono di essere riqualificati. Invece di giocare a mettere inutili bandierine sulla cartina, sarebbe meglio se prima si pensasse a rendere più dignitosi e serviti i mercati rionali che già esistono in città. Poi potremmo anche pensare ai nuovi...”.

La consigliera Cristina Scaletti commenta "Auspichiamo che da ora in avanti l’amministrazione comunale, anche attraverso le commissioni consiliari, avvii un serrato confronto con gli operatori e con loro verifichi le reali possibilità e le reali fattibilità sul campo di un progetto che necessariamente deve essere calato nella realtà effettiva della città e delle legittime necessità degli operatori economici. Il commercio su area pubblica è un settore determinante per Firenze, e dopo quanto accaduto a San Lorenzo, dove brucia ancora la memoria dei banchi spostati, o del mercato delle Pulci spostato da piazza dei Ciompi in largo Annigoni senza nessuna logica né identitaria né commerciale né turistica, riteniamo di fondamentale importanza che la ridefinizione delle aree mercatali avvenga con un'interazione costante tra l'amministrazione, gli operatori e le parti politiche. Solo così potrà essere un buon lavoro, sapendo che le criticità emerse oggi, come la necessità di spostare i banchi del raggruppamento piazzale Michelangelo dall'area del giardino dell'Iris a un'area più toccata dai flussi, o i problemi di via dell'Ariento con gli allacci o di via Pellicceria con la concentrazione di tutti i banchi o ancora la preoccupazione che i raggruppamenti facciano perdere la storicità ai banchi per finire con la spesa ingente che gli ambulanti dovranno sostenere per rifare i banchi con la direttiva Bolkestein che incombe, saranno oggetto di proposte costruttive da parte nostra. A tal proposito abbiamo già depositato tre proposte: consentire ai banchi di vendere sui lati, ampliare il mercato in Piazza della Repubblica e costituire un fondo per aiutare chi investe nella propria attività”.

“Il piano che ci hanno mostrato, non ci pare corrisponda alle esigenze manifestate dai commercianti in questi anni. Mentre gli ambulanti continuano a vivere con il peso della Bolkestein, gli viene chiesto di investire 20-30 mila euro per rifare i banchi. Non vorremmo – aggiunge la consigliera del Movimento 5 Stelle Arianna Xekalos – che imponendo di riprogettare una nuova struttura dei banchi venga persa la loro storicità, quando la maggior parte di questi sono di fine ‘800 e vanno solo restaurati. Oltre a pretendere pensiamo che l’Amministrazione debba anche aiutare, quindi abbiamo chiesto di rivedere la Cosap, ad oggi tra le più alte d’Italia. L’Assessore si è dimostrata disponibile, a differenza del PD che proprio ieri in Consiglio Comunale ha bocciato questa nostra proposta insieme a quella di ridurre la TARI agli ambulanti alimentari, per aumentarla agli esercizi commerciali di oltre 250 metri quadri. Da una prima infarinatura sembrerebbe che il peso della Sovrintendenza riguardi solo alcune postazioni, privilegiandone altre, come Piazza Santa Croce e il Porcellino. Ci sono poi alcune postazioni dove lo spazio non sembra essere sufficiente per far passare i mezzi di soccorso, come Via dell’Ariento. Per queste abbiamo chiesto ulteriori verifiche. Una certezza però c’è – conclude Arianna Xekalos – in Piazza dei Ciompi non tornerà il Mercato delle Pulci, per far spazio al mercato dei fiori”.

Redazione Nove da Firenze