​Mense scolastiche: una petizione per cambiare il menu

Ma veramente i bambini non gradiscono?


Tra le pietanze oggetto della contestazione: tortino di verdure, orzotto, zuppa di cipolle, polpettone di spinaci, zuppa cavolo e patate, vellutata di zucca con quinoa, cecina e seppie in inzimino.
Espressa la richiesta di reintrodurre: pasta al tonno, pollo arrosto, carne rossa (una volta a settimana), platessa dorata, bastoncini di pesce, vitella, coniglio, schiacciata, pane bianco (due volte a settimana).

Sul tema si è scatenato un dibattito soprattutto sui Social dove tanti genitori hanno dichiarato di gradire la proposta enogastronomica, difesa dall'assessore di Palazzo vecchio, Cristina Giachi che rivendica la bontà di una educazione alimentare ideata proprio per l'ambiente scolastico.

In 1.087 hanno firmato in calce a una petizione presentata al Comune di Firenze, per chiedere all'Amministrazione di "togliere i cibi che i bambini non mangiano, e reintrodurre piatti graditi".
La petizione è stata presentata da tre mamme promotrici dell'iniziativa, insieme al Vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella ed è stata depositata lo scorso 1 giugno. In base allo Statuto Comunale, Palazzo Vecchio ha tempo fino al prossimo 15 luglio per dare una risposta motivata e anche, auspicabilmente, incontrare una delegazione dei proponenti.

"Sono mesi che insieme alle mamme denunciamo un fatto gravissimo - ricorda Stella - e cioè che i bambini non mangiano, ci sono dei piatti che hanno uno scarto altissimo, del 90%, come certificato durante l'anno dalle varie Commissioni mensa dei singoli istituti. I nostri figli, spesso, escono da scuola completamente digiuni, e a casa si abbuffano di merendine e schiacciata: mi domando se questa è corretta alimentazione. Noi crediamo di no, crediamo che sia ingiusto lasciare i bambini digiuni, ne va della loro salute, del loro rendimento scolastico e sportivo, e soprattutto così non si fa una buona educazione alimentare".

Il Comune di Firenze "deve rivedere le sue decisioni in tema di mense scolastiche - afferma il Vicepresidente dell'assemblea toscana -. Deve sì tenere una linea di indirizzo, come previsto dalle norme stabilite dal Consiglio regionale, che contempli un giusto bilanciamento tra verdure, carne e carboidrati. Ma siamo convinti che a mensa i bambini debbano vedersi proposti piatti sani e di loro gradimento. Nella petizione viene chiesto di eliminare i piatti con scarti al 90% come tortino di verdure, orzotto, zuppa di cipolle, polpettone di spinaci, zuppa cavolo e patate, vellutata di zucca con quinoa, cecina e seppie in inzimino; e al contempo viene chiesta la reintroduzione di pasta al tonno, pollo arrosto, carne rossa (almeno 1 volta la settimana), platessa dorata, bastoncini di pesce, vitella, coniglio, schiacciata, pane bianco (almeno 2 volte la settimana)”.

Il bando comunale per le mense di 160 scuole materne ed elementari del Comune di Firenze vale 11.640.000 euro si tratta di 20mila pasti al giorno realizzati in 15 centri di cottura ed è in proroga da tre anni.
"Le norme - sottolinea Stella - prevedono che non si possa prorogare un bando per più di 36 mesi. Siamo in attesa dunque del nuovo bando, di cui però ancora non si ha notizia. Quel che chiediamo, è che i nostri figli abbiano un menu equilibrato, ma anche cibi graditi, e che si metta fine a questo spreco diseducativo di cibo".

Redazione Nove da Firenze