Medaglie d'onore agli ex deportati consegnate oggi in Prefettura

Stamani la commemorazione della Strage della Famiglia Einstein a Rignano. La vicepresidente del Senato Di Giorgi: “Combattere l'indifferenza per non ripetere gli orrori del passato”


Nella ricorrenza del “Giorno della Memoria” che si celebra il 27 gennaio, oggi in Prefettura sono state consegnate le medaglie d’onore che il Presidente della Repubblica conferisce ai cittadini italiani, militari e civili, internati nei campi nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra durante il secondo conflitto mondiale. Quest’anno il riconoscimento è stato assegnato alla memoria di Danilo Giudici (deportato in Germania dall’8/9/1943 al 13/9/1945), Gastone Salvadori (internato a Sandbostel dall’8/9/1943 al 1/5/1945) Dorino Monciatti (internato nel lager di Dortmund dal 27/9/1943 all’8/9/1945), Ermenegildo Polverini (deportato a Dusseldorf dall’7/9/1943 al 1/5/1945) Antonio Cavallo (deportato a Wolsfberg dal 7/10/1943 al 1/8/1945), Ermanno Falciani (internato nel lager di Wietzendorf dal 1/7/1944 al 1/9/1945), Giulio Prunai (richiuso nel campo di Deblin dal 9/9/1943 al 1/3/1944) e a Dario e Dino Renzi che al campo di prigionia non giunsero mai. I due fratelli Renzi, nativi di Reggello, furono fatti prigionieri l’8 settembre 1943 e rimasero dispersi, insieme ad altri 4.200 militari, nel naufragio del piroscafo Oria che li stava portando in Germania. Le nove decorazioni, ritirate dai parenti degli ex deportati, sono state conferite dal prefetto Alessio Giuffrida e dai rappresentanti dei comuni di residenza dei familiari (per Firenze l’assessora Alessia Bettini, per Pontassieve la sindaca Monica Marini, per Campi Bisenzio la vice sindaca Monica Roso e per Montelupo Fiorentino l’assessore Simone Londi).

“Questa medaglia rappresenta il sacrificio di tanti nostri connazionali che hanno fatto scelte precise di libertà e di opposizione a regimi antidemocratici”, ha sottolineato il prefetto Giuffrida nel suo intervento di saluto. “Ciascuno di noi deve tantissimo ai signori che oggi onoriamo. E’ passato tanto tempo da allora, ma non è mai troppo tardi per ricordare le loro storie che dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi. In questo modo difendiamo le generazioni più giovani dalle insidie che potrebbero ancora svilupparsi”.

“Oggi più che mai abbiamo il dovere di ricordare, per evitare che si ripetano le tragedie del passato: per questo coinvolgere i giovani in percorsi didattici ad hoc, coltivare con loro la memoria non in maniera retorica, rappresenta un presidio fondamentale” lo afferma la vicepresidente del Senato Rosa Maria Di Giorgi, salutando le migliaia di giovani che questa mattina si ritroveranno al Mandela Forum di Firenze con Vera Vigevani Jarach, Andrea Bucci e i rappresentanti Aned e Anpi. “Conoscere quello che accadde allora è fondamentale. Nell'anno in cui ricorre l'ottantesimo anniversario delle leggi razziali, sappiamo però che ricordare non basta: oggi come allora dobbiamo combattere il tarlo dell'indifferenza, affinché l'orrore non trovi facile terreno di coltura -prosegue Di Giorgi-. Bene dunque ha fatto il presidente Mattarella a nominare senatrice a vita Liliana Segre. Ma sta a tutti noi costruire una solida diga contro coloro che vorrebbero farci arretrare dai principi di civiltà che sono scolpiti nella nostra Costituzione”. “L'attualità della memoria si costruisce ogni giorno nelle scelte che facciamo. Ogni volta che alziamo muri, stiamo creando le condizioni perché qualcosa di brutto possa accadere”. “Anche ottant'anni fa' fu l'indifferenza dei più a rendere possibile l'orrore. E ' un lusso che non possiamo permetterci” conclude Di Giorgi 

"In un momento così difficile e delicato della nostra storia, di fronte a rigurgiti e revisionismi insopportabili, è necessaria la mobilitazione di tutti i sindaci -queste le parole di Matteo Biffoni, presidente di Anci Toscana e sindaco di Prato- Sono innumerevoli le iniziative organizzate dai Comuni toscani per la Giorno della Memoria, e mi auguro che tutti i cittadini partecipino e riflettano su quello che è stato e che non deve più accadere. Mai come oggi non si tratta di celebrazioni fini a se stesse ma di momenti preziosi, per far conoscere ai giovani la verità della storia e per ritrovare quella verità nelle nostre coscienze”.

Stamani, come di consueto, si è tenuta la commemorazione della strage del Focardo presso il Cimitero della Badiuzza, dove è collocato il monumento in memoria della strage della Famiglia Einstein tragicamente uccisa dalle milizie naziste. Grande commozione dei presenti che, insieme alle istituzioni e ai rappresentanti del Comune di Rignano sull'Arno, hanno partecipato all'evento che fa parte della serie di iniziative che l'Amministrazione ha programmato intorno alla Giornata della Memoria 2018. Da segnalare la partecipazione degli studenti delle scuole secondarie di Rignano. Domani - in occasione della ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell'Olocausto - appuntamento dalle 17:15 presso il Circolo A.R.C.I. del Cellai.

Con Pagine Nascoste, il documentario di Sabrina Varani, proseguono le proiezioni della V edizione del festival itinerante Il Mese del Documentario, che a Firenze fa tappa al cinema La Compagnia. Il film sarà proiettato domenica 28 gennaio, alle ore 19.00, in occasione della Giornata della Memoria, alla presenza della regista e del direttore artistico della rassegna, Pinangelo Marino. Il film fa compiere allo spettatore un viaggio nella composizione del nuovo romanzo di Francesca Melandri, una delle voci più interessanti della nuova letteratura italiana. Per scrivere il suo ultimo libro Sangue giusto (Rizzoli, 2017), la scrittrice affronta per la prima volta l’eredità del padre, aderente al fascismo durante il Ventennio. Un passato che le era sconosciuto e che, attraverso ricerche in Italia e in Etiopia, va ad indagare per elaborare il suo nuovo romanzo, confrontandosi con il passato coloniale italiano ormai rimosso dalla memoria collettiva. Un viaggio alla conoscenza di un padre, che si rivela essere diverso da come credeva. Un viaggio nel fascismo, nel razzismo, nel passato rimosso. La scoperta inattesa di una memoria personale, che diventa memoria della Storia italiana.

Anche l’istituto comprensivo di Scarperia e San Piero si impegna per non dimenticare commemorando la giornata della memoria. Come ogni anno verranno coinvolte le classi terze della scuola media inferiore in un incontro presso il cinema Garibaldi alla presenza del Sindaco Federico Ignesti, l’assessore alla Pubblica Istruzione Loretta Ciani e la Dirigente scolastica Meri Nanni. L’incontro fissato per martedì 30 gennaio dalle ore 9.45 alle 13.00 sarà introdotto dalla Prof.ssa Barbara Bruni che parlerà ai ragazzi dell’Eugenetica Nazista e delle politiche sociali naziste adottate dalla Germania hitleriana. A seguire gli interventi delle istituzioni e la testimonianza di Sandra Cerbai sull’eccidio nazifascista che avvenne a Padulivo nei pressi di Vicchio il 10 luglio del 1944. La manifestazione sarà coordinata dai Prof.ri Francesca Muscolino e Tiziano Pecchioli e accompagnata dalle musiche del Prof. Luca Giovannini.

Rientra tra le iniziative promosse a Livorno per commemorare la Giornata della Memoria 2018, la conferenza in programma per domenica 28 gennaio, alle ore 16.30, sul tema “Le Leggi della vergogna” a 80 anni dalle “leggi razziali”. La conferenza, promossa dalla Comunità Ebraica di Livorno in collaborazione con il Comune di Livorno si terrà nella sala conferenze della nuova Biblioteca Comunale dei Bottini dell’Olio nel quartiere de La Venezia. Interverranno Valerio Di Porto, consigliere parlamentare presso la Camera dei Deputati, autore del libro “Le leggi della vergogna. Norme contro gli ebrei in Italia e in Germania”. Pier Luigi Orsi, ricercatore universitario presso il Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea dell’Università di Pisa, autore del saggio “La comunità ebraica di Livorno dal censimento del 1938 alla persecuzione, in AA.VV, Memoria familiare e identità. Ebrei di Livorno tra due censimenti (1841-1938), Livorno, Belforte,1989”. Maurizio Vernassa, docente di Storia delle relazioni internazionali presso l’Accademia Navale di Livorno.

Siena sabato 27 gennaio, alle ore 17.30, con ‘Charles Szymkowicz: memoire du passe’/memoire du futur’, a cura di Enrico Crispolti. Riflessioni e dibattiti itineranti che avranno luogo in tre diversi punti della città: si inizierà ai Magazzini del Sale, all’interno di Palazzo Pubblico per spostarsi al Santa Maria della Scala e, infine, nelle Stanze della Memoria, in Via Malavolti. L’iniziativa è inserita nell’ambito di ‘Siena Città Aperta’. La manifestazione è a ingresso libero e per informazioni è possibile chiamare il numero 0577 292148. Gli appuntamenti continueranno, alle ore 19, all’insegna della musica con ‘Piano & Forte – scherzi di voce’, la serata a ingresso libero organizzata da Un Tubo, il lounge bar in Vicolo del Luparello. Per informazioni è possibile contattare il numero 0577 271312. La serata di domani, sabato 27 gennaio, torna la grande musica con il ‘Concerto per il Giorno della Memoria’, in programma alle ore 21.15, al Teatro Il Costone. La serata a cura dall’Associazione Rami Musicali porterà in scena la performance con letture a cura di Carlo Borgogni e Lucia Donati tratte dal ‘Diario di Anna Frank’ su musiche di Mozart, Boldrini, Rossini e Verdi eseguite dal Coro Italian Opera Florence. Lo spettacolo vedrà la partecipazione degli interpreti Laura Andreini, soprano; Laura Brioli, mezzosoprano; Enrico Nenci, tenore; Romano Martinuzzi, baritono e David Boldrini, pianoforte. L’evento è a pagamento e per le prenotazioni è possibile contattare i numeri 328 2449269, 329 7843935, scrivere una email a ramimusicali@liberi.it o consultare il sito www.ramimusicali.it. Gli amanti delle performance teatrali potranno concludere la serata al Teatro dei Rinnovati, in Piazza del Campo, per assistere a ‘Il padre’, la performance che andrà in scena alle ore 21.15 con la partecipazione di Alessadro Haber e Lucrezia Lante della Rovere.

Giorno della memoria, a San Casciano le prime «Pietre d'inciampo» fiorentine

Redazione Nove da Firenze