Matteo Renzi all'Obyhall di Firenze

"Decisiva la sfida che attende i Democratici al referendum costituzionale"


(DIRE) Roma, 29 set. - Matteo Renzi prende la parola all''Obyhall sottolineando il carattere "decisivo" della sfida che attende i Democratici al referendum costituzionale. "Siamo tra di noi. Vedo un clima rilassato, come a dire: ''tanto ci si fa''. Non e'' vero. Non va bene". "Non e'' piu'' tempo di nasconderci. Bisogna tornare alla determinazione delle origini". Matteo Renzi chiama i sostenitori del si'' a un''impresa come "quella delle primarie" che nel 2008 lo videro candidato e poi vincitore alle comunali della citta'' del giglio.

"Se sono partito cosi'' alto, e'' perche'' avverto la responsabilita'' del momento. Non e'' un problema che riguarda me. Quando 8 anni fa insieme ad Agnese decidemmo per la candidatura" alle primarie per il Comune di Firenze, "quella vicenda toccava una storia personale, una dimensione familiare, umana. Ma questo referendum rischia di far fare un passo indietro pazzesco all''Italia". "Adesso ci giochiamo tutto. E'' inutile fare giri di parole. Questa partita riguarda voi, non riguarda me". "Ho dato una disponibilita'', purtroppo vera, non teorica, a intervenire sulla legge elettorale se questo contribuisce a svelenire il clima sul referendum" dice Matteo Renzi "Innanzitutto continuero'' a fare il presidente del consiglio. Io stanotte parto, da Peretola, e vado al funerale di Simon Peres. Perche'' nessun evento elettorale gia'' fissato vale il fatto che si vada a rendere omaggio a uno dei piu'' grandi protagonisti della pace. E'' un po'' una ''stracannata'' ma si fa volentieri". Così Matteo Renzi.

"Un parlamento che lascia andare Ilaria Capua e si tiene Sibilia ha dei limiti. Ci hanno detto delle scie chimiche, una parlamentare ha detto che ci sono le sirene. E io pezzo di ingenuo, pensavo che fossero barconi di immigrati. E invece erano sirene..." "Il quesito dei comitati del no e'' lo stesso, anche se gridano alla truffa. Non glielo dite, che rimanga tra noi. Perche'' questo quesito deriva dalla legge". Renzi ricorda che sulla legge costituzionale sono stati presentati "84 milioni di emendamenti, con 2 anni e 2 mesi di discussione e 181 voti. E nessuno che abbia presentato un emendamento sul titolo della legge". "Non ne posso piu'' di un''Europa tutta regole e burocrazia. Di un''Europa che si tiene due sedi per far contenta Strasburgo e Bruxelles. Che manda in pensione il presidente della commissione che va a lavorare come presidente di una banca mondiale, e gli da'' pure il vitalizio". "In Europa ci voglio portare i sindaci, si''. Perche'' stanno in mezzo alla gente", aggiunge Renzi. "Ce l''hanno tutti con noi perche'' gli stiamo levando il giochino. E lo stiamo levando anche a quelli che per anni hanno detto che erano contro gli sprechi". "Dopo averi fatto la morale, neanche un assessore al bilancio riescono a trovare. Volevano rimettere a posto il debito, l''unico risparmio e'' quello dell''indennita'' dell''assessore al bilancio". "Quello che ha cambiato la mia vita e'' che in questi 8 anni io ho sempre sentito di non essere da solo. Ho sempre sentito nelle difficolta'' l''idea che per un tratto di strada ci stesse toccando una grande responsabilita''. Non so fino a che durera''. Ma so che noi siamo fatti per il cambiamento. Se vogliono la palude, le solite facce, gli inciuci, si prendano altri". Così Matteo Renzi chiudendo il discorso. (Rai/ Dire)

Redazione Nove da Firenze