​“Maternità e parto tra scienza e coscienza”

Al via la tre giorni di convegno per parlare maternità a 360°, e delle sfide della società multiculturale


In Italia il 27% dei bambini nasce da madri straniere, un aborto su tre praticato su donne originarie di altri paesi. 

Si è inaugurato oggi il Convegno Maternità e parto tra scienza e coscienza, che si svilupperà su tre giornate a Firenze, tra Palazzo Vecchio (il 19 di ottobre) e Palazzo Medici Riccardi (nelle due giornate successive).

La cerimonia di inaugurazione si è svolta a Palazzo Vecchio, con i saluti del sindaco di Firenze Dario Nardella, affiancato dai Direttori Scientifici del Convegno Paolo Gacci, Responsabile Ostetricia dell’Ospedale Santa Maria Annunziata, Angelo Scuderi, Ostetrico e Ginecologo, e Gian Franco Gensini, Professore ordinario di Medicina interna ed ex Preside della Facoltà di Medicina.

Il convegno Maternità e parto tra scienza e coscienza nasce con un’impronta medico-scientifica, ma spazierà a tutto campo, affrontando i diversi approcci alla gravidanza e al parto nelle diverse culture, gli aspetti religiosi, sociali, storici e culturali legati al parto e alla maternità, e il tema centrale della formazione della classe medica, per stimolare presso gli operatori sanitari la sensibilità e la conoscenza pratica delle differenti peculiarità culturali, etniche e religiose delle donne che affrontano la gravidanza e il parto nel nostro paese, e per poter capire anche come si integra il percorso nascita della Regione Toscana con le diverse comunità religiose.

Argomenti di estrema attualità, come ricorda Paolo Gacci: "I dati più recenti della Società di Ostetricia e Ginecologia ci dicono che in Italia il 27% dei bambini nasce da una madre straniera, di cui il 7% originarie di paesi esterni all’Unione Europea. Donne che, oltre alla nascita dei loro bambini, affrontano tutta un’altra serie di problemi: il 13% ha difficoltà ad affrontare i vari iter burocratici necessari, e l’80% delle adolescenti non è mai andata dal medico. Non solo: un aborto su tre è praticato su una donna straniera. Abbiamo quindi bisogno di percorsi assistenziali specifici per la difesa della donne e dei loro bambini".

Connesse a queste tematiche anche il problema del calo demografico, come ha ricordato il Sindaco Dario Nardella: "Basta andare a fare un giro in una scuola qualsiasi, per vedere che la società multiculturale non è il futuro, ma è già il nostro presente. Eppure, in Italia e a Firenze i dati sul calo demografico sono preoccupanti: se andiamo avanti così, il problema non sarà trovare una scuola o un asilo nido per i bambini, ma riempire le classi. Ecco perché voglio impegnare il Comune di Firenze in prima linea per affrontare questi gravi problemi, e discuterne in eventi come questo".

Nei due giorni successivi del convegno, i lavori si sposteranno a Palazzo Medici Riccardi, con un programma estremamente vario. Una sessione,guidata da Paola Del Carlo e Giuseppe Cariti, Direttori di Ostetricia e Ginecologia rispettivamente presso l’Ospedale Nuovo San Giovanni di Dio e l’AOU Careggi, sarà specificamente dedicata alla tematica del parto tra le donne immigrate. Sempre all’insegna della multiculturalità sarà anche la sezione del convegno dedicata alle varie sensibilità religioso, con unasessione che vedrà il giornalista Riccardo Bigi moderare una discussione alla presenza di esponenti appartenenti a varie confessioni religiose: cristiano-cattolica, Hare Krishna, musulmana, ebraica, e buddista.

Stefania Guernieri