​Manifestazione: Comunità kurda davanti a sede RAI di Firenze

Il Movimento per una società democratica della Siria del Nord, ha chiamato ad una mobilitazione generale in tutte le piazze del mondo


“Arriva al mondo un appello disperato da Afrin. Il cantone del Rojava che si trova sotto l’aggressione turco-jiadista denominata, dal despota Erdogan, “Ramoscello d’Ulivo”. Il 25 febbraio – ha ricordato nel corso di una comunicazione in Consiglio comunale la consigliera di Firenze riparte a sinistra Donella Verdi – è stata approvata una Risoluzione ONU per il cessate il fuoco in tutta la Siria ma, la risoluzione non è stata rispettata nemmeno per un giorno. Aerei da guerra e artiglieria vengono usati contro i civili ogni giorno. L’esercito turco e le bande jiadiste, sue alleate, stanno accerchiando Afrin e minacciano la città.

Afrin è un cantone ad alta densità di popolazione ritenuta, prima dell’aggressione turca, una città sicura dove hanno trovato accoglienza i rifugiati dei villaggi in guerra. Ad Afrin mancano generi di prima necessità, manca l’acqua dopo che l’esercito turco si è impossessato della diga di Meidanki. Il TEV-DEM, il Movimento per una società democratica della Siria del Nord, ha chiamato ad una mobilitazione generale in tutte le piazze del mondo per difendere Afrin e fermare il progetto di pulizia etnica di Erdogan sulla popolazione di Afrin e che potrebbe estendersi a Manbij fino a Kobane.

Non dimentichiamo che, con la liberazione di Kobane da parte delle Unità di Difesa Popolare è iniziato l’arretramento dell’ISIS e la liberazione dal Califfato, di Aleppo, Raqqa e del nord della Siria. E’ necessario, per la Pace in Siria, difendere la rivoluzione delle donne e il modello di Confederalismo democratico per una società libera e democratica in cui tanti popoli di etnie diverse, possono vivere insieme. Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU deve imporsi per far rispettare la Risoluzione 2401 per il cessate il fuoco, per la consegna degli aiuti umanitari, per creare una nofly-zone che fermi i bombardamenti aerei, con truppe di pace e delegazioni di osservatori.

La Comunità internazionale non può restare in silenzio. L’Europa che ha consegnato miliardi alla Turchia, la Nato, la Russia non possono restare a guardare se non vogliono essere complici del massacro di civili tra cui tanti bambini. Per questo oggi, la Comunità kurda di Firenze – ha concluso Donella Verdi – convoca tutte e tutti, alle 17 per una manifestazione di protesta davanti alla sede RAI di Firenze”.

Redazione Nove da Firenze