Maltempo: raggiunta la famiglia isolata a San Godenzo

Un intervento di recupero di animali dispersi da parte del SAST


La squadra delle Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze, che in coordinamento con il Sindaco di San Godenzo Alessandro Manni, ha raggiunto ieri una famiglia isolata a causa della neve e della caduta di alberi, "è giunta a destinazione verso ora di pranzo - spiega Angelo Bassi, consigliere della Metrocittà delegato alla Protezione civile - liberando con i mezzi in dotazione la strada vicinale della Fiera dei Poggi fino alla località Eremo Santa Maria, per circa sei chilometri. Qui ha potuto incontrare una famiglia, con un bambino di quattro anni, che gestisce un'azienda agricola con capre, bovini e cavalli e che è rimasta senza energia elettrica. Ringrazio la nostra Protezione civile e quanti sono impegnati nel lavoro di queste ore per limitare i danni del maltempo, mostrando grande professionalità e forza di volontà".

È proseguito anche ieri il lavoro dei tecnici di e-distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete di distribuzione elettrica di media e bassa tensione, per il completo ripristino del servizio elettrico dopo la nevicata e le raffiche di vento che nei giorni scorsi hanno colpito le aree appenniniche della Toscana, causando la caduta di alberi ad alto fusto, fuori dalla fascia di competenza Enel, sulle linee elettriche nonché sulle strade e rendendo pertanto difficoltosa anche la viabilità. Nella serata di martedì sono state definitivamente risolte le situazioni residue sulla montagna pistoiese, pratese e in Casentino e si è proceduto verso la normalizzazione del servizio in alto Mugello, dove le squadre operative sono riuscite a raggiungere anche i luoghi di intervento più impervi, che fino a ieri non erano accessibili, e stanno concludendo le operazioni di installazione dei gruppi elettrogeni e ripristino definitivo del sistema elettrico. In giornata la situazione tornerà alla completa normalità anche in alto Mugello.

Il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano è stata contattato martedì dalla sala unificata della Protezione Civile Mugello anche per una dozzina di animali, tra muli e cavalli adibiti al trasporto della legna, dispersi a seguito delle nevicate degli ultimi giorni. Una squadra di volontari della Stazione Monte Falterona è intervenuta stamani con un’unità cinofila nella zona del rifugio Valdiccioli, poco lontano da Capanna Marconi all’interno del Parco Giogo Casaglia (Firenze). I volontari sono saliti dal lato di Fonte dell’Alpe con le ciaspole e sono stati poi raggiunti dai padroni degli animali dispersi. Gli animali sono stati rintracciati in una piccola valle nascosta, da lì sono stati fatti scendere attraverso la traccia precedentemente fatta in salita e riportati fino a un recito vicino alla strada provinciale. Nei prossimi giorni verranno trasferiti a valle. Nonostante la situazione complessa; territorio vasto e sentieri ricoperti da mezzo metro di neve e da alberi crollati, la conoscenza del territorio da parte dei volontari del SAST e l’attrezzatura adatta ha permesso l’individuazione ed il recupero degli animali in tempi brevi.

Dalla prolungata siccità alla neve che ha fatto capolino anche in Toscana, dal Mugello al Casentino, il passaggio è stato repentino. Il brusco calo delle temperature che in pochi giorni si sono abbassate di 10 gradi rischia di mandare in tilt la campagna toscana.

“In effetti dalle stime presentate da Istat – dice Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana - l’agricoltura è l’unico settore a fare registrare un calo congiunturale del valore aggiunto a causa del clima impazzito che ha avuto effetti devastanti nelle campagne con una storica siccità su cui si sono abbattuti violenti nubifragi a macchia di leopardo ed ora la neve. Tutte le principali produzioni, dal crollo del 23% della produzione di mele, all’addio ad una bottiglia di vino su quattro, anche se la qualità è risultata buona, per non parlare dell’olio che quest’anno segna un -50%”.

Di fronte all’ondata di mal tempo, per pulire le strade e garantire la viabilità, vengono sempre più impiegati molti agricoltori che utilizzano i trattori come spalaneve e spandiconcime adattati per la distribuzione del sale contro il gelo.

“Per far fronte all’ondata di neve e freddo, in molti comuni toscani – sottolinea Antonio De Concilio, Direttore di Coldiretti Toscana - sono già attive convenzioni per utilizzare i trattori-spazzaneve e spargisale per garantire strade sicure ad automobilisti e pedoni ed evitare l’isolamento delle località interne e montane. In Toscana si stima un parco macchine di circa 60.000 trattori dei quali almeno 3000 nelle aree della montagna più facilmente soggette alla neve e alle temperature rigide. I trattori-spazzaneve che le amministrazioni comunali, enti ed aziende possono utilizzare, grazie alla legge di orientamento (un decreto legislativo del 2001 fortemente voluto da Coldiretti, fondamentale per la multifunzionalità dell’impresa agricola e per l’origine in etichetta dei prodotti agroalimentari) – continua De Concilio – costituiscono spesso l’unica risorsa per lo svolgimento di attività funzionali alla sistemazione e manutenzione del territorio”.

Protezione Civile Città Metro Firenze: intervento a San Godenzo

Redazione Nove da Firenze