Maltempo: lunedì la scuola Don Milani nel Quartiere 4 resterà chiusa

Da domani 20 ingegneri del genio civile a Stabbia. Gravi danni alla sede e ai mezzi della pubblica assistenza di Stabbia-Fucecchio. Sopralluogo di Rossi nelle zone dell'Empolese colpite dal maltempo: “Situazione che richiede massimo impegno”. Danni al patrimonio comunale quantificati in un milione di euro

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
21 settembre 2014 19:13
Maltempo: lunedì la scuola Don Milani nel Quartiere 4 resterà chiusa

"Ho trovato una situazione molto più seria di quella che si poteva percepire da giornali e tv. Terreni dilavati, alberi e coltivazioni divelte, case scoperchiate, pezzi di capannoni sparsi in giro. E' un quadro che richiede massimo impegno e attenzione, qui come in altre zone della Toscana colpite dal maltempo". Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, riassume così l'esito del sopralluogo che ha effettuato stamani a Stabbia, la frazione del Comune di Cerreto Guidi, che è stata duramente colpita dalla bomba d'acqua di venerdì scorso.

Con lui erano il sindaco di Cerreto, Simona Rossetti, l'assessore regionale alla presidenza, Vittorio Bugli, e il responsabile della Protezione civile regionale, Antonino Melara. "Domani – ha annunciato il presidente incontrando i giornalisti - verranno qui venti ingegneri del Genio civile che, sulla base di un programma approntato con i Vigili del fuoco per far fronte alle oltre 650 richieste, verificheranno la stabilità degli edifici danneggiati. Interverranno – ha aggiunto - anche alcune squadre delle cooperative della Garfagnana specializzate in manutenzioni boschive per dare una mano a portare via la vegetazione divelta, che non può stare a lungo in spazi pubblici e privati.

Si sta anche lavorando ad un'ordinanza di somma urgenza per individuare due o tre ditte che, battendo il territorio comunale, possano recuperare i resti delle coperture di eternit". "Noi – ha confermato Rossi - dichiareremo lo stato di emergenza regionale. Le domande per richiedere contributi andranno presentate ai Comuni. Invito cittadini e imprese a descrivere i danni subiti, e a fare foto. Raccoglieremo tutte le indicazioni e invieremo l' elenco a Roma, per ottenere la dichiarazione di stato di emergenza nazionale, con richiesta di contributi.

Su questa partita – ha precisato Rossi - sono il Parlamento e il Governo che devono intervenire, ma noi ci faremo sentire e confidiamo in una risposta positiva. Certo una zona industriale così importante rischia di essere messa in situazione enorme di criticità se non si interviene adeguatamente". "Ho parlato con il ministro Martina – ha inoltre informato il presidente – per i gravissimi danni patiti da molte aziende agricole: alle Unioni dei comuni il compito di raccogliere le richieste di rimborsi che poi trasmetteremo a Roma.

Quanto al dilazionare i pagamenti delle tasse bisogna essere chiarissimi: questo provvedimento può deciderlo solo il Governo e anche per le tasse locali, la materia fiscale è di competenza statale". "Domani – ha detto ancora Rossi - approveremo in giunta, su proposta dell'assessore Bugli, una proposta di legge per riconoscere contributi fino a 5000 euro per famiglie che hanno redditi Isee inferiori a 36mila euro. E porteremo un primo impegno complessivo intorno a cinque milioni, riferito a tutti i comuni colpiti.

Nella settimana successiva organizzeremo una riunione sul territorio con imprenditori e cittadini. Concludo con un duplice appello: al Governo chiedo con forza di pensare ad una legge che stabilisca, di fronte a calamità come queste, norme uguali per tutti, altrimenti a rimetterci, ogni volta di più, sarà la credibilità delle istituzioni. E ai cittadini di questo e degli altri territori colpiti ad usare prudenza negli interventi". Piena attenzione della Regione anche al problema della ripresa delle attività scolastiche: "Fin da domani – ha detto Bugli – attiveremo tutti gli strumenti di supporto per consentire una rapida riapertura degli istituti".Evacuazioni di case, assistenza sociale, pulizia di strade e garage, interventi di emergenza 118, supporto alle sale operative locali: sono solo alcune delle attività degli oltre 100 volontari Anpas impegnati per fronteggiare le emergenze meteorologiche che hanno colpito la Toscana nei giorni scorsi, soprattutto nella zona dell'Empolese e Valdelsa. Dal 19 settembre i volontari delle pubbliche assistenze toscane sono al lavoro per cercare di restituire alla collettività, già duramente provata dal maltempo: un compito difficile, vista la presenza di detriti provenienti dai tetti dei capannoni industriali della zona, quasi completamente scoperchiati. “Ormai l'eccezionalità degli eventi è diventata la norma” dichiara Carmine Lizza, responsabile nazionale protezione civile Anpas nazionale.

Vista la frequenza di questi eventi è necessario intervenire fin da subito in prevenzione attraverso un grande progetto di manutenzione delle opere idrauliche presenti, realizzarne delle nuove e, contemporaneamente, potenziare la diffusione delle corrette norme comportamentali da tenere non solo in emergenza. Il prossimo 11 e 12 ottobre saremo in 150 piazze d’Italia con Io non rischio”la campagna informativa sui rischi naturali che interessano il nostro paese per sensibilizzare i cittadini sui rischi che interessano il loro territorio.

La novità di questa edizione è proprio la prevenzione al rischio alluvione, che si affianca così al rischio sismico e al rischio maremoto già sperimentati negli anni passati”. Fucecchio: i danni all’associazione di Stabbia. Metà della sede della pubblica assistenza è agibile. Un’ambulanza e una macchina di servizio gravemente danneggiate. “Non c’è rimasto più un pino nel giardino della sezione di Stabbia della della Pubblica Assistenza di Fucecchio”, racconta Andrea Lavecchia, responsabile protezione civile Anpas zona empolese. “Danni del genere li ho visti solo dopo terremoti.

Tre minuti sono bastati a distruggere tutto”. Fin dai primi momenti dell’emergenza 76 volontari della Pubblica assistenza di Fucecchio e delle altre Pubbliche assistenze della zona di competenza dell’unione dei comuni Empolese Valdelsa hanno portato soccorso sia sanitario che Logistico alla cittadinanza con 12 fuoristrada, 2 pulmini, 1 ambulanza, 3 persone con funzioni di supporto.

La sottoscrizione

Anpas Toscana aprirà una sottoscrizione per sostenere la la pubblica assistenza Stabbia-Fucecchio,unico presidio sociosanitario su quel territorio. Il presidente Anpas Toscana Attilio Farnesi ha garantito il sostegno del Comitato regionale attraverso una sottoscrizione, ma ha anche assicurato che la struttura delle Pubbliche assistenze fornirà supporto logistico per quanto riguarda i mezzi.Chiede lo stato di calamità naturale per la zona dell’empolese-valdelsa la Confcommercio Firenze.

“Le nostre imprese sono in ginocchio – affermano dall’associazione -. Il tornado ha distrutto filari e scoperchiato tetti dei capannoni. Si tratta di danni pesantissimi, anche perché vanno ad aggravare uno stato di crisi che si protrae ormai da anni”. Di qui la richiesta: “Chiediamo sostegno alle imprese sia da parte dell’amministrazione che delle banche. Gli imprenditori hanno necessità che alcune scadenze siano spostate in avanti e che le rate dei finanziamenti e dei mutui siano maggiormente spalmate”.Agricoltura toscana in ginocchio, ma è urgente modificare gli strumenti di risarcimento attuali.

Lo sottolinea la Cia Toscana, da Bagno a Ripoli fino al mare, seguendo il corso dell'Arno. E' drammatica la prima stima dei danni secondo la Cia: flagellati vigneti, oliveti e produzioni ortofrutticole (oltre a strutture allagate e compromesse), anche del 100% come nell'area empolese, in particolare nel comune di Cerreto Guidi (frazione di Stabbia il luogo più colpito) ma anche nei comuni di Fucecchio, Vinci, San Miniato (comunque l'intera area empolese-montalbano). "Stiamo monitorando fin dai minuti successivi al nubifragio ogni nostra singola azienda - dice Giordano Pascucci, direttore Cia Toscana -, in tutta l'area da Firenze al mare le colture più colpite sono l'olivo e la vite, in alcuni casi la stagione è completamente compromessa.

Segnaleremo al più presto i danni esatti subiti in queste aree ai Comuni, Province e Regione". La Cia Toscana chiederà l'attivazione dello stato di calamità "ma soprattutto - sottolinea Pascucci - chiediamo il ristorno del 100% dei danni. La frequenza di questo tipo di calamità (bombe d'acqua, grandinate, vento forte) che stanno martoriando sempre più spesso la Toscana e che colpiscono zone circoscritte ma con danni totali per le singole aziende, impongono di passare a nuovi strumenti di risarcimento che mettano al riparo le aziende agricole.

Gli attuali strumenti non sono più sufficienti e le aziende agricole toscane rischiano per una bomba d'acqua di cinque minuti di vedere distrutto il lavoro ed il reddito di un anno intero. Situazione non più sostenibile".

Approfondimenti

La bomba di grandine che colpito Firenze il 19 settembre e' sicuramente un evento eccezionale che ha trovato tutti piu' o meno impreparati, anche se, nei limiti del possibile specifico, la macchina dei soccorsi ha abbastanza funzionato. Lunedì 22 settembre alle 12 al Giardino dei Semplici (ingresso via Micheli, 3) si svolgerà un sopralluogo del rettore dell'ateneo fiorentino Alberto Tesi, di Guido Chelazzi presidente del Museo di Storia naturale dell'Università di Firenze (di cui l’Orto è una sezione), del presidente dell’Accademia dei Georgofili Giampiero Maracchi.

Prevista la presenza del vicesindaco Cristina Giachi e dell’assessore della Regione Toscana Sara Nocentini.L'intensa ondata di maltempo ha provocato numerosi danni in Mugello. Nel comune di Borgo San Lorenzo, allagati i locali mensa e palestra della scuola elementare a Luco, dove gli addetti comunali stanno intervenendo perché lunedì l'attività scolastica riprenda regolarmente. Sempre a Luco allagati locali di abitazioni private e allagati garage, cantine, negozi e qualche abitazione in via La Brocchi, dove nelle prime ore della mattina sono intervenuti vigili del fuoco e cantiere comunale.

Ancora, il torrente Farfereta ha esondato allagando il ristorante in località Madonna dei Tre Fiumi.Alle 3 di notte di sabato 20 settembre un’improvvisa tromba d’aria si è abbattuta sulla frazione di Sieci. L’evento meteorologico ha danneggiato pesantemente il cimitero del paese. Il forte vento ha causato ingenti danni alle coperture dei fabbricati con pezzi di guaina che sono volati a distanza di decine di metri all’interno del cimitero depositandosi sulla tombe e le lapidi dei defunti.

Anche fioriere e lampade votive sono state alzate dalla raffica di vento e stamani sono state trovati ovunque sia all’interno che all’esterno della struttura. Alcuni cipressi sono stati divelti e sono crollati sul muro di recinzione danneggiandolo pesantemente e abbattendosi anche sulle tombe, oltre che sulla strada adiacente.

«È più che apprezzabile la tempestività della Regione Toscana nella prima valutazione dei danni per ottenere la dichiarazione dello stato di calamità naturale. – Sottolinea il presidente della XIII Commissione agricoltura della Camera, Luca Sani - Ma quel che è successo ieri soprattutto nelle province di Firenze, Lucca, Prato e Pistoia, dimostra ancora una volta che serve un diverso e più veloce meccanismo di ristoro dei danni in agricoltura. La vicinanza alle aziende colpite dalla catastrofica grandinata, in questo senso, va sostanziata in un impegno pressante a dare risposte concrete.

Da parte nostra stimoleremo il Governo a sostenerle e a trovare risorse aggiuntive, ma è chiaro che, come la Commissione ha suggerito in fase istruttoria a diversi provvedimenti, la strada da battere è quella di utilizzare le risorse comunitarie stanziate dalla Pac per definire un quadro assicurativo nazionale, che consenta di tutelare realmente il reddito delle aziende colpite dalle calamità».

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