​Lupi di Toscana: otto progetti per la ex Caserma

Pubblicato il documento di indirizzo per la progettazione


La Caserma Gonzaga dei Lupi di Toscana, abbandonata da molti anni e in stato di avanzato degrado, si trova nel quadrante sud-ovest del Comune di Firenze.
Luogo ricco di ricordi per molti ex commilitoni sparsi in tutto il mondo, è oggi un contenitore vuoto da reinventare per offrire ancora una volta, com'è stato per anni nello spirito del reggimento, un servizio alla popolazione.

Sono stati selezionati gli otto i progetti finalisti per la riqualificazione e valorizzazione della ex caserma Gonzaga Lupi di Toscana. I progetti sono stati selezionati in forma anonima tra i 60 elaborati presentati nell’ambito del bando di concorso chiuso il 14 dicembre scorso.
La fase successiva della procedura prevede un’ulteriore selezione, sempre anonima, che richiederà un’elaborazione di maggior dettaglio della proposta progettuale (masterplan) corredata della valutazione ambientale e della fattibilità economica e finanziaria.

La commissione della fase di preselezione era composta da rappresentanti del Comune di Firenze, dell'Agenzia del Demanio, degli ordini professionali e dell’Università di Firenze-Scuola di Architettura. Il lavori della commissione si sono svolti in sei sedute dal 15 maggio al 12 luglio scorsi. Gli otto candidati che hanno superato la fase di preselezione saranno invitati alla selezione attraverso i codici alfanumerici riportati sugli elaborati progettuali. I progetti per la fase finale dovranno pervenire entro il 31 gennaio 2018.

E’ stato inoltre adottato il documento di indirizzo alla progettazione (pubblicato sul sito http://concorsolupiditoscana.comune.fi.it) contenente, tra l’altro, il dettaglio dei criteri di valutazione della fase di selezione.
In particolare:
1) capacità del progetto di relazionarsi con il contesto di riferimento (peso 20%);
2) funzionalità del sistema della mobilità pedonale, ciclabile e carrabile in relazione al contesto esistente e agli scenari previsti (peso 15%);
3) qualità del sistema insediativo proposto in termini morfologici e di mix funzionale idoneo a sostenere la fattibilità dell’ipotesi di sviluppo (peso 15%);
4) cura e attenzione nella definizione dello spazio pubblico quale elemento portante e ordinatore del sistema insediativo (peso 10%);
5) corretta individuazione di soluzioni atte a mitigare l’impatto dell’insediamento sulle componenti ambientali (peso10%);
6) attenzione alla eco-sostenibilità dell’insediamento (contributo al potenziamento della rete ecologica, controllo del microclima e della radiazione solare negli spazi aperti, corretto orientamento degli edifici, uso razionale delle fonti energetiche) (peso 10%);
7) garanzia dell’autonomia funzionale dell’insediamento proposto sull’area di proprietà pubblica assicurando i corretti collegamenti e relazioni con il contesto; flessibilità richiesta nella fase attuativa in relazione all’incremento della Sul da trasferimento su aree di proprietà pubblica e/o privata (stralci funzionali) (peso10%);
8) fattibilità economica e finanziaria (peso10%).

La sua presenza ha ...

La giuria della fase di selezione sarà composta da esperti internazionali nei temi di progettazione urbana, architettura del paesaggio e progettazione ambientale ecosostenibile. Al vincitore sarà assegnato un premio di 50mila euro e agli altri sette selezionati un premio di 20mila euro per un totale di 190mila euro.
L'ex caserma Lupi di Toscana ha una superficie utile lorda di 33mila metri quadrati, ai quali potranno aggiungersi con la perequazione ulteriori 20mila. L'idea progettuale potrà prevedere la demolizione con ricostruzione dei manufatti esistenti ad eccezione della palazzina Comando notificata come bene culturale e quindi soggetta a restauro. Il masterplan dovrà prevedere, sulla base di quanto contenuto nel regolamento urbanistico, una percentuale di superficie a destinazione residenziale pari almeno al 60% (con una quota prevalente di housing sociale), mentre il restante 40% dovrà riguardare altre destinazioni d’uso, garantendo un adeguato mix funzionale.
L’insediamento proposto sull’area di proprietà pubblica dovrà essere funzionalmente autonomo e dotato dei necessari standard, oltre che dei collegamenti con il contesto. Per realizzare tali collegamenti potrà essere attivata la procedura espropriativa. Tutte le informazioni sul concorso sono disponibili sul sito http://concorsolupiditoscana.comune.fi.it.

Redazione Nove da Firenze