​Lungarni, restyling dopo la tromba d'aria: sei mesi di lavori 

Due anni fa la tromba d'aria: sei mesi di lavoro e un investimento di 400mila euro


Dopo la tromba d’aria del 1 agosto del 2015 sono stati molti gli interventi, ma oggi il progetto è più complesso: i lavori per la riqualificazione dei lungarni Cristoforo Colombo-Aldo Moro e dei giardini dell'area inizia oggi e durerà sei mesi.

Saranno piantati più di 100 alberi (il nubifragio di due anni fa ne abbatté quasi 200). «Sostituiremo le specie esistenti – ha spiegato l'assessore all'ambiente Alessia Bettini – ma tenendo conto dei cambiamenti climatici che si stanno sempre più frequentemente verificando sul territorio, oltre alle modifiche nella progettazione delle superfici a verde. Tali alberi saranno infatti disposti con un idoneo sesto d’impianto, rivedendolo nei casi ove questo risultava in conflitto con le piante limitrofe e le pavimentazioni e cordoli esistenti».

Il progetto prevede poi: il ripristino delle recinzioni danneggiate e delle panchine (sostituendo parte degli arredi rimossi perché danneggiati). Saranno anche ridisegnate le aiuole a favore della parte destinata a prato rispetto quella asfaltata e sarà realizzata, a circa metà del percorso sul “Giardino dei lungarni Colombo e Moro”, una seduta con cimasa in pietra, costituita da blocchi in calcestruzzo, intonacata e tinteggiata.

Il programma prevede infine il rifacimento di pavimentazione esistente con un nuovo tipo di pavimentazione drenante per vialetti, piste ciclabili e varie, il ripristino dell’impianto d’irrigazione e l'eliminazione della siepe perimetrale di confine lungo la recinzione sul lato strada. Sarà poi eseguita la sistemazione dell’aiuola spartitraffico del lungarno Colombo, con un reimpianto di alberi tipo tigli e parrozie, e la sistemazione dell’asfalto.

«La scelta dei punti dove piantare i nuovi alberi – ha spiegato l'assessore Bettini – ha tenuto conto del nuovo disegno del giardino con le aiuole lievemente ampliate dove possibile. E, inoltre, molte di queste piante risultavano fortemente concorrenti per la luce perché piantate con forte densità, per cui non sempre c’è sovrapposizione fra le ceppaie esistenti e i nuovi alberi. Per garantire comunque un parziale utilizzo da parte dei cittadini delle aree interessate dai lavori – ha concluso - la cantierizzazione sarà suddivisa in lotti funzionali, preservando gli accessi alle porzioni di giardino di volta in volta non interessate dai lavori».

«Il progetto è importante – ha detto il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi - ed è stato studiato dall’università di Firenze. Si tratta di un intervento che renderà il parco più bello e vivibile. Importanti anche i lavori che si svolgeranno sulla strada con la sistemazione dell’asfalto danneggiato. E’ un intervento molto atteso da tutto il Quartiere».

Redazione Nove da Firenze