L'osservazione delle salme torna nelle Cappelle del Commiato

Sinora si deve attendere 15 ore, o in un obitorio, o nell'abitazione prima che la salma possa essere trasferita


(DIRE) Firenze, 4 ott. - L''osservazione delle salme torna nelle Cappelle del Commiato. Lo prevede la proposta di legge del Partito democratico, primi firmatari Stefano Scaramelli e Nicola Ciolini, approvata all''unanimita'', oggi, dalla commissione Sanita'' del Consiglio regionale. Nelle settimane scorse a Prato era nata la polemica delle associazioni di volontariato, che lamentavano l''impossibilita'' di poter erogare correttamente il loro servizio. In effetti, la ''legge manutenzione'' precedentemente approvata costringeva i familiari del defunto ad attendere 15 ore, o in un obitorio o nella propria abitazione prima che la salma potesse essere trasferita, a meno che un medico non intervenisse per fare un elettrocardiogramma per certificare ufficialmente il decesso. La proposta di modifica, invece, licenziata da palazzo Panciatichi e che ricevera'' l''ultimo disco verde dall''assemblea regionale martedi'' prossimo riporta indietro le lancette della normativa: quindi, anche la fase di osservazione potra'' avvenire nelle cappelle mortuarie, messe a disposizione proprio al terzo settore. Soddisfazione, a margine della seduta della commissione, e'' stata espressa dal presidente della commissione Sanita'' e firmatario della proposta di legge, Scaramelli: "Questa e'' una risposta forte che abbiamo voluto dare al mondo del volontariato, ovviamente c''e'' il mondo delle Misericordie, delle pubbliche assistenze, e di tutti quelli che vivono di questa mission etica", ha spiegato interpellato dalla ''Dire''.

"È giusto che il trasporto delle salme, il commiato, quando ci sono i defunti e temi cosi'' delicati, possano essere svolti da chi nella propria storia lo ha sempre fatto- ha aggiunto-. Questa e'' una legge che rida'' merito e valore alla storia del volontariato e sono contento insieme a Ciolini e ai colleghi del Pd di aver firmato questa legge, che e'' passata all''unanimita''. Martedi'' va in aula e diventa legge". Piu'' analitica, invece, la riflessione del consigliere regionale Ciolini: "Dopo la legge di manutenzione succedeva che uno era costretto o a tenersi il morto in casa o a portarlo all''obitorio dell''ospedale- ha evidenziato-. Si consideri che ci sono ospedali dove l''obitorio non e'' un granche'' strutturato e, quindi, si creava difficolta'' alle famiglie, soprattutto in chi abita in appartamenti, tenersi una salma in casa fino al momento della tumulazione era complicato". In piu'', ha rimarcato, "si creava un problema con tutte le associazioni di volontariato che lavorano nel campo dei servizi funebri, che naturalmente non avevano piu'' la possibilita'' di poter dare un servizio del genere. Quindi, in questo modo si ripristina lo stato delle cose". (Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze