Leopolda: meno gente, ma più attenzione al web

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Alla kermesse renziana di Firenze echeggia lo sciopero dei lavoratori del settore logistica di Amazon


(DIRE) Firenze, 25 nov. - "Piu' gente degli altri anni. Tavoli stracolmi di idee e progetti per il futuro. E niente: la Leopolda sorprende sempre". Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Matteo Renzi. "La Leopolda e' sempre di proposta, e' chiaro che questa segue l'esperienza del governo. Quella dell'anno scorso era sul referendum, che e' finito come e' finito, ma e' questa sicuramente la Leopolda della ripartenza, che vuole dare un contributo di proposte progettuali a quello che sara' il lavoro delle forze politiche. Siamo nei giorni della definizione di una coalizione di centrosinistra, che credo e spero che abbia la capacita' di raccogliere anche la discussione che si sprigiona dentro questa stazione". Lo afferma, a margine della seconda giornata della kermesse dei renziani alla stazione Leopolda, il deputato del Partito democratico, Matteo Richetti parlando coi giornalisti.

"Naturalmente le tutele stanno nella legge e nei contratti: quindi, prima di tutto bisogna che Amazon, come tutti, rispetti le leggi e i contratti", ma "bisogna fare in modo che sia la legge sia i contratti siano in grado di interpretare" i cambiamenti portati dai nuovi soggetti. Lo dice Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, interpellato dai giornalisti a proposito dello sciopero di ieri dei lavoratori di Amazon. "Poi- aggiunge il ministro- c'e' un tema di evoluzione, perche' queste situazioni si sono innestate su dinamiche nuove, l'e-commerce piuttosto che l'automazione e la digitalizzazione, che ci propongono dei problemi nuovi. Quindi, bisogna fare in modo che sia la legge sia i contratti siano in grado di interpretare questi elementi di cambiamento. Penso che ci sia del lavoro da fare, ma il primo presidio e' una buona e piena applicazione della legge e dei contratti".

"Il governo puo' sicuramente avere attenzione, ascolto. E rispetto alle questioni dei diritti delle persone se c'e' un'evasione delle normative che sono state approvate in questo Paese intervenire anche per reprimere quei comportamenti". Lo afferma alla 'Dire' il viceministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, parlando- a margine dei lavori della kermesse renziana alla stazione Leopolda- dello sciopero dei lavoratori del settore logistica di Amazon. "Dopodiche'- aggiunge- c'e' un punto che interroga la politica, l'azione di governo e anche la rappresentanza sindacale. Perche' se ci troviamo di fronte a persone assunte a tempo indeterminato, ovviamente con tutti i diritti contrattuali e lavoratori assunti a tempo determinato per i quali, pero', non si rispettano gli orari il problema non e' fare un nuovo decreto, ma e' conoscere e insieme combattere queste modalita' di esercizio del modo di fare impresa". Su questo, avverte, "sono ovviamente disponibile e pronta ad affrontare un confronto con le parti che vorranno su questo misurarsi e chiedere un intervento da parte del governo".

"Non c'e' cosa piu' grande di aver detto un euro in sicurezza, uno in cultura", perche' "non vogliamo solo essere cibo per algoritmi". Per questo sul palco "non parleremo di alleanze". Lo sottolinea Matteo Renzi introducendo sul palco della Leopolda, per intervistarlo, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. "Per la prima volta la cultura non e' piu' la cenerentola di questo Paese e per questo ringrazio Franceschini- dice Renzi- Ed e' merito anche del popolo, il primo a porre con forza questi temi".

"In questi anni ci siamo frequentati poco. Appena sono entrato in questa sala ho detto 'guarda quanta gente c'e''. Avevo letto che era una Leopolda in tono minore, che c'era poca gente. E se siamo cosi' tanti stasera, quanto eravate negli anni scorsi?". Lo afferma il ministro dell'Interno, Marco Minniti, intervenendo dal palco della stazione Leopolda. "Penso che lo sforzo unitario per il centrosinistra debba essere considerato patrimonio per tutti noi. Questo sforzo unitario per essere ancora piu' forte ha bisogno di un Partito democratico compatto, che giochi un grande lavoro di squadra, ognuno al suo posto". Lo dice il ministro dell'Interno, Marco Minniti, intervenendo alla stazione Leopolda. "Lo dico da questo palco- aggiunge Minniti- perche' altrimenti mi veniva piu' difficile dirlo. Qualche mese fa abbiamo fatto il congresso del nostro partito. In quel congresso ho appoggiato convintamente Matteo. Non penso che ogni tre mesi si debba fare un congresso". E, tuttavia, avverte, "con grande sincerita' se qualcuno volesse farlo, gia' dico la mia opinione: non l'ho cambiata. Ho sostenuto Matteo. Continuero' a sostenerlo". (Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze