Rubrica — Agroalimentare

Le aziende al femminile hanno tenuto meglio alla crisi

Ma il volume di produzione delle imprese femminili è mediamente di 16 mila euro contro i circa 30 mila euro di quelle maschili


«In questi anni di crisi economica, le aziende agricole al femminile hanno retto e reagito meglio alle difficoltà, rispetto al resto dell’agricoltura, perché più multifunzionali e innovative». A sottolinearlo è Anna Maria Dini, coordinatrice di Donne in Campo della Toscana (che conta 1.300 associate) che oggi, a Firenze, ha svolto l’assemblea regionale, in preparazione dell’assemblea elettiva di Cia Toscana in programma l’8 febbraio. All’assemblea odierna sono intervenuti la presidente di Donne in Campo nazionale Mara Longhin, il presidente di Cia Toscana Luca Brunelli, il direttore Giordano Pascucci, e una donne dell’agricoltura toscana provenienti da tutta la regione.

«Il confronto degli ultimi censimenti – ha proseguito Anna Maria Dini – evidenzia che le aziende al femminile hanno tenuto meglio la crisi calando dell’1% mentre quelle maschili subivano un calo del 9%. Le aziende agricole femminili, inoltre hanno sofferto una pari grave riduzione (37%) nel numero di imprese tra il 2000 e il 2010 mentre hanno progressivamente aumentato il loro peso percentuale dal 26% del 1990 al 31% del 2010»

Sul tema della rappresentanza è intervenuta Mara Longhin, presidente di Donne in Campo nazionale: « Di fronte alla crisi della rappresentanza – ha detto – che negli ultimi anni vede un recupero di fiducia dell’opinione pubblica nella funzione sindacale, crediamo di dover raccogliere la sfida del rinnovamento, cioè di ideare nuovi modi di partecipazione per riattualizzare le modalità di mediazione delle diverse istanze necessarie alla sintesi politica, confermando la strada gli imboccata in questi anni della costruzione di comunità territoriali che possono riattivare una rete partecipativa».

Le donne in Italia possiedono il 21% della superficie agricola utilizzata, la dimensione delle loro imprese è inferiore rispetto alla media totale (circa 8 ettari): circa il 78% di esse è al di sotto dei 5 ettari (contro il 9,1 delle aziende maschili), mentre il 20% si colloca al di sopra dei 100 ettari. Il volume di produzione delle imprese femminili, inoltre, è mediamente di 16 mila euro contro i circa 30 mila euro di quelle maschili.

All’assemblea di Donne in Campo è intervenuto il presidente Cia Toscana Luca Brunelli che ha illustrato le iniziative e le attività della Confederazione per lo sviluppo dell’agricoltura. Inoltre ha rivolto un invito alle imprenditrici affinché possano contribuire al rilancio dell’associazione toscana, con una più attiva partecipazione anche a tutti gli organi confederali e portando quel contributo distintivo che le donne sono in grado di dare.

Redazione Nove da Firenze